L’ultimo progetto di Simón Mejía della band colombiana Bomba Estéreo, realizzato insieme a Lucas Silva della Palenque Records, etichetta discografica focalizzata sulla musica afrocolombiana, s’intitola El duende (l’elfo). Era cominciato come un ep di remix di brani dal vecchio album Los duendes de la marimba ma è diventato un cortometraggio di venti minuti in cui la storia della marimba, uno strumento musicale a percussione di origine africana molto diffuso nell’America Latina, viene raccontata attraverso le vicende dei Torres, una famiglia di Guapi, nell’ovest della Colombia. Grande protagonista del documentario è anche il fiume Madgalena. “Il tesoro della Colombia è l’acqua che nasce dalle Ande. È come un santuario. E le persone stanno diventando più consapevoli che è qualcosa che dev’essere protetto perché è la vera ricchezza del paese, più del petrolio o dell’oro”, spiega Mejía. El duende è disponibile sul canale YouTube della band e rievoca il mito secondo il quale le persone imparavano a suonare la marimba nella giungla dopo aver incontrato una figura a metà strada tra un elfo e un demone. “Sono comunità di origine africana e la storia della marinba ha molte somiglianze con il blues del Nordamerica, dove c’è un mito molto simile a questo, il crossroad, l’incrocio al quale Robert Johnson incontrò il diavolo e da lui si fece insegnare l’arte della chitarra”, aggiunge Mejía.
Jenna Mackle,
Sounds and Colours

Simón Mejía (Maria Jose Govea)

Questo articolo è uscito sul numero 1475 di Internazionale, a pagina 94. Compra questo numero | Abbonati