06 marzo 2015 18:23

I mediatori dei colloqui di pace tra il governo del Sud Sudan e i ribelli hanno definito “inaccettabile” dal punto di vista morale e politico l’incapacità delle parti di raggiungere un’intesa. Il primo ministro etiope, Hailemariam Desalegn, a capo dell’Igad, l’organismo regionale dei paesi dell’Africa dell’est che ha organizzato i colloqui, ha accusato i leader sudsudanesi di aver tradito il loro popolo. La loro mancanza di azione, ha detto Hailemariam Desalegn in una lettera aperta rivolta ai sudsudanesi, prolungherà la sofferenza e una guerra insensata.

Il presidente Salva Kiir e il leader dei ribelli, il suo ex vice Riek Machar, non sono riusciti a trovare un accordo per mettere fine alla guerra entro la scadenza del 5 marzo. Gli ulteriori colloqui condotto il 6 marzo non hanno prodotto alcun risultato. La dichiarazione dei mediatori si conclude con l’augurio che la promessa di pace si possa mantenere nel prossimo futuro, ma non si specifica se sono in programma ulteriori colloqui. Bbc