14 settembre 2020 18:58

Le nuvole di Venere potrebbero contenere la vita. A circa 50-60 chilometri dalla superficie ci sono piccole quantità di fosfina, una sostanza che nell’atmosfera terrestre è prodotta dai microbi o dagli esseri umani in laboratorio. Non sono noti meccanismi non biologici che possano produrre questo gas su Venere, quindi potrebbe essere generato da microbi alieni.

Jane Greaves dell’Università di Cardiff, nel Regno Unito, e la sua équipe hanno osservato Venere usando il James Clerk Maxwell telescope alle Hawaii e l’Atacama large millimeter/submillimeter array in Cile. I dati di entrambi i telescopi hanno mostrato segni di fosfina gassosa nelle nuvole venusiane, il che era del tutto inaspettato.

“La presenza di fosfina in quell’ambiente è una cosa strana. Non appartiene a quel luogo”, dice David Grinspoon del Planetary science institute in Arizona, che non ha partecipato alla ricerca. “Verrebbe distrutto. Deve esserci una fonte”. In qualche modo, la fosfina deve essere continuamente reintegrata.

Sulla Terra la fosfina è prodotta solo in laboratorio o dai microbi. Esiste anche nelle profondità dei pianeti giganti, ma la sua formazione richiede condizioni che non esistono su Venere.

I ricercatori hanno sperimentato diversi modi per produrre fosfina su Venere, dalla chimica atmosferica al vulcanismo fino all’arrivo di un meteorite, ma non sono riusciti a spiegare la quantità di fosfina osservata. “Abbiamo pensato a tutti i processi in grado di produrre fosfina, e nessuno di loro ha prodotto la sostanza in quantità prossime a quelle che abbiamo trovato”, afferma Clara Sousa-Silva del Massachusetts institute of technology. “Abbiamo esaurito le possibilità.”

Senza fiato
Rimangono solo due scenari: o sta succedendo qualcosa nelle nuvole di Venere che non capiamo o qualunque cosa stia producendo tutta quella fosfina è viva. “Potrebbe non essere niente oppure abbiamo appena trovato dei venusiani ed è incredibile”, dice Sousa-Silva. “Il fatto che sia anche solo una possibilità mi lascia davvero senza fiato”.

L’idea della vita che fluttua tra le nuvole venusiane non è del tutto nuova. La superficie può essere estremamente densa e calda, ma tra le nuvole il clima è relativamente temperato. “Per decenni, alcuni hanno sostenuto che Venere potrebbe essere abitabile”, afferma Paul Byrne della North Carolina state university. “Prima era solo una congettura, Venere era un luogo in cui in teoria la vita poteva essere possibile, ma ora abbiamo questa fosfina”.

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Greaves e i suoi colleghi stanno ora lavorando per confermare le loro osservazioni con misurazioni molto più precise, ma per sapere con certezza da dove viene la fosfina, probabilmente dovremo inviare una sonda su Venere per dare un’occhiata più da vicino. “Bisogna entrare nell’atmosfera e provare a vedere cosa c’è”, dice Byrne.

Se quei campioni contengono vita, anche se si tratta di microbi minuscoli, il pianeta della porta accanto potrebbe stravolgere le nostre idee su cosa può essere la vita e su come nasce.