29 settembre 2021 12:47

Il giornalista statunitense Kenneth R. Rosen l’ha definita “industria del tough-love”, l’amore severo: è il complesso dei luoghi per il recupero, la riabilitazione e la cura delle persone con dipendenze, non autosufficienti o con difficoltà psicologiche o fisiche. I percorsi che queste persone intraprendono spesso devono fare i conti con questioni delicate e complesse come la necessità di tutelare sempre la libertà individuale, il rischio di una deriva violenta, sia fisica sia psicologica, il ruolo di figure carismatiche che talora acquisiscono un’aura quasi messianica, la funzione dello stato o degli enti pubblici nella gestione o nel controllo. E si può arrivare a porsi la domanda più radicale, cioè se questi luoghi servono davvero, se sono utili agli individui o non sono piuttosto luoghi immaginati per allontanare e reprimere comportamenti considerati devianti.

Su queste domande a Ferrara si confronteranno il 3 ottobre Fabio Cantelli Anibaldi, vicepresidente del Gruppo Abele, che sulla sua esperienza nella comunità di San Patrignano ha scritto il libro Sanpa. Madre amorosa e crudele; Kenneth R. Rosen, che ha raccontato la sua esperienza nei centri rieducativi per adolescenti nel libro Troubled; Luigi Manconi, da sempre strenuo difensore dei diritti dei detenuti. Introduce e modera l’incontro Annalisa Camilli di Internazionale.

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