Annamaria Testa

Si occupa di creatività e comunicazione. Insegna alla Bocconi di Milano. Ha scritto La trama lucente (Rizzoli 2010). Cura il sito Nuovo e utile, teorie e pratiche della creatività.

Annamaria Testa
Resistere alla tentazione di sentirsi indispensabili

È un sentimento che serve a placare ansie e paure, sul lavoro e in famiglia. Ma lo stesso risultato si potrebbe ottenere cercando di essere brave persone. Leggi

Un’epica del lavoro fatto bene è possibile?

Ogni lavoro è importante e può avere dignità, qualità e valore. Il valore va retribuito, la qualità va apprezzata e la dignità va riconosciuta. Leggi

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Perché dovremmo dormire un po’ di più

Una lista di cose che ho letto, imparato e sottolineato leggendo Il potere del sonno di Richard Wiseman. Leggi

Lo strano paradosso del potere

Secondo alcune ricerche i soggetti in posizione di potere agiscono come se avessero subìto un trauma cerebrale: impulsivi e, soprattutto, meno empatici. Leggi

Come si fa a lavorare insieme?

Uno dice lavoro di gruppo, o lavoro di squadra. E si apre un mondo: lavorare insieme può essere bellissimo, o un incubo. Leggi

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Si può volere qualcosa e il suo contrario?

Le situazioni ambivalenti ci obbligano a compiere una ginnastica mentale e ci incoraggiano ad approfondire la comprensione della realtà e di noi stessi. Leggi

Scusarsi è molto difficile ma è meglio farlo

A tutti può capitare di dover chiedere scusa. Non a tutti succede di volerlo o saperlo fare in modo onesto, efficace e trasparente. Leggi

Per ottenere qualcosa bisogna saper chiedere

Chiedere è un gesto di fiducia, di libertà e di coraggio. È un atto che necessita di discernimento: pretendere è il contrario del chiedere. Leggi

Parlare di neuromarketing a Terracina

Uno può andare a Terracina per rosolarsi sulla spiaggia. O per mangiarsi un notevole gelato al pistilli di zafferano. Io sono stata al Festival delle emozioni. Leggi

Si può imparare a ricordare meglio?

Memorizzare una data, i nomi delle capitali del mondo o qualsiasi informazione complessa è un fatto volontario. Leggi

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Perché dovremmo fare più domande?

Ogni volta che rinunciamo a fare una domanda perdiamo un’occasione di comprensione, conoscenza e relazione, ma anche di invenzione. Leggi

Sulla giostra del turismo gira più di un miliardo di persone

Il selfie del mondo di Marco D’Eramo è un percorso tra, luoghi, idee, dati, intuizioni e contraddizioni di un fenomeno globale, e relativamente recente. Leggi

Dirlo in poche parole

Questo articolo vi parla dell’arte di riassumere e di sintetizzare. Ecco perché è breve. Leggi

Quando la comunicazione è un problema

Se davvero c’è un problema di comunicazione, qualcosa non ha funzionato a uno o più di questi quattro livelli: contenuto, forma, relazione, pubblico. Leggi

Decisioni non lineari

Una decisione controintuitiva può cambiare le cose perché mette in crisi la logica stessa che regge il sistema e, con questo, spalanca una prospettiva nuova. Leggi

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Volere qualcosa e ottenere qualcos’altro

Quando la situazione su cui agiscono le persone, le imprese o i governi è dinamica e piena di variabili, i risultati sono spesso diversi da quelli cercati. Leggi

Chi l’ha detto che non c’è niente da ridere?

Proprio perché è meno facile del solito che una risata ci venga spontanea, forse dovremmo cominciare a coltivarle, le risate e le occasioni per ridere, come se si trattasse di un bene prezioso. Leggi

Leggendo o ascoltando, siamo tutti Ginger Rogers

“Certo, Fred Astaire era grandioso. Ma non dimentichiamoci che Ginger Rogers faceva esattamente le stesse cose, ballando all’indietro e sui tacchi alti”. Ricordando Robert Thaves, siamo forse tutti un po’ Ginger Rogers quando leggiamo un testo o ascoltiamo un discorso (e a patto che lo facciamo bene, capendo quello che stiamo leggendo o ascoltando). Danziamo all’indietro. Leggi

Le città ci parlano

Tutto è comunicazione. E non comunicano solo le parole, anche le azioni lo fanno. Quelle pubbliche e quelle private. Quelle individuali e quelle collettive. Quelle compiute e quelle mancate. Leggi

Lo sviluppo può essere verde. Per esempio, in Costa Rica

La Costa Rica è grande come Lombardia e Piemonte messi insieme. All’inizio del nuovo millennio, e per diversi anni, è stata considerata il paese più felice del mondo. Oggi conserva un onorevolissimo dodicesimo posto nel World happiness report delle Nazioni Unite. Il vicino Nicaragua è al 43º, l’Italia al 48º, tra Uzbekistan e Russia. L’aspettativa di vita sfiora gli ottant’anni. Il 96 per cento della popolazione è alfabetizzato. Leggi

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