È vero che i giovani non s’informano? Da questa domanda è partito il sondaggio dell’azienda Media insight project che, a distanza di sette anni dalla prima volta, ha intervistato circa seimila statunitensi tra i 16 e i 40 anni per capire come s’informano. Il 71 per cento del campione lo fa attraverso i social network, per lo più su Facebook, YouTube, Instagram e TikTok. Ma il 45 per cento usa fonti più tradizionali: tv, radio e giornali. Il 28 per cento dice di pagare l’informazione, attraverso le app o comprando riviste in edicola o in libreria, nonostante il sovraccarico di notizie e la poca fiducia verso le fonti. La generazione Z e i millennial credono nell’informazione locale e in sette casi su dieci sentono di essere stati informati male. 
Gaia Berruto

Questo articolo è uscito sul numero 1477 di Internazionale, a pagina 90. Compra questo numero | Abbonati