Con una procedura accelerata, il parlamento russo ha approvato una nuova legge che dovrebbe rendere più difficile sfuggire al servizio militare. Dal settembre 2022 la renitenza alla leva è un reato che comporta fino a dieci anni di carcere, ma finora la convocazione doveva essere recapitata personalmente e bastava rendersi irreperibili per evitarla. Dall’inizio del conflitto in Ucraina centinaia di migliaia di russi tra i 18 e i 27 anni sono fuggiti all’estero. In base alle nuove norme la coscrizione potrà essere notificata anche per via elettronica e diventerà effettiva immediatamente, spiega Meduza. I cittadini dovranno presentarsi agli uffici di leva entro venti giorni, e se non lo faranno non potranno lasciare il paese, guidare veicoli, comprare o vendere immobili o chiedere un mutuo. La rapidità e la segretezza con cui il provvedimento è stato approvato fa temere che presto ci sarà un’altra mobilitazione generale, anche se il Cremlino ha escluso questa possibilità sostenendo che il rafforzamento dell’esercito sarà realizzato soprattutto impiegando soldati di professione.

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1507 di Internazionale, a pagina 20. Compra questo numero | Abbonati