◆ Sfruttando le capacità di rilevamento notturno che hanno gli strumenti presenti sui satelliti Noaa-Nasa, gli scienziati del Goddard space flight center della Nasa (Gsfc) e della Universities space research association (Usra) hanno monitorato i cambiamenti nell’illuminazione notturna della capitale ucraina Kiev tra gennaio e maggio 2022.

Nelle prime settimane di guerra l’esercito russo ha colpito le reti elettriche di varie città ucraine, causando una riduzione dell’illuminazione notturna. (earthobservatory/NASA)

L’immagine in alto mostra l’illuminazione a Kiev a gennaio, prima dell’invasione russa, cominciata il 24 febbraio. In quella in basso si vede una netta riduzione delle luci notturne a maggio, con il conflitto in corso. Gli scienziati hanno combinato varie immagini scattate nel corso di quei due mesi per eliminare le nuvole, evidenziando poi le luci grazie ai dati raccolti dallo strumento Viirs a bordo del satellite Suomi Npp. Infine, i dati sono stati sovrapposti a una mappa basata sugli scatti a infrarossi del satellite Landsat 9, che permettono di distinguere le zone urbane dalle aree naturali.

“Nelle prime settimane di guerra l’esercito russo ha colpito le reti elettriche di varie città ucraine, causando una forte riduzione dell’illuminazione notturna”, spiega Eleanor Stokes, dell’Usra. “A maggio, mentre la situazione si aggravava nell’est dell’Ucraina, c’è stata una parziale ripresa a Kiev e nell’ovest del paese grazie al ripristino dell’elettricità e al ritorno di molti abitanti che erano fuggiti”.

Varie agenzie internazionali, tra cui l’Operazione satellitare delle Nazioni Unite (Osnu), usano le immagini notturne per monitorare i conflitti. Le immagini sono anche utili alle associazioni umanitarie per identificare le aree che hanno bisogno d’interventi urgenti. –Michael Carlowicz (Nasa)

Questo articolo è uscito sul numero 1470 di Internazionale, a pagina 107. Compra questo numero | Abbonati