Dal 2023 le donne di Singapore tra i 21 e i 35 anni potranno congelare i loro ovuli per ricorrere in un secondo momento alla fecondazione in vitro. La procedura finora era ammessa solo per chi soffriva di alcune patologie. La novità è stata accolta positivamente, scrive Channel News Asia, nonostante i limiti d’età e i costi per alcune proibitivi. “Non è certo che la misura risolverà i problemi demografici di Singapore, dove il tasso di fecondità è 1,1, mentre il tasso di sostituzione (il numero di nascite necessario per compensare i decessi e garantire la stabilità demografica) è 2,1”, scrive l’East Asia Forum. “La tecnologia non è la soluzione ideale a un problema sociale”.

Questo articolo è uscito sul numero 1469 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati