17 marzo 2021 16:02

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Un amico maschio – non il migliore che ho ma comunque stretto – mi ha detto che sua moglie è molto attratta da me, maschio a mia volta, e mi ha chiesto se sono attratto da lei. La moglie è veramente una bomba, e mi è sembrata una domanda-trabocchetto. Sono un lettore della tua rubrica e un ascoltatore del podcast, Dan, e quindi so che ci sono uomini a cui piace che la moglie vada a letto con altri, ovvio, ma non volevo rischiare di offendere il mio amico rispondendo “CAZZO SÌ” troppo velocemente. Quando mi ha convinto che non era una trappola, gli ho detto che ovviamente avrei voluto fare sesso con sua moglie. È davvero bellissima, e una persona stupenda. Gli ho detto che non sono minimamente bisessuale, che non mi piace fare cose a tre con un altro maschio, e lui mi ha risposto che non sarebbe nemmeno stato presente. Vuole solo sapere tutti i dettagli dopo, e saperli da me, non da lei. Da allora sono andato a letto con la moglie quattro volte, e il sesso è fenomenale per entrambi. Ma parlarne dopo con il mio amico mi mette a disagio. Ci sentiamo al telefono a fine giornata o l’indomani, io gli do i dettagli e lo insulto un po’, a lui piace, e sinceramente questo non è un problema. A mettermi a disagio è il fatto che durante queste telefonate lo sento masturbarsi. Così mi sembra di fare sesso telefonico con un maschio. Mi mette in difficoltà e mi sembra che la nostra amicizia abbia preso una piega sessuale che a me risulta proprio innaturale. L’unica volta che ci siamo visti di persona dopo che mi ero scopato sua moglie, per tutto il tempo lui è rimasto visibilmente eccitato. Vorrei continuare a scoparmi la moglie, e anche lei vorrebbe, ma non voglio più parlarne con il mio amico. Non dovrebbe accontentarsi di sapere che me la scopo?

– Distressed Aussie Chafes Under Cringe Kink

P.S. È a lui che piace, non a lei. Sua moglie adora fare sesso con me, ma le telefonate con il marito non le servono.

È evidente che sapere che ti scopi sua moglie non gli basta. Se gli bastasse, DACUCK, dopo non vorrebbe sentirti al telefono.

Il punto qui è il consenso. Se il tuo amico acconsente a che la moglie faccia sesso con altri a condizione che gli venga raccontato dopo – e raccontato dagli uomini in questione – perché il sesso che lei fa con altri sia consensuale, questa condizione dev’essere soddisfatta. È vero che le telefonate a posteriori non servono a eccitare la moglie, DACUCK, ma se sono quelle a permetterle di andare con altri uomini e questo le piace, beh, allora le telefonate servono anche a lei. Non sei costretto a parlarne con il tuo amico se la cosa ti mette a disagio – com’è ovvio – ma se dovessi rifiutarti, DACUCK, allora il tuo amico potrebbe ritirare il suo consenso al fatto che ti scopi la moglie. I due potrebbero essere disposti a rivedere queste condizioni per te, DACUCKS, e quindi chiedere non nuoce. Ma se lui dice no, tu la moglie non te la scopi più. O se ti dicesse no e la moglie continuasse a scoparti, beh, in quel caso lo tradirebbe sul serio, anziché “tradirlo” per divertimento.

Allargando l’inquadratura: che questa cosa eccitasse il tuo amico lo sapevi da prima di scoparti la moglie. Sapevi che lui era cuckold, ovvero che a un certo punto si sarebbe segato pensando a te e al tuo cazzo. Anche se a posteriori non volesse sentirne parlare direttamente da te, e se il terzo grado lo facesse alla moglie, resta il fatto che la vostra amicizia si è sessualizzata nell’istante in cui ti ha chiesto di scoparti la moglie e tu hai accettato.

Il problema non è quindi la sessualizzazione dell’amicizia, né sapere che lui si fa le seghe pensando a te. Il problema è dover sentire che se le fa mentre siete al telefono, o vederlo visibilmente eccitato quando vi incontrate. E a questo c’è una soluzione relativamente facile (adoro i problemi risolvibili!). Al posto di chiamarlo dopo che ti sei scopato la moglie, registra sul tuo telefono un lungo e dettagliato vocale disseminato di insulti e mandaglielo. In questo modo potrai continuare a scoparti la moglie, lui potrà continuare a sentirtene parlare, e tu non dovrai ascoltarlo mentre fa quel che sapevi benissimo che avrebbe fatto dopo che ti fossi scopato la moglie, ovvero menarselo furiosamente pensando a te.

Illustrazione di Francesca Ghermandi

Sono una ventenne eterosessuale e vivo nel sud degli Stati Uniti. Sto avendo problemi con il mio fidanzato. Stiamo insieme da quasi tre anni, molto felicemente, ma con una vita sessuale abbastanza smorta. La cosa veramente strana è che il sesso, quando lo facciamo, è sempre bello. Intenso e appagante. Ma farlo succedere sta diventando difficile. Il mio fidanzato ha una libido più bassa, ma il divario non è enorme. Io voglio fare sesso due o tre volte a settimana, lui tipo una. Abbiamo raggiunto il compromesso di due. Il sesso, però, è ripetitivo e banale. Lo facciamo sempre negli stessi giorni – domenica e mercoledì – e non essendoci la minima spontaneità per me diventa noioso. Oltretutto non è mai lui a prendere l’iniziativa. Ha trascorsi di promiscuità – prima che ci mettessimo insieme è stato con un centinaio di donne – e a me questo va benissimo. Ma mi ha confessato che la promiscuità gli manca, e che per lui la monogamia è difficile. Dice che mi ama, e che vuol far funzionare il rapporto. È la persona che vorrei sposare, ma sessualmente ho la sensazione di accontentarmi. Aiutami, per favore.

–Becoming Annoyed Now About Lovemaking

Il sesso, quando lo fate, è intenso e appagante… ma al tempo stesso ripetitivo e banale perché non c’è spontaneità. La risposta più scontata è – per l’appunto – scontata: se fare sesso negli stessi giorni e nello stesso posto rovina l’intensità e l’appagamento, BANAL, che ne direste di non farlo negli stessi giorni o nello stesso posto? Inoltre, essendo tu quella che prende l’iniziativa – cosa che difficilmente cambierà: è più facile rendere fedele un partner traditore che intraprendente un partner non intraprendente – il compito di stabilire dove e quando spetta a te. Avete già raggiunto il compromesso delle due volte a settimana, che è al ribasso per te e al rialzo per lui (perciò ci hai guadagnato tu), e adesso non ti resta che prendere l’iniziativa in giorni, orari e posti diversi. Facile facile.

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Veniamo alla risposta non scontata, BANAL: devi ascoltare quel che ti dice il tuo fidanzato. La monogamia è difficile per tutti, non solo per lui, ma per alcuni è più difficile che per altri. E chiedere a una persona che la trova molto difficile di impegnarsi a essere monogama… ecco, non è quel che si dice un’ideona. La responsabilità non è solo tua; chi perde la libido quando è in coppia monogama e/o chi è molto più interessato al sesso quando può scopare in giro non dovrebbe impegnarsi nella monogamia. O almeno non da subito. Magari al tuo fidanzato la monogamia non va bene adesso, BANAL, ma non significa che non gli andrà per sempre. Così come a te potrebbe non andare bene programmare il sesso ora che hai vent’anni, ma questo non significa che un po’ di sesso programmato non ti vada per sempre.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.