Il metodo Ducdc

27 settembre 2013 10:00

Sono padre da tre anni e non ho ancora aperto un libro di pedagogia: quali sono le ultime tendenze in fatto di teorie per crescere i figli? –Gianluca

Se hai aperto almeno un giornale, avrai sentito parlare della “mamma tigre”. Altrimenti ecco un riepilogo: le madri cinesi crescono figli più in gamba. Severissime, li fanno esercitare al violino per ore, niente tv, videogiochi né recite scolastiche. E li umiliano in pubblico quando sgarrano. Ma, proprio quando stavamo tutti per cominciare a maltrattare i nostri bambini, l’Asian American Journal of Psychology ha smentito tutto.

Poi è spuntato l’approccio francese: i bambini d’oltralpe si comportano meglio di quelli statunitensi perché sono educati alla pazienza, a giocare in silenzio e a non lasciare niente nel piatto. Be’, non so a Parigi, ma qui a Ginevra non ho mai visto il figlio di un frontaliere savoiardo finire tutta la sua fondue.

Secondo me, l’unica novità che vale la pena seguire è il metodo Ducdc, di cui parla il blogger David Vienna. Le iniziali stanno per “datti una cazzo di calmata” e funziona così: non hanno preso tuo figlio all’asilo bilingue sperimentale? Datti una cazzo di calmata. Tua figlia è l’unica della classe che ancora dorme con il pannolino? Datti una cazzo di calmata. In tre anni non hai letto neanche un libro di pedagogia? Datti una cazzo di calmata.

Per usare il metodo basta seguire due semplici step: 1) Datti una cazzo di calmata. 2) Non c’è nessuno step numero due.

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Alberto Notarbartolo