◆ Quest’immagine, scattata da un astronauta a bordo della Stazione spaziale internazionale (Iss), mostra l’Isola del Nord, una delle due isole principali della Nuova Zelanda. L’isola separa il mar di Tasmania dall’oceano Pacifico meridionale. Nella parte sinistra dell’immagine, oltre lo stretto di Cook, si scorge l’Isola del Sud, parzialmente coperta dalle nuvole.

L’Isola del Nord deve la sua forma particolare alle sette baie che si affacciano sul mare. Il paesaggio interno è caratterizzato da praterie (verde chiaro), foreste (verde scuro), altipiani vulcanici e catene montuose formate da rocce sedimentarie. Al centro dell’isola c’è il lago Taupo, un bacino di origine vulcanica che si trova all’interno della caldera creata da un’eruzione del supervulcano omonimo, avvenuta circa 26.500 anni fa. Vicino c’è la vetta più alta dell’isola, il monte Ruapehu, un vulcano attivo, e più a ovest il monte Taranaki, un altro vulcano. L’Isola del Nord si trova al confine tra la placca tettonica indoaustraliana e quella pacifica, lungo la cintura di fuoco del Pacifico, caratterizzata da un’intensa attività vulcanica e sismica.

Le due città principali, alle estremità opposte dell’isola, sono Wellington, la capitale, e Auckland, la più grande del paese. In Nuova Zelanda i centri urbani occupano solo l’1 per cento della superficie, ma ospitano l’87 per cento della popolazione.–Nasa

Questo articolo è uscito sul numero 1474 di Internazionale, a pagina 109. Compra questo numero | Abbonati