09 novembre 2022 17:49

Cari lettori: questa settimana non ci sono, per cui ripubblichiamo una domanda/risposta che ha avuto successo qualche anno fa. Questa rubrica è apparsa per la prima volta alla fine del giugno 2018. Io torno la settimana prossima con una rubrica tutta nuova.

Dan

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sono un ventiquattrenne etero che ha da poco chiuso una storia durata più di quattro anni. Uno dei motivi per cui io e la mia ex ci siamo lasciati era una generale mancanza di compatibilità sessuale. Lei, in particolare, aveva un’avversione per il sesso orale, sia praticato sia ricevuto. Per tutto il tempo in cui siamo stati insieme, non mi ha mai fatto un pompino. Il che mi porta al motivo per cui ti scrivo: uno dei miei più cari amici, Sam, è gay. Poco dopo essermi lasciato, mi sono trovato a parlare con lui del fatto che mi manca il sesso orale, e Sam si è detto disponibile ad “aiutarmi”. Io ho accettato, e lui mi ha fatto un pompino clamoroso. A me ha fatto piacere riceverlo, e non ero affatto inibito all’idea che a succhiarmelo fosse un uomo. Da allora, di pompini Sam me ne ha fatti altri tre. Il problema è che sto cominciando a sentirmi in colpa e ho paura di sfruttarlo. È davvero un caro amico, e non vorrei che questa situazione sessuale sbilanciata nuocesse al nostro rapporto. Sam sa che a me non piacciono gli uomini e che non ricambierò mai, e ho come l’impressione di essere ingiusto nei suoi confronti. Ma sono letteralmente i primi pompini che ricevo da quand’ero adolescente. Cosa devo fare?

– Totally Have Reservations Over Advantage Taking

Solo una persona sa cosa pensa Sam di questa “situazione sessuale sbilanciata”, THROAT, e quella persona non sono io. È Sam. Allargando un po’ l’inquadratura: la gente mi chiede in continuazione cosa pensa la persona che si scopano o con cui fanno fisting o che frustano. Ci sono uomini che mi chiedono come mai una donna sia sparita senza preavviso, e donne che vogliono sapere se il loro fidanzato è segretamente gay. Io, pur essendo ben felice di fare ipotesi, non ho la capacità di leggere nel pensiero. Il che vuol dire che non posso sapere con certezza come mai quella donna sia sparita, né se il fidanzato in questione sia gay, e nemmeno – venendo al tuo caso, THROAT – che cosa pensi Sam dei quattro pompini non ricambiati che ti ha fatto. Lo sa solo Sam.

Ed è per questo, THROAT, che ti ho risposto in privato chiedendoti il contatto di Sam. Siccome era evidente che avessi paura di chiederglielo tu stesso (probabilmente per timore che i pompini finissero), mi sono offerto di farlo io al tuo posto. Non era una proposta seria, ma solo un modo per dirti “devi chiederlo a Sam”. Tu però mi hai mandato il contatto di Sam, e nel giro di qualche minuto mi sono ritrovato a chiacchierare con lui.

“È vero, succhio il cazzo al mio amico etero”, mi ha risposto Sam. “E mi lusinga che ti abbia detto che sono bravo. È una botta di autostima!”. Come THROAT, anche Sam ha ventiquattro anni. È cresciuto sulla costa orientale, e lui e THROAT si conoscono dall’inizio dell’università. Sam ha fatto coming out con i suoi amici alla fine del primo anno e oggi vive in una grande città dove, quando non lo succhia a THROAT, lavora nel marketing.

La mia prima domanda a Sam: sei uno di quei gay che si eccitano a soddisfare i maschi etero? “In vita mia non avevo mai fatto nulla con un etero”, risponde Sam, “quindi no, non sono una persona che si eccita a soddisfare i maschi etero. Finora avevo fatto sesso solo con uomini gay”.

Francesca Ghermandi

Ma allora perché offrirsi di succhiarlo a THROAT? “Prima che lui e la sua ragazza si lasciassero, non sapevo che lei non gli avesse mai fatto un pompino, e sono stati insieme quattro anni!”, spiega Sam. “Quando gli ho detto che sarei stato felice di aiutarlo, scherzavo. Non volevo provarci con un amico eterosessuale, giuro. Ma a quel punto è seguito un lungo silenzio, dopodiché lui si è fatto serio e mi ha risposto che gli sarebbe piaciuto. Per un attimo mi sono chiesto se non sarebbe stato un po’ strano fare un pompino a un amico, e va detto che entrambi ci abbiamo messo un po’ a convincere l’altro che facevamo sul serio. Quando lui ha cominciato a spogliarsi, ho pensato: ‘Ah, allora sta per succedere davvero’. Dopo, non c’è stato alcun imbarazzo. Anzi, abbiamo subito cominciato a scherzarci. Da allora gliel’ho succhiato altre quattro volte”.

Per chi da casa stesse facendo i calcoli: o THROAT ha perso il conto delle volte che Sam gliel’ha succhiato – THROAT dice che Sam, dopo il primo pompino, gliel’ha succhiato altre tre volte – oppure si è fatto fare un quinto pompino nel breve tempo trascorso da quando mi ha scritto a quando mi ha messo in contatto con Sam.

E a Sam questa situazione sessuale sbilanciata – succhiare il cazzo a un etero che non glielo succhierà mai – dà fastidio?

“Capisco che si possa definire una situazione sessuale sbilanciata”, risponde Sam, “ma non mi crea problemi. Fare pompini mi piace un sacco, e mi diverto molto a farli a lui. Ha un gran bell’uccello! Dal mio punto di vista ce la godiamo entrambi. Ammetto che ogni volta, dopo averglielo succhiato, mi sono fatto una sega ripensandoci. E so – ma lo so adesso – che lui trova la cosa un po’ ingiusta nei miei confronti. Io però non la penso affatto così”.

Insomma, qualcosa ci guadagna anche Sam. Tu ti porti a casa un pompino, THROAT, e Sam un ricordo per il suo archivio di materiale da seghe. Oltretutto, Sam lo sa che a un certo punto gli rimarranno solo i ricordi.

“Prima o poi si rimetterà con una donna e la nostra ‘situazione’ si concluderà”, spiega. “Spero solo che in futuro tra noi non nascano imbarazzi per quel che succede da qualche settimana a questa parte”.

Mi resta un’ultima domanda: Sam è bravissimo a succhiare il cazzo – i suoi pompini sono “clamorosi” – ma anche THROAT è bravo a farselo succhiare? Come qualsiasi succhiacazzi esperto sa bene, c’è anche chi a farselo succhiare è pessimo: si limita a starsene lì sdraiato/in piedi/seduto, senza dare alcun tipo di segnale, oppure è troppo aggressivo, o non lo è abbastanza, eccetera.

“Ottima domanda”, risponde Sam. “Devo dire che se la cava benissimo. È molto partecipe, geme, ti dice quanto gli piace, e in più dura a lungo. Anche per questo succhiarglielo è così divertente”.

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Cari lettori: rieccomi. La lettera di THROAT ricevette un sacco di risposte. Quella che segue apparve nella rubrica della settimana dopo.

Dan, hai pubblicato la lettera di un ragazzo gay (Sam) che fa pompini a un suo amico etero. Sam diceva di non averlo mai fatto prima, e che l’idea di “soddisfare i maschi etero” non lo eccita. Io sono un gay a cui piace succhiarlo ai maschi etero e volevo aggiungere il mio punto di vista. Io non cerco di “convertirli”. Trovo semplicemente che gli etero siano emotivamente meno complicati della maggior parte dei gay. L’uccello è la cosa di cui un uomo va più fiero. Gli piace che sia ammirato, specie se come molti eterosessuali non gli capita spesso di ricevere dalle donne commenti al riguardo. Io con i pompini me la cavo molto bene, e dare piacere a un uomo mi diverte un sacco. Amo fare ciò che rende felici gli altri, e succhiare l’uccello è una cosa molto apprezzata. C’è un uomo che conosco da una ventina d’anni, e dopo molti anni di pausa adesso vuole rivedermi. Io non cerco una relazione. Non mi va di dover pensare per due e adattare i miei progetti. Già è difficile farne per me stesso. Preferisco un rapporto di amicizia con qualche succhiatina ogni tanto. Questi uomini possono fidarsi di me perché sono sempre molto chiaro. Non approfitto mai di loro, nemmeno quando sono ubriachi. Mi fa piacere soddisfarli e godere della loro fiducia. Quanto alla grande domanda che tutti mi fanno: “Non ti senti mai solo?”. La risposta è no. Ho una quantità di amici e un sacco di interessi e passatempi. In più, ogni tanto succhio qualche uccello.

–Whatever Acronym Works

Come la maggior parte dei gay, WAW, anche tu sei emotivamente un po’ complicato. Non vuoi una relazione, e questo, intendiamoci, va benissimo. Non tutti vogliono finire in coppia, in trio, o in quartetto che sia, e non sta scritto da nessuna parte che una persona debba volerlo. Il motivo per cui tu cerchi gli etero, però, non è che sono emotivamente meno complicati (non lo sono), ma perché un maschio etero non avrà mai nei tuoi confronti un interesse sentimentale, e di conseguenza non ti chiederà di impegnarti o di mettere in primo piano i suoi bisogni e i suoi sentimenti come farebbe un fidanzato. Perciò il punto, WAW, non è che tutti gli etero a cui lo succhi siano privi di complicazioni emotive, ma che le tue complicazioni emotive sono così compatibili con le loro da permetterti, momentaneamente, di dimenticare che ne hai.

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Cari lettori: sono sempre io, Dan. Qualcuno di voi si starà chiedendo com’è andata a finire tra THROAT e Sam. I pompini hanno raggiunto le due cifre? THROAT si è mai rifidanzato? Sono sorti imbarazzi? Avrei chiesto aggiornamenti – sono curioso anch’io – ma non avendo un archivio delle email non ho potuto rifarmi vivo. Se però ci sei, THROAT, e se mi leggi, mandaci per favore un aggiornamento. E anche tu, Sam.

Dan

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.