10 agosto 2020 18:29

Clara Nunes (1942-1983) è stata una delle interpreti di samba più popolari del Brasile. La sua carriera l’ha vista sia protagonista di scintillanti show televisivi sia impegnata sul fronte della multiculturalità e della riscoperta delle radici africane del suo paese. Nel 1980, di ritorno da un viaggio in Angola, Nunes incise il suo ultimo album di grande successo, Brasil mestiço, che può essere tradotto come “Brasile meticcio” o meglio “di razza mista”, visto che la parola mestiço nel Brasile coloniale veniva usato per identificare i mamelucos, ovvero i nati da coppie miste.

Brasil mestiço è un viaggio a zig zag tra misticismo bahiano e suggestioni angolane, tra la Rio de Janeiro delle telenovelas e degli show televisivi e quella dei caffè frequentati dai grandi compositori di musica popolare. Fu proprio Chico Buarque a firmare il pezzo più noto, Morena de Angola, un inno alla bellezza e alla libertà delle donne nere che fa da chiave per l’intero progetto e che, con una quasi invisibile citazione del Mpla (Il movimento popolare per la liberazione dell’Angola) buttata lì alla fine, diede a una raccolta di samba spensierati e un po’ sentimentali un sottile sottotesto politico e antirazzista. Un sottotesto che nel Brasile del 1980, ancora governato da una dittatura militare, poteva essere notato solo da chi lo voleva notare. Su un fronte apparentemente opposto, la ballata Sem companhia venne usata con grande successo nella colonna sonora della telenovela Coração alado.

Brasil mestiço, oltre a essere un disco piacevolissimo cantato da una delle voci femminili più belle del samba, è un buon esempio di come la musica popolare nel Brasile dei primi anni ottanta fosse capace di coinvolgere il pubblico su più livelli.

Clara
Brasil mestiço
EMI-Odeon, 1980