Paul B. Preciado

È un filosofo e scrittore spagnolo. Si occupa di teoria queer e studi di genere. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è Testo tossico. Sesso, droghe e biopolitiche nell’era farmacopornografica (Fandango libri 2015).

Paul B. Preciado
L’invenzione del sud

Il pensiero coloniale ha tracciato una nuova geografia e una nuova cronologia: il sud è primitivo e passato. Il nord rappresenta il progresso e il futuro. Leggi

La seconda rivoluzione sessuale è transfemminista

Il nuovo millennio si caratterizza per le lotte trans e intersessuali. Altre estetiche sessuali sono possibili e meritano di essere politicamente accettabili. Leggi

pubblicità
Le persone transessuali nella gabbia dei farmaci

Gli stati e le case farmaceutiche tengono sotto controllo le persone transessuali, considerandole come animali che devono restare dipendenti e sottomessi. Leggi

Documenta ad Atene denuncia chi attacca la democrazia

Cosa significa organizzare ad Atene una mostra che fino a oggi si è sempre tenuta a Kassel, in Germania? Ostinarsi a credere che la primavera non sia una stagione adatta all’austerità e che il sole brilli per tutti. Leggi

Il clitoride d’America

Costeggiamo la baia di San Francisco in automobile, accanto all’oceano Pacifico. Al volante c’è Anne Sprinkle, con il suo cane Butch, mentre io faccio da copilota. Gli alberi millenari ci ricordano che questa terra è stata un tempo abitata dai popoli amerindi, prima che venisse loro strappata dai coloni spagnoli nel diciottesimo secolo. Leggi

pubblicità
Il didietro della storia

“La storia”, diceva il rivoluzionario Andrej Željabov, “evolve molto lentamente e a volte occorre darle una spintarella sul didietro”. Gli eroi politici virili (di destra come di sinistra) femminilizzano volentieri la storia per poterla stuzzicare un po’. Eppure, né Théo né la storia hanno bisogno di qualcuno che dia loro una spinta. Perché si sbagliano: il didietro della storia salta come il culo di una lepre o come una particella. Leggi

Il diritto di stamparsi il proprio organo sessuale

Non parlerò di Donald Trump. Parlerò della possibilità di stampare un organo sessuale con una stampante tridimensionale biologica. Il che può essere un altro modo di rispondere a Trump. Leggi

La tecnologia cambia i corpi e le coscienze

Con la riproduzione meccanica della Bibbia è arrivata l’epoca della secolarizzazione del sapere e dell’automatizzazione della produzione. Oggi la rapidità delle trasformazioni tecnologiche supera persino le previsioni della fantascienza. Ogni anno assistiamo all’obsolescenza di apparecchi e applicazioni che ci sembravano eterni, e alla nascita di novità che assorbiamo in poche ore. Leggi

Una rivolta nella fattoria degli animali

Non produrre niente. Cambia sesso. Diventa l’amante del tuo professore. Sii l’allievo del tuo studente. Sii l’amante del tuo capo. Sii l’animale del tuo cane. Tutto ciò che cammina su due zampe è un nemico. Prenditi cura della tua infermiera. Entra in una prigione e ripeti la scena centrale di La fattoria degli animali. Leggi

Ad Atene è ancora vivo lo spirito ribelle della Grecia 

Il quartiere ateniese di Exarchia è il simbolo della Grecia che si oppone allo sfruttamento economico e alla violenza di uno stato di polizia. I suoi giovani tornano periodicamente a protestare contro le autorità, dimostrando che il loro spirito di ribellione è ancora vivo. Leggi

pubblicità
È il Mediterraneo il luogo in cui arrivi sempre

È la Grecia. È il luogo che ti accoglie. È il terreno che potrebbe essere sotto i tuoi piedi. È il mare che ti affoga. È l’Europa. È il cielo che sembra lo stesso per tutti ma che tale non è. È il mondo. Leggi

Karl Marx ci insegna che la felicità è una forma di emancipazione politica

In un’epoca nella quale la psicologia del successo si presenta come l’ultimo Graal del neoliberismo, per affrontare il sinistro festival di violenze politiche, economiche ed ecologiche nelle quali ci troviamo coinvolti, la biografia di Karl Marx, scritta dal polemico giornalista inglese Francis Wheen, può essere letta come un potente antidoto ai programmi di allenamento e di sviluppo personale. Leggi

La mia casa vuota è il museo e il mio corpo è l’opera

È la prima volta in oltre due anni che posso definire mia la casa in cui vivo ad Atene. Non la possiedo. Non è necessario. Ne ho l’uso, semplicemente. Ne faccio l’esperienza. La celebro. Leggi

Il diritto di chiamarsi Paul Beatriz

Aspetto da mesi che un magistrato dello stato spagnolo – ancora oggi una democrazia monarchica – mi autorizzi a sostituire, sui miei documenti d’identità, il nome proprio femminile che mi è stato assegnato alla nascita con uno maschile. Da quest’attesa dipende la mia possibilità di viaggiare, affittare un appartamento, usare una carta di credito o alloggiare in un albergo. Leggi

Ritorno a Lesbo, nuova frontiera della fortezza Europa

Negli anni novanta, quando ancora costruivo la mia soggettività di lesbica, trascorrere l’estate a Lesbo faceva parte di un processo di iniziazione politico-sessuale. Oggi ospita campi di profughi e rifugiati. Leggi

pubblicità
La sfida che unisce persone transessuali e migranti

Le persone transessuali e migranti sono messe nella situazione parodistica di dover domandare di essere riconosciute come soggetti da quegli stessi apparecchi ideologici di stato che le escludono. Leggi

L’Europa ha creato una catastrofe umanitaria d’altri tempi

Com’è noto, il 18 marzo l’Unione europea e la Turchia hanno firmato un accordo sulla deportazione in massa dei profughi. Questo accordo stabilisce delle relazioni di scambio politico tra due entità asimmetriche con tre variabili profondamente eterogenee: corpi umani (vivi, nel migliore dei casi), territorio e denaro. Leggi

Notti in piedi a Parigi e ad Atene per la rivoluzione del sapere

Parigi è in piedi a place de la République dove convergono lotte sindacali, studentesche e democratiche. Ad Atene migranti, artisti e intellettuali fanno circolare il sapere attraverso la Silent university. Leggi

Un letto nella nuova Babilonia

Negli ultimi mesi ogni risveglio mi trasforma in Gregor Samsa, il protagonista della Metamorfosi di Franz Kafka. Questa presa di coscienza suscita in me molti dubbi sulla stabilità delle relazioni tra l’interno e l’esterno. Dove? In quale corpo? Leggi

Di madre non ce n’è una sola

Per incontrare Esther, la donna che si occupava di lei quando era neonata, ha deciso di andare a Madrid. È nervosa. Vuole filmare tutto, registrare tutto. È come un bambino che ha deciso di raccogliere tutta la sabbia della spiaggia, fino all’ultimo granello, con una paletta. Parto da Atene per accompagnarla. Divento un secchiello nel quale potrà mettere la sabbia che non le entra nelle tasche. Leggi

pubblicità