11 gennaio 2021 14:08

Ricordo bene la prima volta che ho sentito Sentimental, il settimo album della cantautrice britannica Tanita Tikaram. Era il 2005 e mi fu spedito dall’etichetta discografica insieme ad altre novità che sicuramente all’epoca ho trovato molto più appetitose. Come tutti di Tanita Tikaram ricordavo il primo album del 1988, Ancient heart. Ricordavo una giovanissima popstar poco incline al sorriso e con una profonda voce da contralto. Good tradition e soprattutto la memorabile Twist in my sobriety erano stati due grandi successi alla fine degli anni ottanta. Twist in my sobriety era talmente popolare che Liza Minnelli, con la produzione dance dei Pet Shop Boys, ne fece una cover tanto surreale quanto incongrua.

Dopo l’iniziale successo Tikaram ha continuato a fare musica, ma i suoi album vendevano sempre meno e lei è andata inesorabilmente scomparendo dalla scena pop. Quando nel 2005 il suo promo mi è atterrato sulla scrivania ho pensato: “Ma guarda un po’ chi si rivede… pensavo che fosse sparita” e probabilmente prima di metterlo sullo stereo ho lasciato passare settimane. Poi l’ho sentito: e fin dalla prima canzone mi ha preso, come un film che non metteresti in pausa neanche per la più impellente delle pipì. La voce di Tanita Tikaram è rimasta quella, grave e solenne, ma con l’età si è fatta più sensuale e si è arricchita d’intelligenza e d’ironia. “Non sono una persona così severa come può sembrare”, ha detto al Guardian, “ho solo una voce molto scura”.

Il successo pop le è scivolato addosso, forse le è scappato dalle mani come sabbia, ma la sua musica non ne ha risentito. Sentimental è nato con calma, dopo una pausa di quasi sette anni in cui Tanita Tikaram, britannica con padre delle Fiji e madre malaysiana, ha scelto di vivere in Italia. A Perugia ha imparato l’italiano e ha cominciato a lavorare sulle nuove canzoni mentre prendeva lezioni di pianoforte e proprio usare il piano al posto della chitarra l’ha portata a scrivere in modo nuovo. Ha messo su una piccola band e ha scelto di registrare tutto live in studio a proprie spese, perché era rimasta senza etichetta. L’album è stato poi distribuito dall’etichetta indipendente francese Naïve.

Sentimental è un album garbatamente seducente che potrebbe essere accusato di piacioneria. Ma Tikaram è troppo asciutta per scivolare nel melenso e può permettersi d’intitolare il suo lavoro Sentimental proprio perché sa bene di essere al sicuro da qualunque sentimentalismo.