Tra il cuore e il cervello c’è una connessione quasi invisibile ma importantissima per la salute e il benessere. I due organi comunicano costantemente in entrambe le direzioni: non solo il cervello regola il cuore, ma anche il cuore invia segnali al cervello attraverso il nervo vago, influenzando lo stato dell’intero organismo. Riconosciuto nel 2019, l’asse cuore-cervello è oggi al centro della ricerca su aritmie, infarto, ictus e malattie neurologiche come il parkinson. Comprenderne i meccanismi apre prospettive concrete: farmaci già in uso, come antidepressivi e beta-bloccanti, sembrano modulare il nervo vago con effetti positivi su umore, pressione sanguigna e salute cardiovascolare. Un buon dialogo tra cuore e cervello influisce anche sul benessere psicofisico. Gli esercizi per allenare la percezione dei segnali corporei interni e il controllo del battito cardiaco possono ridurre l’ansia e migliorare le funzioni cognitive, il processo decisionale e la memoria di lavoro. Ci siamo sempre chiesti se seguire la testa o il cuore: ora la domanda più pertinente è perché mai li abbiamo separati. ◆

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1660 di Internazionale, a pagina 97. Compra questo numero | Abbonati