Arresti in Burundi dopo il tentato colpo di stato

Alcuni capi del fronte golpista sono stati arrestati. Non è chiaro se tra loro ci sia anche il generale Godefroid Nyombare, che aveva ha annunciato la destituzione del presidente Pierre Nkurunziza dopo giorni di violente proteste. Nkurunziza sarebbe rientrato in Burundi dalla Tanzania, ma al momento non si sa dove si trovi

In Burundi il presidente Nkurunziza ha riaperto le frontiere

Il presidente del Burundi, Pierre Nkurunziza, ha ringraziato l’esercito e le forze di sicurezza per la loro “efficienza e rapidità” nel “fermare” il tentativo di colpo di stato del 13 maggio. Nell’atteso discorso alla nazione, Nkurunziza ha poi annunciato la riapertura delle frontiere chiedendo al suo popolo di “fermare immediatamente le manifestazioni” e “cercare di risolvere i disaccordi con il dialogo”.

Il presidente del Burundi Pierre Nkurunziza è tornato nella capitale Bujumbura, dopo che è stato sventato un tentativo di colpo di stato. Reuters

Il presidente del Burundi Pierre Nkurunziza è tornato nella capitale Bujumbura, dopo che è stato sventato un tentativo di colpo di stato. Reuters

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Manifestazioni contro il presidente a Bujumbura dopo il fallimento del golpe

A Bujumbura, la capitale del Burundi, sono riprese la manifestazioni contro il presidente Pierre Nkurunziza dopo l’arresto dei leader golpisti, che il 13 maggio avevano tentato un colpo di stato nel paese. Secondo alcune testimonianze, la polizia ha sparato in aria per disperdere la folla che si era riunita nuovamente nelle strade della capitale per protestare contro la candidatura del presidente per un terzo mandato alle elezioni del 26 giugno.

La radio nazionale ha annunciato intanto che Nkurunziza ha lasciato la sua città natale di Ngozi, 140 chilometri a nordest di Bujumbura, dove era andato per motivi di sicurezza dopo essere rientrato nel paese, e si sta dirigendo verso la capitale. Il presidente dovrebbe tenere un discorso più tardi nella giornata. Afp

È stato arrestato il capo del fronte golpista in Burundi, il generale Godefroid Nyombare. Il presidente del Burundi, Pierre Nkurunziza, è rientrato nel paese, ma non nella capitale Bujumbura per ragioni di sicurezza. Reuters

È stato arrestato il capo del fronte golpista in Burundi, il generale Godefroid Nyombare. Il presidente del Burundi, Pierre Nkurunziza, è rientrato nel paese, ma non nella capitale Bujumbura per ragioni di sicurezza. Reuters

L’Africa e il caso del Burundi

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Arrestati i capi dei golpisti in Burundi

Alcuni dei capi del fronte golpista, che ha tentato un colpo di stato in Burundi, sono stati arrestati. Non è ancora chiaro se il generale Godefroid Nyombare, ex capo dei servizi segreti e leader del golpe, è tra gli arrestati. Qualche ora fa Niyombare aveva riconosciuto la sconfitta parlando con la stampa internazionale e aveva detto che le sue truppe si erano arrese all’esercito leale al presidente Nkurunziza. Il 14 maggio golpisti e lealisti si sono scontrati a Bujumbura, la capitale del paese. Negli scontri sono morti almeno cinque soldati.

Il presidente del Burundi Pierre Nkurunziza, intanto, ha fatto ritorno nel paese, ma per ragioni di sicurezza non è stato detto dove si trova.

In Burundi il presidente Nkurunziza è rientrato nella capitale Bujumbura

Il presidente del Burundi, Pierre Nkurunziza, è tornato a Bujumbura dove è in corso un tentativo di colpo di stato. Quando i golpisti guidati da Godefroid Nyombare hanno annunciato la sua destituzione, il 13 maggio, Nkurunziza si trovava in visita in Tanzania. “Ora è rientrato in Burundi, e questo è tutto quel che è possibile confermare per motivi di sicurezza”, hanno riferito alcune fonti della presidenza alle agenzie internazionali.

Lo scenario del conflitto in Burundi

Chi è Pierre Nkurunziza e perché Godefroid Nyombare lo ha deposto, quali sono i punti della discordia che hanno portato al colpo di stato, come funziona la divisione etnica e amministrativa del paese, le similitudini e i rischi per la regione dei Grandi laghi. Alcuni elementi per capire cosa sta succedendo in Burundi. Leggi

Scontri tra golpisti e lealisti per il controllo della radio e della tv di stato

A Bujumbura, la capitale del Burundi, proseguono gli scontri tra gruppi di soldati fedeli al presidente Pierre Nkurunziza e quelli schierati con Godefroid Nyombare, che ieri 13 maggio ha proclamato un colpo di stato nel paese. A quanto risulta, i lealisti controllano ancora le zone chiave della città, compresi l’aeroporto, gli uffici della presidenza e la tv e la radio di stato. Ma i golpisti insistono nel dire di avere la situazione in pugno.

I mezzi d’informazione sono stati al centro degli scontri tra le due fazioni. Nella notte due delle tre principali radio private del paese (Rpa e Radio Bonesha) e la principale televisione indipendente, Télé Renaissance, che avevano trasmesso i messaggi dei militari golpisti, sono state attaccate e date alle fiamme dalla polizia e dall’Imbonerakure, l’ala giovanile del partito al governo. Le trasmissioni sono state interrotte. In mattinata è stata la radio pubblica a essere attaccata dai golpisti, nel tentativo di sottrarne il controllo delle truppe lealiste. Le trasmissioni della radio e della tv di stato sono riprese dopo essere state interrotte a causa dei combattimenti nella zona.

Non è chiaro dove si trova il presidente Nkurunziza. Secondo alcune fonti, sarebbe ancora in un luogo sicuro in Tanzania, dove si trovava quando è stato proclamato il colpo di stato in Burundi e dove è tornato dopo non essere riuscito a rientrare nel paese.

Scene da un colpo di stato

È ancora incerta la situazione in Burundi all’indomani dell’annuncio del generale Godefroid Nyombare, ex capo di stato dei servizi segreti del paese, della destituzione del presidente Pierre Nkurunziza.  Leggi

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Cosa sta succedendo in Burundi

La situazione in Burundi resta incerta, all’indomani dell’annuncio del generale Godefroid Nyombare, ex capo di stato dei servizi segreti del paese, della destituzione del presidente Pierre Nkurunziza. È ancora impossibile capire chi controlla il paese, mentre nella notte gruppi di soldati rivali si sono scontrati nelle strade della capitale Bujumbura. Ecco una cronologia della crisi, che rischia di trascinare il paese in una nuova guerra civile. Leggi

Il presidente del Burundi è ancora in Tanzania

Il presidente del Burundi Pierre Nkurunziza non è riuscito a rientrare nel suo paese, dopo il tentato colpo di stato organizzato dal generale Godefroid Nyombare, ex capo dei servizi segreti, rimosso dal suo incarico tre mesi fa. Anche se la presidenza ha negato che ci sia stato un colpo di stato, Nkurunziza è stato costretto a ritornare in Tanzania, dove stava partecipando a un vertice con altri rappresentanti dei paesi africani.

Intanto nella capitale, Bujumbura, c’è stato uno scontro a fuoco vicino alla sede della radio e della tv di stato.

L’esercito che è rimasto fedele al presidente Nkurunziza controlla ancora il palazzo presidenziale e la principale stazione radiofonica del paese. Il capo delle forze armate Prime Nyongabo ha dichiarato che il tentato colpo di stato annunciato da Godefroid Nyombare è stato fermato.

Ma ieri Nyombare aveva chiuso l’aeroporto del paese per impedire al presidente di rientrare in Burundi e aveva affermato in una trasmissione radiofonica trasmessa dalla radio privata Rpa, vicina all’opposizione, che “il presidente Nkurunziza è stato destituito”.

L’annuncio della candidatura per un terzo mandato di Nkurunziza il 25 aprile ha scatenato violente proteste che vanno avanti da giorni e rischiano di portare il Burundi alla guerra civile. Negli scontri tra manifestanti e polizia sono morte almeno 19 persone, inoltre almeno cinquantamila persone hanno lasciato il paese dall’inizio delle tensioni per sfuggire alla violenza.

In Burundi il generale Godefroid Niyombareh, che ha annunciato la destituzione del presidente Pierre Nkurunziza, ha ordinato la chiusura delle frontiere e dell’aeroporto della capitale Bujumbura. Nkurunziza ha lasciato la Tanzania, dove si trovava per un

In Burundi il generale Godefroid Nyombare, che ha annunciato la destituzione del presidente Pierre Nkurunziza, ha ordinato la chiusura delle frontiere e dell’aeroporto della capitale Bujumbura. Nkurunziza ha lasciato la Tanzania, dove si trovava per un vertice con i leader dei paesi della regione, per rientrare in Burundi. Afp

I festeggiamenti per strada dopo l’annuncio del colpo di stato in Burundi

I manifestanti che erano riuniti per le strade di Bujumbura hanno cominciato a festeggiare dopo che il generale dell’esercito Godefroid Nyombare ha annunciato la destituzione del presidente Pierre Nkurunziza.

In Burundi la radio dell’opposizione ricomincia le trasmissioni

La radio privata Rpa, che era stata chiusa il 27 aprile dal presidente Pierre Nkurunziza, ha ripreso le trasmissioni e ha diffuso il messaggio del generale Godefroid Nyombare che annunciava un colpo di stato nel paese. Lo sostiene un inviato dell’agenzia Afp. La Rpa è ritenuta vicina all’opposizione burundese.

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L’esercito annuncia un colpo di stato in Burundi

Un generale dell’esercito del Burundi ha annunciato la destituzione del presidente Pierre Nkurunziza e ha aggiunto che i militari hanno preso il potere nel paese. Non è ancora chiaro se il generale, Godefroid Nyombare, abbia il sostegno di tutte le forze armate del Burundi. Godefroid Nyombare in passato è stato il capo dei servizi segreti burundesi e a febbraio il presidente l’aveva rimosso dal suo incarico.

Il presidente Pierre Nkurunziza si trova in Tanzania per un vertice e ha dichiarato su Twitter che il colpo di stato è fallito e che la situazione è “sotto controllo”.

Alcuni soldati e diversi civili hanno circondato la sede della televisione di stato. Un testimone, intervistato dalla Reuters, ha dichiarato che i manifestanti che si trovavano in strada, dopo aver saputo la notizia del colpo di stato, hanno cominciato a festeggiare.

Nei giorni scorsi centinania di persone sono scese in piazza nella capitale Bujumbura per protestare contro la candidatura per il terzo mandato consecutivo del presidente alle elezioni del prossimo 26 giugno.