Annamaria Testa

Si occupa di creatività e comunicazione. Insegna alla Bocconi di Milano. Ha scritto La trama lucente (Rizzoli 2010). Cura il sito Nuovo e utile, teorie e pratiche della creatività.

Annamaria Testa
Trieste, come danneggiarsi l’immagine in due semplici mosse

A Trieste si sono verificati un paio di episodi che riguardano la comunicazione. Meritano di essere analizzati perché possono insegnarci qualcosa di importante. Leggi

La grande sfida della visibilità

Le scelte dei cittadini sono diventate fluide. La competizione per accaparrarsele diventa feroce. E come si compete? A colpi di visibilità. Leggi

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Le percezioni distorte degli italiani

Il mondo che noi percepiamo è diverso dal mondo così com’è: come se lo guardassimo riflesso in uno specchio che distorce forme e proporzioni. Leggi

In Portogallo, scansando (quando si può) i turisti

Un viaggio in auto di nove giorni, in Portogallo, con alcune mete classiche e altre un po’ meno. Tra luoghi Unesco irrinunciabili e percorsi fuoristrada da evitare. Leggi

Come funziona il meccanismo del discredito

Una nuova narrazione “ha valore” nel momento in cui è ripresa e diffusa per il solo fatto di esistere in quanto tale. E più è semplificata, più è convincente. Leggi

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Lunga vita a chi è altruista

In questi tempi in cui essere “cattivisti” va così di moda un pensierino in più sull’altruismo, le sue origini e i suoi effetti ci potrebbe anche stare. Leggi

Se si tiene agli ultimi, non si possono trascurare i penultimi

Chi conosce la piramide dei bisogni di Maslow non dovrebbe stupirsi del fatto che, per rinforzare la domanda di sicurezza, si accresca la percezione dell’insicurezza. Leggi

Un mondo in un’immagine

L’immagine di Donald Trump al G7 dice molte cose, e altre ne suggerisce: sulla situazione fotografata, sulle dinamiche dell’informazione, su quelle della percezione. Leggi

Rigenerare i viventi

La rigenerazione riguarda non solo cose inanimate, ma anche gli organismi. La cosa ancora più interessante è che può riguardare i costrutti sociali e le persone. Leggi

Come sappiamo che c’è da fidarsi?

Quando abbiamo fiducia in qualcuno o qualcosa abbiamo delle aspettative positive. Ma non abbiamo il tempo per verificarne competenza e fattibilità. Dovrebbero farlo le istituzioni. Leggi

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Disinformati, disintermediati, ma molto coinvolti

Gli italiani non si informano, e non lo fanno nemmeno su internet: sono infatti gli ultimi in Europa per la lettura di notizie online. Inoltre sembra che trasmettere emozioni sia l’obiettivo ultimo della comunicazione. Leggi

La lezione di Torino

Il Salone del libro ha un programma sterminato e sono 27mila gli studenti iscritti. Le parole di Javier Cercas sull’importanza dell’Europa spostano in secondo piano le figure istituzionali. Leggi

Stai attento a quello che vuoi. Potresti ottenerlo

Assisto perplessa al succedersi di ipotesi, proposte, piani, idee più o meno praticabili che riguardano il nuovo, futuro governo del paese. Leggi

Catene di sbagli

Cambiare direzione significa prendere una decisione del tutto nuova, ammettere lo sbaglio e perdere tutto l’investimento fatto. A volte, però, sarebbe la cosa migliore da fare. Leggi

Psicoanalisi in treno

Per essere creativi dobbiamo espropriarci di quello che crediamo di essere, senza sapere ancora cosa potremmo essere. Conversazione con lo psicoanalista e psicoterapeuta Nicolò Terminio. Leggi

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Quanto e come siamo prevedibili?

Lo siamo molto di più di quanto ci piaccia pensare, perché i grandi numeri, la potenza di calcolo e gli algoritmi permettono di andare davvero per il sottile. Leggi

Il prologo poco conosciuto del caso Cambridge Analytica

Come mai i dati di Facebook sono così cruciali, visto che in rete chiunque può disinformare tantissime persone? Leggi

Le nostre vite, tra informazione e disinformazione

Non si può sostenere di non essere per niente influenzabili nelle proprie decisioni. Così come non si può dire che una fonte d’informazione vale l’altra. Leggi

Il potere di cinque domande ben poste

Il Salone internazionale del libro di Torino lancia, come un messaggio in una bottiglia, una sequenza di cinque domande. Le rivolge a scrittori, scienziati, artisti. Ma anche ai lettori. Leggi

L’amara verità sulle notizie false

Se abbiamo a disposizione sempre più informazioni sbagliate, che veicolano emozioni inappropriate, prenderemo sempre più spesso decisioni sbagliate e inappropriate. Leggi

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