Sommario

902 (17 / 23 giugno 2011)

L’uomo che ha fottuto un intero paese

L’inchiesta dell’Economist sull’Italia di Silvio Berlusconi.

902 (17 / 23 giugno 2011)

Pop

Lo scrittore piazzista di se stesso

Di Neal Pollack

I dottori si ribellano

Da alcuni mesi i medici dell’Autorità Nazionale Palestinese (Anp) sono in sciopero. Leggi

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Asia e Pacifico

Alta tensione tra Vietnam e Cina

Economia e lavoro

Come le scommesse stanno rovinando il calcio

Opinioni

46,1 per cento

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Americhe

Crisi nel governo di Dilma Rousseff

Editoriali

La iena di Damasco

Scienza e tecnologia

Il pendolarismo ci rende infelici

Scienza e tecnologia

Un gioco salverà il mondo

Opinioni

L’ordine nel caos

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Africa e Medio Oriente

La rabbia dei somali per gli accordi di Kampala

Déjà-vu

Clément Chéroux, Diplopia Leggi

Portfolio

Un parigino in America

Una mostra in Francia sull’opera a stelle e strisce del fotografo Brassaï: gli Stati Uniti come non erano mai stati raccontati, scrive Christian Caujolle.

Viaggi

Arcobaleno amazzonico

In volo sopra le Ande, poi in canoa lungo il fiume per vedere pappagalli, tapiri e caimani nel cuore della giungla amazzonica peruviana.

Cultura

Divertimento a luci spente

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Minatori di dolore

Flogging Molly, The Antlers, Vetrozero Leggi

Screwed

Non si può dire che all’Economist manchi il tempismo. In pochi anni è la quarta copertina molto dura con Silvio Berlusconi. Ed è arrivata proprio alla vigilia del referendum che ha segnato una nuova sconfitta del presidente del consiglio italiano. Un attacco ancora più duro perché viene da un settimanale che non può certo essere definito di sinistra. Paladino del libero mercato, l’Economist è il giornale dell’establishment anglosassone, amato e letto dalle élite economiche e politiche di mezzo mondo. Il dubbio, piuttosto, è sulla parola giusta per tradurre screwed. “Fregato”, come hanno scritto molti giornali italiani che si sono improvvisamente scoperti puritani dopo aver riempito per mesi le loro pagine di intercettazioni telefoniche a base di bunga bunga ed escort? Oppure “sputtanato”, come ha proposto un lettore dell’Economist partecipando al dibattito lanciato proprio sul sito del settimanale britannico? No, la parola giusta è un’altra. Forse non rende tutte le sfumature dell’originale, però è quella che più gli si avvicina. Berlusconi ha fottuto l’Italia. Ma non è detto che debba continuare a farlo.

Internazionale, numero 902, 17 giugno 2011 Leggi

Musiche da mal di gola

Suonare uno strumento a fiato aumenta il rischio di infezioni respiratorie? Leggi

Ritratti

Cheryl D’Souza. Volontà di ferro

Si è messa alla guida del movimento di protesta contro le aziende minerarie nella regione di Goa, in India. E sta pagando un prezzo molto alto.

Graphic journalism

Cartoline da Nancy

Di Jochen Gerner

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Perché il dollaro non è più il numero uno

Gli Stati Uniti dovranno dire addio ai tempi in cui potevano risolvere il problema del loro deficit colossale semplicemente stampando dollari, mentre gli altri paesi non potevano farlo. Leggi

Europa

L’economia bielorussa in caduta libera

Editoriali

Schiaffo a Berlusconi

In copertina

L’uomo che ha fottuto un intero paese

L’inchiesta dell’Economist sull’Italia di Silvio Berlusconi.

Società

Bambini dimenticati

Scordarsi un figlio di pochi mesi in macchina sembra impossibile. Ma succede anche ai genitori più premurosi e attenti. L’articolo del Washington Post che ha vinto il premio Pulitzer.

I buoni racconti

James Lasdun, Comincia a far male Leggi

Ladri di parole

Le parole valgono solo in rapporto alla pratica che le accompagna e segue. Leggi

Siria

Al confine con gli sfollati

La cittadina di Jisr al Shughur è stata attaccata dall’esercito di Damasco. Gli abitanti erano pronti a fuggire e in migliaia si sono ammassati alla frontiera con la Turchia. Reportage da Yayladagi.

Pop

Fantasie sopra e sotto

Oggi anche la suggestione è sospetta: ci hanno spinto ad aver paura o a vergognarci delle fantasie che oltrepassano i limiti del consueto. Un articolo di JoAnn Wypijewski.

Dipendenza

Fino a quando ci sarà un partner potente a sostenerci, le fragili gambe del paese non riusciranno a svilupparsi. Leggi

Il senso della democrazia

La democrazia comporta il rischio che a vincere sia il peggiore. Avere un valido strumento elettorale garantisce il conteggio corretto delle volontà, non la loro qualità. Leggi

Turchia

La terza volta di Erdogan

L’Akp, al potere dal 2002, ha trionfato alle elezioni del 12 giugno. Ma per riformare la costituzione dovrà negoziare con l’opposizione e con i curdi

scozia

Quanto costa l’indipendenza

Dopo il successo dei nazionalisti alle elezioni di maggio, la possibilità che Edimburgo divorzi da Londra non è più così inverosimile. Ma sarebbe davvero sostenibile sotto il profilo economico? L’inchiesta del Guardian.

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