Il governo ungherese di estrema destra guidato da Viktor Orbán ha chiuso questa notte il confine con la Croazia per sbarrare il passaggio ai più di cinquemila migranti che ogni giorno entrano dal paese vicino per attraversare l’Ungheria e raggiungere Austria e Germania. Zagabria ha allora deciso di deviare la rotta di questi profughi e di accompagnarli con degli autobus al confine con la Slovenia. Da lì, proseguiranno il loro viaggio in Europa.

Soldati ungheresi sistemano la barriera al confine con la Croazia, nella località di Zakany, in Ungheria, il 17 ottobre del 2015. (Laszlo Balogh, Reuters/Contrasto)
I migranti non possono più attraversare il varco della cittadina ungherese di Zakany per entrare in Croazia, il 17 ottobre del 2015. (Laszlo Balogh, Reuters/Contrasto)
All’alba, i primi profughi respinti dall’Ungheria sono arrivati, sfiniti, a Lendava, una località slovena al confine con la Croazia, su un autobus allestito da Zagabria. Il 17 ottobre October 17, 2015. (Antonio Bronic, Reuters/Contrasto)
Una famiglia di migranti entra al centro di registrazione allestito a Lendeva, la cittadina di frontiera slovena in cui le autorità croate stanno portando i migranti che l’Ungheria non lascia transitare nel proprio territorio. (Antonio Bronic, Reuters/Contrasto)

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