Emmanuel Macron incontra gli studenti universitari ad Aquisgrana, in Germania, il 10 maggio 2018.

Una risposta europea all’arroganza degli Stati Uniti

Emmanuel Macron incontra gli studenti universitari ad Aquisgrana, in Germania, il 10 maggio 2018.
11 maggio 2018 11:26

Ascoltate le persone che vi stanno intorno. Chiedete agli amici che vivono in altri paesi dell’Unione. Tutti si fanno la stessa domanda: “Com’è possibile che gli Stati Uniti vogliano vietarci di commerciare con l’Iran?”. Il problema nasce dal fatto che Washington si fa beffe della nostra sovranità e Donald Trump ha alimentato l’inquietudine decidendo di ritirarsi dal compromesso nucleare raggiunto tra le grandi potenze e l’Iran.

Durante la guerra del Vietnam e quando George Bush si preparava ad attaccare l’Iraq, solo una parte degli europei (per quanto consistente) si era rivoltata contro gli Stati Uniti. Oggi è diverso.

Oggi tutta l’Europa, dall’opinione pubblica ai governi, incluso il Regno Unito, condanna Donald Trump e scopre che la prima potenza mondiale si è dotata da molti anni di leggi che le permettono di imporre la sua politica agli altri stati vietando alle loro aziende di accedere al mercato americano se osano fare affari con i paesi che gli Stati Uniti vogliono boicottare.

Si tratta in sostanza di un ricatto, e ora che gli europei se ne sono resi conto, questo suscita una sensazione di fastidio nell’Unione, sollevando diversi interrogativi e innescando una presa di coscienza, la prima manifestazione di un nazionalismo europeo su cui si è appoggiato Emmanuel Macron nel suo discorso ad Aquisgrana.

Con la sua decisione avventata Donald Trump ha forzato l’apertura di un dibattito europeo

Davanti ad Angela Merkel e ad altri leader europei, Macron ha dichiarato: “Se accettiamo che altre potenze, anche se alleate, si pongano nella posizione di decidere per noi la nostra strategia diplomatica e sulla sicurezza, allora perdiamo la nostra sovranità”. Approfittando di un clima nuovo, Macron ha sostenuto la sua idea basata sulla “sovranità europea”, su un’Unione fatta per proteggerci e difendere i nostri interessi e le nostre sovranità.

Il 10 maggio il presidente francese ha trasformato la crisi iraniana nell’esempio lampante del bisogno di affermazione internazionale dell’Unione. Sfruttando l’arroganza di Trump, Macron ha invitato Angela Merkel e l’opinione pubblica tedesca a “svegliarsi”.

“Svegliatevi”, questo il consiglio di Macron, perché la Francia cambia, perché il tempo stringe, perché non è più il caso di lasciarsi trasportare dai pregiudizi reciproci, ma di armonizzare l’eurozona e andare avanti con chi ne ha voglia nell’attesa che gli altri decidano di adeguarsi. A parte la difesa comune, la Germania non era pronta ad accettare grandi cambiamenti, ma con la sua decisione avventata Donald Trump ha forzato l’apertura di un dibattito.

(Traduzione di Andrea Sparacino)

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