Il governo spagnolo ha presentato una proposta di legge per abolire il reato di sedizione, che prevede pene fino a quindici anni di carcere ed è stato usato per condannare i leader del movimento indipendentista catalano dopo il referendum del 2017. Vuole sostituirlo con quello di disordini pubblici, punibile con un massimo di cinque anni. La riforma punta a uniformare il codice penale spagnolo a quello degli altri paesi europei e sarebbe un grande passo avanti verso la fine della crisi catalana, scrive El País: favorirebbe il rientro degli indipendentisti fuggiti all’estero per evitare il carcere e anticiperebbe il rientro in politica di quelli che hanno beneficiato dell’indulto, abbreviando l’interdizione dai pubblici uffici.

Questo articolo è uscito sul numero 1487 di Internazionale, a pagina 20. Compra questo numero | Abbonati