05 gennaio 2022 16:20

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Il mio fidanzato è un uomo, io sono una donna e stiamo insieme da quasi tre anni. Viviamo da soli in case separate, ma trascorriamo insieme circa tre o quattro notti a settimana. Abbiamo fatto entrambi il vaccino, il richiamo, indossiamo mascherine in pubblico ecc ecc. Il lunedì prima di Natale ho cominciato a sentire dei sintomi blandi ma il test a cui mi sono sottoposta ha dato esito negativo. Il mio ragazzo si sentiva bene e quella settimana abbiamo passato alcune notti insieme. La mattina della vigilia di Natale mi sono sottoposta a un secondo test fai da te e sono risultata positiva. Ho quindi cancellato l’appuntamento con un amico previsto per quel pomeriggio e ho parlato con il mio ragazzo. I nostri piani per la vigilia prevedevano una cena con alcuni suoi familiari. Un’ora dopo lui mi chiama e mi dice che il suo test è negativo e che la cosa migliore era che mi mettessi in isolamento la vigilia e anche il giorno di Natale. Era ancora deciso a incontrare la sua famiglia.

Sono scoppiata in lacrime. Era già stato esposto, e se la sua principale preoccupazione era proteggere la sua famiglia, la cosa più logica da fare era ridurre al minimo i contatti con loro, non con me. Non potevo credere che mi avrebbe lasciato sola a casa a Natale dopo che eravamo stati così tanto a contatto quella settimana. E lui sa che passare le feste insieme come coppia è importante per me! Mi ha richiamata, abbiamo discusso e alla fine mi ha offerto di andare a casa sua e di dormire nella stanza degli ospiti. Arrivata a casa sua, cambia idea e finiamo per condividere lo stesso letto. La mattina dopo volevo chiarire le cose e lui mi dice di essere arrabbiato per il mio comportamento. Pensa che sia stata egoista e che abbia corso il rischio di esporlo ulteriormente. Sono davvero confusa e ferita da tutto il modo in cui si sono svolte le cose. Chi di noi due si sta comportando da stronzo?

–Flamingly Upset Couple Knows Conflict Over Virus Is Dumb

“Non attribuirò il titolo di ‘stronzo’ né all’autrice della lettera né al suo ragazzo”, mi ha detto la dottoressa Stacy De-Lin, che condivide validi consigli scientifici sul covid-19 sul suo impagabile profilo Instagram. “Ma esiste una chiara risposta di sanità pubblica a questa domanda: chi scrive avrebbe dovuto isolarsi dal fidanzato subito dopo aver scoperto di essere positiva e il suo ragazzo, sapendo di essere stato notevolmente esposto, non avrebbe dovuto partecipare ad alcun incontro con la sua famiglia”.

Anche se la dottoressa De-Lin non si sente a suo agio nell’assegnare il titolo di “stronzo” a uno di voi due, FUCKCOVID, sono io a prendere l’iniziativa e a dividere in due l’epiteto – in un gesto di salomonica saggezza – assegnando il titolo di “stronzo” a entrambi. Ma non dovresti rimanerci troppo male, FUCKCOVID, perché è facile vedere come questa pandemia senza fine stia tirando fuori lo stronzo che è in ciascuno di noi.

“Oltre a occuparci di sanità pubblica, dobbiamo considerare l’incredibile tributo in termini di salute mentale che circa due anni di pandemia hanno imposto su di noi”, dice De-Lin. “In molti desideravamo profondamente vedere i nostri familiari e amici, e siamo rimasti distrutti quando questi piani sono stati ulteriormente rimandati quest’anno. Inoltre le linee guida sui test rapidi, oltre a quelle relative a quello che le persone vaccinate possono e non possono fare, cambiano continuamente. Non stupisce quindi che il suo ragazzo volesse trovare un modo di vedere la sua famiglia e abbia pensato di poterlo fare in sicurezza. Né che chi scrive non volesse rimanere da sola a Natale quando, ne sono sicura, si sentiva già molto isolata”.

E per vedere le cose in una prospettiva più ampia, FUCKCOVID, non è come se avessi preso a pugni un assistente di volo o detto, “Let’s Go, Brandon!” a Joe e Jill Biden la vigilia di Natale. Ci sei semplicemente rimasta male. E avevi ragione su un punto: se c’era una persona che il tuo fidanzato avrebbe dovuto vedere quella persona dovevi essere tu. Considerando quanto tempo avete passato insieme dopo che hai presentato i primi sintomi (prima di risultare positiva), potevi ragionevolmente sostenere che, più che esporlo al rischio, lo avevi già esposto in precedenza. E quindi, in nome della riduzione del rischio, avrebbe potuto e dovuto cancellare il suo incontro in famiglia, trascorrendo invece le feste con te. Ed è quel che ha fatto, giusto? E quindi, per quanto possa averti ferito l’idea di passare il Natale da sola, non è così che è andata, giusto?

Illustrazione di Francesca Ghermandi

Vogliamo quindi dare a quello stronzo del tuo ragazzo qualche merito? Ciò detto, lui avrebbe potuto ragionevolmente sostenere che tu avresti dovuto e potuto isolarti quando sono emersi i primi sintomi, senza trascorrere varie notti con lui prima di risultare, prevedibilmente, positiva al test. E se volevi scaricare la tua rabbia per il fatto che lui ti aveva suggerito di passare il Natale da sola, forse questo lo ha spinto a sfogare la sua rabbia per il fatto di non poter vedere la sua famiglia. Perché in fin dei conti, FUCKCOVID, è stato lo stesso desiderio di contatto umano che ha spinto te a mettere a rischio il tuo ragazzo (passando del tempo con lui dopo il manifestarsi dei sintomi) e il tuo ragazzo a contemplare il rischio di mettere in pericolo i suoi familiari (passando del tempo con loro dopo essere stato chiaramente esposto al virus). E quindi riconoscendo la vostra reciproca stronzaggine, forse – fedeli allo spirito delle feste – potete perdonarvi a vicenda e girare questa cazzo di pagina.

Mentre parlavo con De-Lin, le ho chiesto alcuni consigli per tutti noi – tutti noi stronzi – su come superare la prossima ondata di questa pandemia che appare senza fine. “Abbiamo alcuni modi per evitare la diffusione della variante omicron: fare il vaccino e il richiamo, isolarci quando siamo positivi o dopo un’esposizione ad alto rischio, indossare mascherine al chiuso e organizzare i nostri incontri all’aperto”, mi ha detto De-Lin. “La variante omicron del covid-19 non è solo molto più contagiosa di qualsiasi variante abbiamo visto finora. Arriva anche nel peggior momento possibile: quello delle feste. Per questo si sta diffondendo rapidamente in tutto il paese e nel mondo, con gli ospedali già prossimi al collasso, il che rende più importante che mai evitare d’infettarci e di diffondere il virus”.

E per quanto possa sembrare difficile – e sembra parecchio difficile , guardare le cose sul lungo periodo potrebbe aiutarci a superare questo momento.

“È importante ricordare che quest’ondata, e la pandemia stessa, diventerà molto meno grave e saremo in grado di riunirci con i nostri familiari e amici di nuovo, come facevamo prima, senza paura”, dice De-Lin. “Nel frattempo spero che l’autore della lettera, il suo ragazzo, e tutti noi, potremo essere pazienti e indulgenti l’uno con l’altro in questi tempi che ci mettono a dura prova”.

Potete seguire la dottoressa Stacy De-Lin su Instagram @stacydelin_md.

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Tra la metà e la fine degli anni ottanta, quando ero bambino, mio padre ha avuto una relazione extraconiugale. Per qualche motivo l’ha confessato a mia madre all’inizio degli anni novanta. Lei si è infuriata e per due anni si sono separati. Io e mia sorella restavamo con nostra madre durante la settimana, e nel weekend condividevamo una camera nell’appartamento di nostro padre, un bilocale. In quel periodo mia madre parlava frequentemente e ad alta voce male di lui, chiamandolo “l’uomo nell’appartamento”. Dopo due anni sono tornati insieme, probabilmente “per i figli”, ma mia madre continuava rinfacciare a mio padre l’infedeltà. Mia sorella e io conoscevamo il nome della sua ex amante, poiché mia madre ne parlava ogni volta che passavamo vicino a un motel o in altri momenti a caso. Anche oggi continua a chiamare mio padre “l’uomo nell’appartamento”.

Odiavo la cosa e pensavo che saremmo stati tutti meglio se avessero semplicemente divorziato. La loro teatralità (la teatralità di mia madre) e alcune suore con un atteggiamento incredibilmente punitivo hanno instillato in me, un maschio eterosessuale, l’idea che i ragazzi siano stupidi e malvagi, e che le ragazze siano cattive e punitive. Ho sviluppato un senso di vergogna per l’essere maschio, accompagnato da un risentimento verso le donne, problemi con cui ancora combatto. Oggi i miei genitori hanno abbondantemente superato la settantina e mia madre è addirittura peggiorata. È riuscita a trovare in qualche modo l’ex amante di mio padre online e usa le sue foto come screen saver. Tira fuori in continuazione la storia del tradimento di mio padre e infierisce quotidianamente su di lui. Tutto questo va avanti da trent’anni! In questo momento sono fuori città per le feste con mia madre e mia sorella, e mio padre mi ha detto che forse se ne andrà di casa prima che lei ritorni. È possibile salvare la situazione? Dovrei insistere perché rimanga? Per la prima metà della mia vita (ho quasi quarant’anni) ho sostenuto in modo sfegatato mia madre. Le cose sono radicalmente cambiate negli ultimi anni. Mio padre sa comportarsi da vero idiota, ma il suo supplizio è durato troppo e non merita tutto questo.

–Sad And Disappointed Seeing Ongoing Nightmare

“La vittima della relazione extraconiugale non è sempre la vittima del matrimonio”, diceva la celebre psicoterapeuta e scrittrice Esther Perel. Il matrimonio dei tuoi genitori potrebbe essere il miglior singolo esempio di un matrimonio nel quale chi tradisce è (o diventa) la vittima. Sì, SADSON, tuo padre ha fatto un torto a tua madre quando ha avuto quella relazione trent’anni fa (una relazione della quale avrebbe fatto bene a tacere). Ma se tua madre non è riuscita a perdonare tuo padre e/o a smettere di punirlo – o peggio ancora, se lo ha riammesso in casa solo per poterlo punire ogni giorno per il resto della sua vita – allora è da molto tempo che tua madre ha ceduto la sua superiorità morale a tuo padre. Una persona che non riesce a perdonare l’infedeltà dopo un periodo ragionevole di tempo (come, per esempio, una separazione di due anni) non dovrebbe riprendersi un coniuge infedele. E una persona che non resiste alla tentazione di coinvolgere i suoi figli in una lunga e vendicativa campagna di autocommiserazione, pur di distruggere il suo coniuge infedele, non dovrebbe proprio avere dei figli.

Tuo padre dovrebbe andarsene di casa, tua madre dovrebbe sottoporsi a una valutazione di salute mentale, e tua sorella dovrebbe smetterla – finalmente – di permettere a tua madre di maltrattarti così.

P.S. Spero ci siano state anche altre donne.

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Scrivo semplicemente per dirti grazie. Quando ero un adolescente, alla fine del primo decennio degli anni duemila, la mia testa era piena di fantasie di sadismo e dominazione, ed ero convinto di essere un mostro. Ma ho scoperto la tua rubrica e ogni tanto hai risposto a delle domande di qualche lettore sul BDSM estremo. Per quanto fossero (consensualmente) crudeli e stravaganti le fantasie della persona, hai sempre risposto senza giudicare, parlando delle migliori pratiche di sicurezza BDSM, augurandogli il meglio. La tua è stata la prima voce a dirmi, anche se indirettamente, che le mie fantasie sessuali non erano il segno di una mente malata o irrimediabilmente malvagia. Hai probabilmente sentito questo genere di cose da un sacco di lettori ma non importa. Volevo dirti che la tua rubrica mi ha, sostanzialmente, salvato la vita. Non potrò mai ringraziarti abbastanza.

–Savage’s Advice, Dude, It Saved Me

Grazie per questo dolcissimo messaggio, SADISM. Spero che la mia rubrica non ti abbia solo fatto sentire meglio a proposito delle tue fantasie, ma ti abbia anche spinto a cercare partner adulti e consenzienti desiderosi di realizzarle con te e per te!

(Traduzione di Federico Ferrone)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.