Annamaria Testa

Si occupa di creatività e comunicazione. Insegna alla Bocconi di Milano. Ha scritto La trama lucente (Rizzoli 2010). Cura il sito Nuovo e utile, teorie e pratiche della creatività.

Annamaria Testa
A Montréal la fila non è per l’iPhone

Il 17 ottobre 2018 in Canada è cominciata la vendita legale di cannabis a scopo ricreativo. Secondo gli osservatori darà impulso al turismo e all’economia. Leggi

Si stava peggio quando si stava peggio

Di norma sono piuttosto riservata sui fatti miei personali, ma ho deciso, e in via del tutto straordinaria, di condividere con voi alcuni ricordi della mia infanzia. Leggi

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Com’è difficile essere studenti

Genitori iperprotettivi, fobie, bullismo e ciberbullismo: una conversazione con lo scrittore e psicoanalista Luigi Ballerini conferma che l’adolescenza non è davvero facile. Leggi

Trieste, come danneggiarsi l’immagine in due semplici mosse

A Trieste si sono verificati un paio di episodi che riguardano la comunicazione. Meritano di essere analizzati perché possono insegnarci qualcosa di importante. Leggi

La grande sfida della visibilità

Le scelte dei cittadini sono diventate fluide. La competizione per accaparrarsele diventa feroce. E come si compete? A colpi di visibilità. Leggi

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Le percezioni distorte degli italiani

Il mondo che noi percepiamo è diverso dal mondo così com’è: come se lo guardassimo riflesso in uno specchio che distorce forme e proporzioni. Leggi

In Portogallo, scansando (quando si può) i turisti

Un viaggio in auto di nove giorni, in Portogallo, con alcune mete classiche e altre un po’ meno. Tra luoghi Unesco irrinunciabili e percorsi fuoristrada da evitare. Leggi

Come funziona il meccanismo del discredito

Una nuova narrazione “ha valore” nel momento in cui è ripresa e diffusa per il solo fatto di esistere in quanto tale. E più è semplificata, più è convincente. Leggi

Lunga vita a chi è altruista

In questi tempi in cui essere “cattivisti” va così di moda un pensierino in più sull’altruismo, le sue origini e i suoi effetti ci potrebbe anche stare. Leggi

Se si tiene agli ultimi, non si possono trascurare i penultimi

Chi conosce la piramide dei bisogni di Maslow non dovrebbe stupirsi del fatto che, per rinforzare la domanda di sicurezza, si accresca la percezione dell’insicurezza. Leggi

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Un mondo in un’immagine

L’immagine di Donald Trump al G7 dice molte cose, e altre ne suggerisce: sulla situazione fotografata, sulle dinamiche dell’informazione, su quelle della percezione. Leggi

Rigenerare i viventi

La rigenerazione riguarda non solo cose inanimate, ma anche gli organismi. La cosa ancora più interessante è che può riguardare i costrutti sociali e le persone. Leggi

Come sappiamo che c’è da fidarsi?

Quando abbiamo fiducia in qualcuno o qualcosa abbiamo delle aspettative positive. Ma non abbiamo il tempo per verificarne competenza e fattibilità. Dovrebbero farlo le istituzioni. Leggi

Disinformati, disintermediati, ma molto coinvolti

Gli italiani non si informano, e non lo fanno nemmeno su internet: sono infatti gli ultimi in Europa per la lettura di notizie online. Inoltre sembra che trasmettere emozioni sia l’obiettivo ultimo della comunicazione. Leggi

La lezione di Torino

Il Salone del libro ha un programma sterminato e sono 27mila gli studenti iscritti. Le parole di Javier Cercas sull’importanza dell’Europa spostano in secondo piano le figure istituzionali. Leggi

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Stai attento a quello che vuoi. Potresti ottenerlo

Assisto perplessa al succedersi di ipotesi, proposte, piani, idee più o meno praticabili che riguardano il nuovo, futuro governo del paese. Leggi

Catene di sbagli

Cambiare direzione significa prendere una decisione del tutto nuova, ammettere lo sbaglio e perdere tutto l’investimento fatto. A volte, però, sarebbe la cosa migliore da fare. Leggi

Psicoanalisi in treno

Per essere creativi dobbiamo espropriarci di quello che crediamo di essere, senza sapere ancora cosa potremmo essere. Conversazione con lo psicoanalista e psicoterapeuta Nicolò Terminio. Leggi

Quanto e come siamo prevedibili?

Lo siamo molto di più di quanto ci piaccia pensare, perché i grandi numeri, la potenza di calcolo e gli algoritmi permettono di andare davvero per il sottile. Leggi

Il prologo poco conosciuto del caso Cambridge Analytica

Come mai i dati di Facebook sono così cruciali, visto che in rete chiunque può disinformare tantissime persone? Leggi

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