Pfa, il principale fondo pensione danese, ha deciso di cedere le sue quote nel capitale di due aziende d’abbigliamento cinesi, l’Anta Sports e la Li Ning, e sta pensando di liberarsi di tutti gli investimenti in Cina a causa del crescente rischio geopolitico legato al paese asiatico, scrive Bloomberg Businessweek. Dietro la decisione c’è il sospetto che le due aziende sfruttino il lavoro forzato a cui sono sottoposti gli uiguri, una minoranza islamica della provincia dello Xinjang perseguitata da Pechino. La Cina è accusata di detenere nei campi di rieducazione più di un milione di uiguri e di persone di altre minoranze. Per lo stesso motivo nel 2021 la Li Ning era stata esclusa dal portafoglio del fondo sovrano della Norvegia .

Questo articolo è uscito sul numero 1488 di Internazionale, a pagina 109. Compra questo numero | Abbonati