21 aprile 2021 17:22

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sono un cis bisessuale over 40 che con gli uomini non ha molta esperienza, felicemente sposato con una donna meravigliosa che sa della mia bisessualità. Pur essendo attualmente monogami, stiamo valutando di aprire la coppia. Se succederà, mi piacerebbe fare sesso con uomini ogni tanto, ma mi mettono ansia le dinamiche delle app da rimorchio gay.
1. Sarò spesso scartato perché sono bi o sposato? Immagino che la bifobia sia più problematica per chi cerca una relazione anziché sesso, ma non lo so.
2. Se incontro uno e finiamo a scopare, è imbarazzante tirare in ballo il preservativo? Lo so: non dovrei aver paura di chiedere il preservativo, e se uno non è in grado di rispettare la richiesta non dovrei scoparci. Non ho paura e non ci scoperei. Ma la maggior parte degli uomini non rimarrebbe un po’ sorpresa, specie oggi che c’è la PrEP?
3. A questo proposito, è il caso di chiedere al medico la PrEP se voglio solo farmi una scopata ogni tanto (magari qualche volta all’anno) con persone che ho vagliato e della cui sieronegatività o non rilevabilità mi fido? Voglio andare sul sicuro, ma non mi va di infilarmi in corpo medicinali superflui.
4. Questa “carenza di attivi” di cui leggo esiste davvero? Sono tanti gli uomini esclusivamente attivi o passivi?
5. C’è nient’altro che dovrei sapere prima di buttarmi sulle app?

– Wondering About Navigating New Arenas Before Indulging

  1. Di gay bifobici ce ne sono, WANNABI, ma devo dire che nella comunità etero ce ne sono di più. La bifobia degli etero è meno fastidiosamente ipocrita, su questo non c’è dubbio, ma fa più danni; gli studi dimostrano che un coniuge etero bifobico è il principale fattore di rischio per l’equilibrio psicologico dei bisessuali. Mi fa quindi piacere sapere che tua moglie accetta la tua bisessualità, WANNABI, e mi scuso in anticipo per la bifobia che subirai da parte di alcuni gay imbecilli. Ma se cerchi solo sesso occasionale, WANNABI, non sei tenuto a dichiararti bisessuale sulle app. E nemmeno devi dare per scontato che gli uomini incontrati sulle app “gay” siano tutti gay; alcuni sono bisessuali come te. E se ad attirare l’attenzione sono soprattutto i gay bifobici, WANNABI, esistono anche tanti gay a cui gli “etero” sposati piacciono molto. Se non vuoi tenere nascosta tua moglie e nemmeno ritrovarti un trombamico che ti chiede di lasciarla, cercare uomini realmente attratti dal fatto che tu abbia una moglie che ti aspetta a casa non è una cattiva strategia.

  2. Nemmeno al culmine dell’epidemia di aids – quando contrarre l’hiv era quasi inevitabilmente fatale – i preservativi erano usati il 100 per cento delle volte dal 100 per cento degli uomini gay e bisessuali. Ora che esistono la PrEP (una pillola quotidiana che impedisce l’infezione da hiv) e cure che rendono impossibile agli uomini positivi all’hiv di diffondere il virus (se la carica virale non è rilevabile, il virus non si trasmette), gli uomini gay e bisessuali che usano il preservativo stanno diminuendo. Se vuoi usare il preservativo perché non sei in PrEP e/o vuoi evitarti ed evitare a tua moglie tutte le infezioni trasmissibili sessualmente da cui la PrEP non ti protegge – cioè tutte le altre infezioni sessuali esistenti – pretendi l’uso del preservativo e scarta chiunque sollevi obiezioni.

  3. Se uno vuole la libertà di fare sesso con uomini in modo spontaneo e/o anonimo, assumere quotidianamente la PrEP è una buona idea. Ma la PrEP si può usare anche senza prenderla ogni giorno, se si fa sesso con uomini una o due volte all’anno e gli incontri sono programmati con qualche giorno di anticipo. L’uso intermittente o “alla bisogna” della PrEP è estremamente efficace: si prendono due pillole 24 ore prima di fare sesso, e poi una al giorno per due giorni.

  4. Non tutti i gay e i bisessuali amano fare sesso anale o farlo con partner occasionali, WANNABI, e benché molti degli uomini da me incontrati – incontrati con forza e da dietro – fossero formalmente versatili, è vero che in giro sembrano esserci più passivi che attivi. Non che “passivo” e “attivo” siano identità statiche; uno che con te fa il passivo può preferire fare l’attivo con un altro, uno a cui da giovane piace fare il passivo potrebbe più avanti preferire il ruolo attivo e viceversa, eccetera.

  5. Non tutti usano foto recenti, WANNABI, e non tutti sono persone perbene. C’è chi mente per infilartisi nelle mutande o nel culo o sedertisi sul cazzo o in faccia. Fidati di quel che ti dice la pancia, WANNABI, e sii esigente quando scegli da chi fartela ribaltare.

Illustrazione di Francesca Ghermandi

Sono un omosessuale tra i 40 e i 50 anni e vivo in una città piovosa. Ho conosciuto e mi sono innamorato di un uomo divorziato da poco e con dei figli adolescenti. Ci siamo mossi in fretta, trasferendoci nei sobborghi, mettendo su casa e accogliendo perfino uno dei figli a vivere con noi. Non è da me correre così, ma tra di noi è scattata la molla. Pensavo sapesse cosa occorre per far funzionare una relazione stabile, e la sua situazione economica successiva al divorzio era tale che la convivenza lo avrebbe aiutato molto. Salto in avanti di cinque anni, a me che un giorno torno a casa e lo sento annunciare che si trasferisce in una città meno piovosa con un nuovo fidanzato. Il nuovo fidanzato era un amico comune su cui avevo dei sospetti, ma sul quale mi ero ripetutamente sentito rispondere che mi immaginavo tutto. Ovviamente l’amico ha fatto grandi scene mostrandosi “ferito” perché gli sembravo ostile, per una cosa di cui si dichiarava innocente ma di cui era in realtà molto colpevole. Insomma, gaslighting da manuale per entrambi.

Da allora ciò che voglio in una relazione è cambiato. Mi manca e desidero il legame emotivo__, il quotidiano, dormire nello stesso letto, l’affetto fisico imprevisto__. Con il sesso è un’altra storia. Appena faccio sesso con qualcuno, magari due volte se è proprio bello, mi passa la voglia di vederlo. Ho ancora voglia di farlo e lo faccio, ma non con quelli con cui vorrei una relazione. Le mie domande.
1. Come ci arrivo? Conosciamo tutti TANTE coppie che non fanno più sesso tra di loro ma lo facevano all’inizio. A nessuno va di non farlo da subito.
2. Gli amici stretti con cui ne ho parlato pensano che abbia qualche problema o sia pazzo. Io penso di stare benissimo. Non so spiegare perché voglio questa cosa, ma so che è giusta per me. Sono pazzo? Ho dei problemi?

Down To Fuck Or Marry But Not Both

  1. Lo chiedi. Questo non ti garantisce di ottenerlo, naturalmente, ma aumenta le tue possibilità di parecchio. E se è vero che nella maggior parte dei rapporti d’amore senza sesso all’inizio il sesso c’era, DTFOMBNB, questo non vale per tutti. Perciò se tu vuoi l’opzione “amore senza sesso mai”, be’, comincia col dire quello. Buttala lì. Ci sono gay asessuali che vogliono un compagno con cui condividere l’intimità di giorno e dormire di notte ma non vogliono fare sesso, né all’inizio né mai. Ci sono anche i cuckold gay, DTFOMBNB, e benché molti vogliano fare sesso con il partner “traditore”, alcuni vogliono vederselo negare da un partner che scopa in continuazione con altri.

  2. Non penso che tu abbia problemi o sia pazzo, DTFOMBNB, ma qualcosa è certamente cambiato. Quel che vuoi adesso, dopo una separazione traumatica, non è quello che volevi prima. E non è necessariamente un male… credo… a patto che tu riesca a trovare ciò che vuoi o non diventi matto perché non ci riesci. Perché non c’è dubbio che per te trovare un compagno sarà più difficile; i gay asessuali e cuckold ci sono e meno male, certo, ma rappresentano una piccola minoranza di una minoranza piccola di suo. Per cui secondo me ti converrebbe parlarne con uno strizzacervelli. Come minimo devi riconoscere che i tuoi desideri sono cambiati e potrebbero cambiare ancora. Fai e fatti quello chi ti sembra giusto fare e farti ora, ma non vincolarti a nulla – non firmare contratti d’affitto, non impegnarti sentimentalmente con nessuno, con o senza sesso, non legarti a nessuna profezia autoavverante – finché ti senti ancora frastornato o convalescente da una separazione traumatica.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.