20 settembre 2022 10:57

Ucraina
Il 20 settembre Kiev ha accusato la Russia di “terrorismo nucleare” dopo l’attacco missilistico contro la centrale nucleare di Pivdennoukrainsk, nella regione meridionale di Mykolaiv. I reattori non sono stati danneggiati e funzionano normalmente, ha affermato l’azienda nucleare statale ucraina Energoatom, ma gli edifici sono stati danneggiati, come pure una vicina centrale idroelettrica e la rete di trasmissione. Intanto sono stati riesumati 146 corpi, per lo più di civili, in una fossa comune trovata vicino a Izjum, nell’Ucraina orientale.

Nazioni Unite
Cominciano il 20 settembre i lavori della 77ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. È la prima sessione in presenza in tre anni, dopo oltre due anni di interruzioni della pandemia: i leader affronteranno i nodi della guerra in Ucraina, delle crisi alimentari ed energetiche e le preoccupazioni per le emergenze climatiche, come le inondazioni in Pakistan. Non è prevista la presenza del Vladimir Putin e Xi Jinping, i leader di Russia e Cina.

Stati Uniti-Afghanistan
Le autorità di Washington e di Kabul hanno effettuato il 19 settembre uno scambio di prigionieri: lo statunitense Mark Frerichs, rapito nel 2020 in Afghanistan, è stato scambiato con Bashar Noorzai, un signore della guerra vicino ai taliban in carcere negli Stati Uniti per traffico di eroina.

Iran
Nuove proteste sono scoppiate il 20 settembre in Iran per la morte, il 16 settembre, di una giovane donna, Mahsa Amini, 22 anni, mentre era in custodia della polizia. Era stata fermata a Teheran da una pattuglia della Gasht-e Ershad, la polizia che sorveglia la morale islamica, per violazione delle leggi sul velo. Le forze dell’ordine negano ogni responsabilità e parlano di decesso per epilessia. Sui social network si stanno diffondendo video di donne iraniane che si tagliano i capelli e bruciano l’hijab.

Guinea Equatoriale
Il presidente Teodoro Obiang Nguema Mbasogo ha firmato il 19 settembre una legge che abolisce la pena di morte. L’ultima esecuzione risale al 2014, secondo Amnesty international, ma il regime è accusato di sparizioni forzate, detenzioni arbitrarie e torture.

Stati Uniti
Una giudice di Baltimora ha annullato la sentenza contro Adnan Syed, condannato nel 2000 all’ergastolo per la morte della sua ex fidanzata, Hae Min Lee. Syed aveva 17 anni quando fu condannato e il suo caso è stato al centro del podcast di successo Serial. Secondo la giudice la decisione è stata presa “nell’interesse della giustizia e dell’equità”, avendo scoperto che i pubblici ministeri dell’epoca non avevano consegnato alcune prove che avrebbero potuto aiutare Syed al processo. Ora un’indagine indica due possibili “sospetti alternativi”. La procura ha trenta giorni per decidere se procedere con un nuovo processo o ritirare le accuse contro Syed, che è stato posto agli arresti domiciliari.