01 maggio 2021 13:11

Flying Lotus, Your lord
La musica di Flying Lotus è difficile da definire: elettronica, rap, jazz (del resto è pronipote di Alice e John Coltrane), rnb, psichedelia, techno. Nei suoi brani tutto si fonde e si ibrida. E il risultato che ne esce fuori non è mai banale. Senza neanche soffermarsi troppo sui dischi migliori (Cosmogramma, Until the quiet comes), pensiamo all’edizione speciale dell’album Flamagra, uscita nel 2020. A un primo impatto poteva sembrare solo una versione strumentale dell’album pubblicato un anno prima, invece ne svelava un sacco di dettagli nascosti. Ridotta all’osso, la musica di Flying Lotus si rivela ancora più geniale.

Pochi produttori nell’ultimo decennio hanno dato un contributo pari a quello di Flying Lotus. Pochi come lui sono stati in grado di rinnovare l’elettronica e l’hip hop. Era dai tempi di J Dilla e Madlib che non emergevano beat così originali.

Per questo la colonna sonora di Yasuke, un anime appena uscito su Netflix che racconta la storia del primo samurai africano in Giappone, va ascoltata con attenzione, anche senza le immagini. Non è la classica colonna sonora che sottolinea le scene, ma un lavoro con una sua dignità, che vede Flying Lotus flirtare con la musica giapponese, aggiungendo percussioni ipnotiche e sintetizzatori alla Vangelis. Anche il lavoro fatto sui fiati è notevole, come dimostra il flauto che anima Your lord. Nell’album ci sono anche tre ospiti: l’immancabile Thundercat, che canta nel brano scritto per i titoli di testa, Black gold, il rapper di Carol City Denzel Curry, che dà voce al protagonista del cartone in African samurai, e la cantautrice Niki Randa, alla quale è affidata la voce per la musica dei titoli di coda, Between memories.

Yasuke è sicuramente un album minore di Flying Lotus, ma conferma che il musicista di Los Angeles è un passo avanti agli altri.


Billie Eilish, Your power
Chissà come Billie Eilish affronterà la prova del secondo disco, atteso per il 30 luglio. Per il momento, a giudicare dal singolo Your power, sembra voler percorrere la strada del pop vecchia scuola. Your power, ispirata agli abusi psicologici subìti dalla cantante durante la relazione con il rapper 7: AMP, è un pezzo acustico un po’ in stile Lana Del Rey, nel quale Eilish come al solito riesce a dosare la sua voce in modo notevole.

Gli arrangiamenti, curati dal fratello Finneas, sono minimalisti ma raffinati. Mi aspettavo qualcosa di più avventuroso, ma non si può certo dire che Your power sia una brutta canzone, anzi.


Little Simz, Introvert
Il nuovo singolo della rapper britannica Little Simz, che anticipa l’album Sometimes I might be introvert, in arrivo il 3 settembre, è un pezzo ambizioso, in gran parte autobiografico. Ha un arrangiamento orchestrale e diversi riferimenti politici alla crisi del Regno Unito e alle tensioni tra la comunità nera e le forze dell’ordine. È stato prodotto da Inflo, musicista già al lavoro con Little Simz e una delle persone dietro al misterioso progetto Sault. Sembra evidente l’intenzione di Little Simz di uscire definitivamente dall’ambito del rap e dell’underground britannico e di cercare un successo più ampio.


Joseph Shabason, Life with my grandparents
Delle note di tastiera, un sassofono distorto, un contrabbasso e la voce di un bambino registrata su una vecchia cassetta. Comincia così The fellowship, disco autobiografico del jazzista canadese Joseph Shabason (già collaboratore di Destroyer e War On Drugs). In The fellowship Shabason racconta la storia della sua famiglia, nella quale convivevano due fedi: quella ebraica e quella islamica.


Noel Gallagher’s High Flying Birds, We’re on our way now
L’11 giugno Noel Gallagher pubblicherà Back the way we came: Vol 1 (2011-2021), una raccolta che celebra i dieci anni di attività del suo progetto solista Noel Gallagher’s High Flying Birds, messo in piedi dopo la fine degli Oasis. L’album raccoglie il meglio del repertorio estratto dai tre dischi della band, oltre che dai tre ep (decisamente meno interessanti). Dentro ci sono anche due inediti, uno dei quali è questa ballata intitolata We’re on our way now. Niente male.


P.S. Playlist aggiornata, buon ascolto e buon primo maggio!

Internazionale ha una newsletter settimanale che racconta cosa succede nel mondo della musica. Ci si iscrive qui.