10 aprile 2015 17:30
Il funerale di Angela Nyokabi, una studentessa uccisa durante l’attacco contro l’università di Garissa, in Kenya, a opera di un gruppo di miliziani di Al Shabaab. La cerimonia si svolge nel villaggio di Wanugu, vicino alla capitale Nairobi. (Thomas Mukoya, Reuters/Contrasto)

In Kenya sono cominciati i funerali delle vittime del massacro all’università di Garissa, una settimana dopo l’attacco da parte dei miliziani di Al Shabaab in cui sono rimaste uccise almeno 148 persone. Il presidente Uhuru Kenyatta ha inviato una letteraa 130 famiglie delle vittime di cui sono già stati identificati i resti.
Dopo l’attacco il presidente era stato criticato per la gestione della sicurezza nel paese e per aver ignorato gli allarmi su probabili attacchi terroristici.
Il governo ha annunciato che risarcirà ogni famiglia con 100.000 scellini keniani, equivalenti a circa 1000 euro, per le coprire le spese dei funerali.