Un processo di semplificazione potrebbe essere alla base dell’evoluzione del controllo della voce, che distingue gli esseri umani dagli altri primati. La scansione della laringe di primati di 43 specie diverse, con risonanza magnetica o tac, mostra che in quella degli umani non c’è traccia della membrana vocale. Le vibrazioni di questa appendice anatomica delle corde vocali permettono ai primati non umani di emettere suoni forti e acuti, ma irregolari e difficili da controllare. Nello studio pubblicato su Science i ricercatori dell’università di Vienna ipotizzano che i nostri antenati abbiano perso questa membrana, man mano che cresceva il bisogno di comunicare informazioni complesse, per avere un controllo maggiore delle corde vocali e produrre suoni uniformi e articolati. Altri ricercatori sottolineano però che non ci sono prove chiare che la semplificazione sia direttamente legata al linguaggio.

Questo articolo è uscito sul numero 1474 di Internazionale, a pagina 107. Compra questo numero | Abbonati