Senza titolo, 1996.

Jerry Uelsmann e le altre mostre del weekend

Senza titolo, 1996.
21 agosto 2015 09:35

Jerry Uelsmann & Maggie Taylor. Now what?
Galleria Paci Contemporary, Porto Cervo
Fino al 30 settembre 2015
Jerry Uelsmann è un maestro della fotografia contemporanea, precursore del fotomontaggio, che crea analogie spiazzanti per sfidare il realismo e la credibilità dell’immagine fotografica. Maggie Taylor è un’artista che realizza opere al confine tra fotografia e illustrazione, usando la manipolazione delle tecniche digitali. I loro lavori sono in mostra insieme per un confronto tra due grandi personalità che sfidano lo spettatore nel gioco tra finzione e realtà.

Esko Männikkö. Time flies
Collezione Marmotti, Reggio Emilia
Fino al 27 settembre 2015
Il tempo come presenza/assenza è il tema centrale delle foto esposte del fotografo finlandese Esko Männikkö dalla Collezione Maramotti. Una cinquantina di immagini realizzate tra il 1991 e il 2013 in cui la protagonista è la quotidianità, ritratta attraverso gli oggetti, i luoghi e le persone che per l’artista sono familiari e autentici. Männikkö non vuole documentare ma cercare un’empatia che esalti una bellezza colta negli aspetti più ordinari della vita.

Mario Monicelli e Rap - 100 anni di cinema
Palazzo delle arti, Napoli
Fino al 29 agosto 2015
Napoli rende omaggio al cinema di Mario Monicelli con ottanta fotografie inedite, scattate sui set di film come L’armata Brancaleone, I compagni e Un borghese piccolo piccolo. Accanto alle foto di scena vengono messe in mostra anche le illustrazioni di Chiara Rapaccini, compagna del regista, che lavora con l’acrilico su diciassette foto provenienti dall’archivio personale di Monicelli. L’iniziativa è organizzata in occasione del centenario della nascita del regista.

Piergiorgio Branzi. Flâneur
Leica Galerie, Milano
Fino al 12 settembre 2015
Oltre trenta immagini dell’artista fiorentino che ha fatto della flânerie, ovvero il vagare per una città, il suo approccio alla fotografia. Le sue foto, rigorosamente composte sono il “prodotto di previsioni, riflessioni, aggiustamenti di tono e tagli in camera oscura, di equilibrio formale e momento decisivo nella ripresa”. Branzi si immerge nelle atmosfere dei paesaggi e le emozioni delle persone che li abitano.

David LaChapelle. Dopo il diluvio
Palazzo delle Esposizioni, Roma
Fino al 13 settembre 2015
Il Palazzo delle Esposizioni ospita una delle più grandi retrospettive mai dedicate al fotografo statunitense David LaChapelle, dai ritratti pop e dissacranti delle celebrità fino agli ultimi lavori in cui scompare l’elemento umano.

Per segnalare una mostra di fotografia scrivere a: mostre@internazionale.it

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