28 settembre 2006 00:00

– Pronto, ciao, come stai?

– Bene e tu?

– Non c’è male… Senti, ma tu la stai seguendo questa storia delle intercettazioni?

– Un po’, ma è difficile dare un giudizio.

– Sì, Berlusconi paladino della privacy fa davvero ridere. Ovviamente vuole solo impedire la pubblicazione di telefonate imbarazzanti e ostacolare i giudici.

– Secondo me però anche i giornali hanno un problema e sono preoccupati soprattutto di non poter più pubblicare le telefonate di politici e calciatori, che gli fanno aumentare le vendite.

– Tra l’altro vorrei sapere chi gliele passa, le intercettazioni, chi gliele vende.

– Ho letto che all’estero è difficilissimo fare le intercettazioni e i giornali stranieri non le pubblicano mai.

– Però alla fine è meglio un’intercettazione in più che una in meno: i leader politici devono essere nudi.

– Che schifo: te li immagini, tutti nudi? Comunque, non sono d’accordo: anche loro hanno diritto alla privacy.

– Ma poi perché il parlamento deve perdere tempo con le intercettazioni mentre il paese va a rotoli?

– Hai ragione. Anche noi dovremmo occuparci d’altro.

– A proposito, devo dirti una cosa.

– Cosa?

– No, te la spiego di persona quando ci vediamo.

– Ok, meglio.

– Ciao.