Da ovest a est, da nord a sud, si può percorrere la catena dei Pirenei a tappe, alternando camminate, pause gastronomiche e contemplazione.

1. Attraverso il Col d’Esnazu, sul passo del Kintoa

Passare per la piccola valle delle Aldudes, ricca di vegetazione, significa ritrovarsi davvero immersi nel Paese Basco. La strada comincia con un lungo tragitto ombroso e umido che arriva fino al villaggio di Banka. Bisogna arrivare ad Aldudes per avere un orizzonte più aperto: colline e valli in cui svetta qualche albero e pascolano le pecore manex, rosse e nere. Qui si possono assaggiare il formaggio ossau-iraty, la trota di Banka e il maiale locale, il kintoa, nome ripreso da un’imposta (la quinta) che nel tredicesimo secolo i contadini della valle dovevano pagare per accedere alle montagne.

I Pirenei si superano passando per Col d’Esnazu, a cui si arriva seguendo una strada tortuosa prima di scendere in Spagna, verso Pamplona. Bisogna godersi il capoluogo della Navarra e poi proseguire poco fuori città fino ad Alzuza per visitare il museo Oteiza, costruito intorno alla casa-studio dello scultore basco, che ospita gran parte delle sue opere.

2. Attraverso il col du Pourtalet, all’ombra di Jean e Pierre

In direzione della valle d’Ossau si risale fino al Pourtalet (1.794 metri). Quando si riescono a vedere le due vette della cima del Midi di Ossau (2.884 metri), soprannominate “Jean e Pierre”, il paesaggio è mozzafiato. Una leggenda racconta che due pastori chiamati Jean e Pierre sarebbero stati trasformati in rocce dalle streghe. Dal valico ci si può avvicinare alle cime salendo al rifugio di Pombie. Una camminata di due ore permette di approfittare di un panorama eccezionale prima di scendere e di riprendere la strada verso sud.

A Biescas, dall’altro lato della frontiera con la Spagna, si possono andare a vedere altre due meraviglie: a ovest il paesaggio dai riflessi dorati dei Mallos de Riglos, pareti di roccia alte trecento metri che dominano il villaggio di Riglos; a est il canyon di Ordesa, una lunga valle glaciale che si può percorrere lungo le fajas, sentieri scavati lungo le pareti coperte di alberi e ginestre.

3. Attraverso il tunnel di Bielsa, che porta dove il cielo è blu

Chi è cresciuto nella valle di Aure, nel dipartimento degli Alti Pirenei, sa che se piove sul lato francese, sul versante spagnolo, all’uscita del tunnel di Bielsa, il cielo è spesso limpido. La prima volta che si vive questo cambiamento magico si prova qualcosa di irreale. Una variazione climatica legata ai versanti nord e sud dei Pirenei. A nord il clima è continentale, e il paesaggio ricco di foreste di pini e rilievi; a sud il clima è mediterraneo, e si vedono pini e ulivi.

La strada continua verso il villaggio di Bielsa. Qui si può decidere di andare verso la valle di Pineta, nota per le escursioni e il Parador, un gigantesco e austero albergo in pietra in mezzo a una grande conca dalle cime innevate. O scegliere di continuare verso sud in direzione del canyon di Anisclo e della montagna Peña Montañesa (2.295 metri), soprannominata “la bella addormentata” per la sua forma inclinata, e i paesi di Ainsa e Alquezar nella sierra di Guara. Un paesaggio di acqua, rocce e prati secchi.

4. Attraverso il valico della Bonaigua, nel massiccio incantato

L’avventura comincia nella valle di Aran, in Spagna, sul versante nord dei Pirenei. Prima di arrivare al Port de la Bonaigua (2.072 metri), un passaggio storico tra la Francia e la Spagna, si può fare una pausa gastronomica in uno dei ristoranti di Vielha per assaggiare qualche tapas.

Una volta superato il valico della Bonaigua si arriva al massiccio delle Encantats e nel parco nazionale di Aigüestortes i Estany di San Maurici, aperto nel 1975. Un paradiso incantato, non a caso encantats in catalano significa incantato. Valli, laghi e montagne in cui si possono fare escursioni, dormendo in uno dei confortevoli rifugi.

Il viaggio continua prendendo la strada fino a El pont de Suert, per arrivare nell’isolata e discreta valle di Boí. È in questo gioiello di roccia e vegetazione che si nascondono alcune chiese dell’undicesimo e dodicesimo secolo, dal villaggio di Coll a quello di Taüll. Edifici semplici ed eleganti che caratterizzano il paesaggio e danno un tocco poetico a questo viaggio nel tempo.

5. Attraverso il colle di Ares, fino ai vulcani della Garrotxa

È uno dei valichi più orientali dei Pirenei. Ma prima di superare il passo di Ares (1.513 metri), ci si può fermare al museo di arte moderna di Céret, nel dipartimento dei Pirenei orientali. Da qui sono passati Picasso, Braque, Tàpies, Soutine, Chagall, tutti ispirati dai paesaggi e dalle luci catalane. Dopo questa sosta si prosegue verso il valico, una strada storica percorsa nel 1939, alla fine della guerra di Spagna, da migliaia di uomini e donne in fuga dalla repressione franchista e più conosciuta con il nome di “sentiero della retirada”. È qui che si può vedere uno dei 602 ceppi che indicano il confine tra la Francia e la Spagna, il numero 519.

Si riscende poi nel versante spagnolo, verso la città di Olot, caratterizzata da un’architettura modernista, per scoprire il massiccio vulcanico della Garrotxa. Quaranta vulcani con le loro colate di lava e villaggi abbarbicati sulle rocce basaltiche, come Castelfollit o Sant Joan les Fonts. ◆ adr

Informazioni pratiche

Tappa 1

Come arrivare Da Bayonne andare in direzione di Saint-Étienne-de-Baïgorry (dipartimento dei Pirenei atlantici) poi seguire la strada provinciale D58 fino al col d’Esnazu e la strada nazionale N135 fino a Zubiri, e prendere la strada per Pamplona e Alzuza.

Su Pamplona pamplona.es

Museo Oteiza museooteiza.org

Tappa 2

Come arrivare Da Pau seguire la strada provinciale D934 in direzione di Laruns e del colle del Pourtalet, poi la strada provinciale A136 e la nazionale N260 fino a Biesquas (per Ordesa) e Sabinanigo (per i Riglos).

Cosa fare nella valle d’Osseau valleedossau-tourisme.com

Rifugio di Pombie refugedepombie.ffcam.fr

Cosa fare in Aragona turismodearagon.com/it

Tappa 3

Come arrivare Da Lannemezan (dipartimento degli Alti Pirenei) seguire la strada provinciale D929 in direzione di Saint-Lary, poi la provinciale A138 fino a Bielsa e l’Ainsa. Per Alquezar seguire la strada che dall’Ainsa passa per Arcusa. Il tragitto ha più curve di quello per Barbastro, ma il paesaggio è magnifico.

Il paese di Ainsa villadeainsa.com/

Parchi naturali in Aragona rednaturaldearagon.com

Tappa 4

Come arrivare Da Montréjeau (dipartimento dell’Alta Garonna) seguire la strada nazionale N320 fino a Vielha, poi la C28 fino a Port de la Bonaigua. Scendere verso Espot per raggiungere il parco naturale delle Encantats. Per arrivare alle chiese della valle di Boí seguire la strada a sud fino a La Pobla de Segur, poi risalire verso nord a El Pont de Suert e seguire le indicazioni per Taüll. Il modo più semplice per tornare verso la Francia è passare per il tunnel di Vielha.

Val d’Aran visitvaldaran.com/fr

Parco nazionale di Aigüestortes spain.info/it/natura/parco-nazionale-aiguestortes

Tappa 5

Come arrivare Dall’autostrada A9 uscire a Le Boulou e andare in direzione di Céret, continuare fino al passo di Ares attraverso la strada provinciale D115, poi seguire la C38 e la strada nazionale N260 fino a Olot.

Museo di arte moderna di Céret musee-ceret.com

I vulcani della Garrotxa fr.turismegarrotxa.com/municipalite/olot


Questo articolo è uscito sul numero 1461 di Internazionale, a pagina 78. Compra questo numero | Abbonati