12 ottobre 2015 12:13

Sono cominciate le elezioni nel Bihar, il terzo stato più popoloso dell’India, nel nordest del paese. Il risultato sarà importante per il governo del primo ministro Narendra Modi, in carica da maggio 2014.

Il Bharatiya Janata party (Bjp), il partito nazionalista indù, ha la maggioranza assoluta nella camera bassa del parlamento indiano. La vittoria nel Bihar permetterebbe al Bjp di aumentare il numero dei propri seggi nella camera alta del parlamento nazionale, che è ancora dominata dalla coalizione guidata dal partito del Congresso di Sonia Gandhi con 70 seggi su 245, contro i 48 del Bjp.

In India i membri della camera alta sono eletti dagli organi legislativi dei singoli stati. Con la maggioranza in entrambe le camere, il Bjp potrebbe ottenere più facilmente l’approvazione delle riforme economiche, tra cui il progetto di istituire un’imposta sui consumi valida su tutto il territorio nazionale.

In Bihar, dove 66,8 milioni di persone hanno diritto di voto, il Bjp si oppone a una coalizione di due partiti locali e promette di stanziare miliardi di dollari per accelerare lo sviluppo dello stato, dove due terzi degli abitanti non hanno accesso all’elettricità. Modi sta guidando personalmente la campagna elettorale, perché il Bjp non ha un leader locale popolare. Il Bihar non è mai stato governato dal Bjp. Tradizionalmente hanno sempre prevalso i partiti locali. Le elezioni si svolgono in cinque fasi, dal 12 ottobre al 5 novembre, e gli scrutini avverranno l’8 novembre.

I risultati del voto potrebbero essere influenzati dal dibattito sul consumo di carne bovina. Dal 2014 in molti stati governati dal Bjp è stato imposto il divieto di macellare i bovini, considerati sacri dalla religione induista. Il 28 settembre, nello stato dell’Uttar Pradesh, che confina a est con il Bihar, un uomo musulmano, Mohammed Akhlaq, è stato linciato perché sospettato di aver mangiato carne di manzo.