17 luglio 2020 17:21

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Mia moglie mi ha chiesto di scriverti per parlarti della nostra situazione. Ho 50 anni, e lei dieci di meno. Siamo una coppia eterosessuale con figli. Io sono un maschio sottomesso e amo i giochi con il culo, usando dildi di varie dimensioni. Essere penetrato con i sex toys mi fa godere un sacco. Qualche anno fa ho proposto a mia moglie un rapporto FLR – ovvero a guida femminile – e lei ha accettato. Siamo una coppia felice! Mia moglie ha gusti sessuali più tradizionali, e io lo rispetto. Facciamo sesso penetrativo due volte a settimana e io cerco di darle più piacere possibile. Sembrerebbe tutto a posto, vero? Lei, però, ultimamente si lamenta del fatto che ho smesso di eiaculare durante il rapporto sessuale. Ed è vero: non eiaculo più durante la penetrazione. Mi piace così, perché non perdo lo slancio e posso continuare. Ma non piace a lei. Per mia moglie lo sperma è la “ciliegina sulla torta”, e che io venga durante il rapporto è importante per il suo piacere e la sua soddisfazione. È convinta che abbia smesso di eiaculare perché ho preso l’abitudine di darmi piacere da solo sotto la doccia con toys e plug. Pensa che mi distraggano. Secondo te è vero? E se sì, cosa dobbiamo fare? Amo mia moglie, ma amo anche i miei plug e i miei dildi.

–Spouse Unpleased By Husband’s Un Blasts

Devi venirle dentro. Se a comandare è tua moglie, avendole tu proposto una “relazione a guida femminile”, può darti degli ordini, e teoricamente tu dovresti obbedire (nei limiti del ragionevole). Se lei ti dice “vienimi dentro”, devi risponderle: “A che altezza del canale vaginale vuoi che venga?”. Anche se aveste un altro tipo di rapporto, SUBHUB, rifiutarti di venirle dentro quando sai che la sensazione di te che le vieni dentro è importante per il piacere di tua moglie finisce bizzarramente per risultare un comportamento ingeneroso. E considerato quanto è generosa lei, SUBHUB, rifiutarti di venirle dentro per poter “continuare” tu, si presuppone senza di lei, non è quel che farebbe un sottomesso innamorato. È quel che fa uno stronzo egoista.

Tua moglie nutre senza dubbio il mio stesso sospetto: che tu non le venga dentro perché preferisci schizzare sotto la doccia. Ti vede, quando scendi di soppiatto dal letto per andare a riempirti il culo di sex toys e sparare lo sperma nello scarico anziché dentro di lei. E se tu lo fai – perché sono quasi certo che lo faccia – vuol dire che tratti la penetrazione di tua moglie come un preliminare, e il tempo che passi solo con i tuoi giocattoli su per il culo come il piatto principale. Se io fossi tua moglie, SUBHUB, anch’io sarei infastidito. E per quanto tu ami i tuoi plug e i tuoi dildi, la speranza sarebbe che amassi di più tua moglie. E in ogni caso non è ai tuoi plug e ai tuoi dildi che sei sottomesso, ma a tua moglie, che non è fatta di silicone e ha esigenze ed emozioni da tenere in considerazione.

O come minimo, SUBHUB, il piacere di tua moglie dovrebbe essere la priorità numero uno durante il sesso penetrativo. E poi non è che alla penetrazione non si possa aggiungere qualche gioco con il culo. Puoi sempre infilarti uno dei tuoi adorati plug prima di penetrarla. E se non ti trattenessi dall’eiaculare ogni qualvolta la penetri, SUBHUB, se tua moglie ti desse il permesso di farlo solo una volta ogni tanto, forse sarebbe disposta a soddisfare il tuo desiderio ogni dieci penetrazioni.

(Illustrazione di Francesca Ghermandi)

Sono un uomo di 53 anni. Avendo avuto per tutta la vita problemi di depressione e di ansia, non mi sono mai trovato in situazioni che prevedessero la possibilità del sesso. E muoio dalla voglia di sapere com’è. Negli anni sono migliorato molto, e le donne che mi conoscono hanno di me un’alta opinione. Ma loro non sono nella posizione di potermi aiutare. Altre evidentemente cercano uno ben più estroverso e sicuro di quanto io sia o possa mai essere. La sicurezza ti viene con l’esperienza, e io non ne ho. L’unica fidanzata che ho avuto non riusciva a nascondere il fatto che trovava la mia inesperienza offensiva. Altri, su blog e simili, consigliano di ricorrere a una prostituta. Ma non è quello che cerco. Non deve essere soltanto sesso. Io cerco una persona che mi voglia bene per come sono. Ho qualche speranza? O il mondo è andato avanti lasciandomi indietro?

–Very Inexperienced Relationship Guy In Need

So che non è quel che vuoi sentirti dire, VIRGIN, ma io concordo con i blog e tutti gli altri: credo che dovresti cercarti una lavoratrice sessuale. Trova una lavoratrice sessuale gentile e paziente e spiegale chiaramente perché vuoi vederla: sei così dolorosamente a disagio per la tua inesperienza sessuale che non riesci ad avere relazioni. Potresti dover cercare un po’, VIRGIN, ma esistono professioniste del sesso che vogliono aiutare i clienti a crescere e stare meglio. “Molte persone nutrono il pregiudizio stereotipato che chi svolge un lavoro sessuale sia sempre distaccato, insensibile, e che lo faccia solo per i soldi “, dice Ruby Ryder, lavoratrice ed educatrice sessuale. “Se è vero che i soldi contano, molte di noi si rendono conto che gli esseri umani hanno bisogno di contatto fisico ed emotivo, e di sentirsi accettati. Noi diamo ai clienti la possibilità di mostrarsi vulnerabili, che si tratti di realizzare le loro fantasie BDSM o semplicemente di far sesso”. E se il rapporto che puoi avere con una professionista del sesso incontrata con regolarità per un anno due è senza dubbio economico, VIRGIN, rimane comunque un rapporto, e va al di là del sesso.

Non ti sto consigliando di andare solo con professioniste per il resto dei tuoi giorni (per quanto non te lo stia nemmeno sconsigliando), VIRGIN, ma solo di frequentare una professionista per scoprire com’è questo sesso, acquisire un po’ di sicurezza e magari qualche speranza in più per il futuro.

Potete trovare Ruby Ryder su Twitter (@Ruby_Ryder).

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Ti leggo da tanto tempo e non c’è mai stata una mia domanda che non abbia trovato risposta nel tuo archivio. Ma c’è una cosa che voglio dire a te ai tuoi lettori! Io e mia moglie abbiamo introdotto con grande successo nella nostra vita sessuale degli occhiali da realtà virtuale (VR), Dan, e potrebbero essere la risposta che cerchi a una serie di domande dei lettori. Sono così utili, in realtà, che non averli mai citati comincia a sembrare una lacuna clamorosa! Mettiamo ti scriva una persona che vuole aprire la coppia o esplorare fantasie cuckold (come la lettrice della settimana scorsa!), e però ha paura delle emozioni che possono scatenarsi, delle mts o del covid-19: occhiali VR! L’offerta di porno VR in soggettiva per donne è abbastanza limitata, ma non ho mai visto mia moglie godere tanto come con me dentro e in faccia degli occhialini con il punto di vista di un uomo che veniva scopato da una bellissima donna transgender. Mi piace l’idea che questa cosa la ecciti, e a dire il vero con gli occhialini mi fa molto sesso! A parte il costo dell’abbonamento a un sito di porno VR, l’impegno economico è davvero minimo. Quasi tutti possono cominciare con lo smartphone e una cuffia da 20 dollari, vale a dire che è molto meno costoso di una lavoratrice sessuale, e richiede molto meno tempo della gestione di una relazione consensuale. In più non si rischiano né le mts né il covid-19! Insomma, volevo solo suggerirti il VR come possibile risorsa per la tua altrimenti sempre eccezionale rubrica!

Very Recent Purchase Optimizes Reality Nicely

Grazie di aver scritto, VRPORN, e hai ragione: il porno VR sembra un ottimo strumento con il quale una coppia monogama in vena di avventure può procurarsi virtualmente un po’ di varietà, e questo che sia monogama per scelta o solo per la durata di questa stupida pandemia. Oltre alla tecnologia, naturalmente, serve non solo che il partner sappia che fantastichi su altre persone (come le persone in questione, come tutti), ma che trovi eccitante aiutarti a esplorarle. Grazie ancora di aver scritto, VRPORN!

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.