11 giugno 2021 14:12

Ho 38 anni e non voglio figli per infinite ragioni e senza alcun dubbio in merito. Come posso rispondere a chi mi corregge con un supponente “non ancora” quando gli dico che non li voglio? –Claudia

La giornalista e attivista egiziana Mona Eltahawy, 53 anni, scrive una newsletter che s’intitola “Feminist giant”. Il 9 maggio, il giorno della festa della mamma, ha scritto: “Non ho figli per scelta. Mia nonna aveva undici figli. Mia madre, la primogenita, ne ha avuti a sua volta tre. Io sono la primogenita e sono felice di dire di non avere figli. Eppure, dire questa cosa è ancora un tabù”.

Eltahawy prosegue raccontando una serie di esperienze che l’hanno segnata fin dall’adolescenza: il soffocante trasloco con la famiglia in Arabia Saudita; il terrore di essere data in sposa a un uomo sbagliato; il traumatico divorzio dal marito. In tutti quei casi, Eltahawy ha dovuto lottare per conservare la sua indipendenza. “A sedici anni ho promesso a me stessa che non mi sarei mai infilata in situazioni da cui non mi potessi più tirare fuori. Puoi allontanarti dalla tua famiglia, puoi lasciare il tuo paese, puoi mettere fine a un matrimonio ma non puoi abbandonare un figlio. Voglio essere libera e sono felice della vita che mi sono costruita”.

Quest’ultima frase, in particolare, risuona come un inno alla libertà e secondo me è quello che dovresti rispondere a chi reagisce con condiscendenza alla tua scelta di non avere figli. Il mondo è pieno di genitori che non sono felici della vita che hanno e sarà difficile controbattere al tuo senso di realizzazione.

Questo articolo è uscito sul numero 1413 di Internazionale. Compra questo numero | Abbonati