Paul B. Preciado

È un filosofo e scrittore spagnolo. Si occupa di teoria queer e studi di genere. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è Testo tossico. Sesso, droghe e biopolitiche nell’era farmacopornografica (Fandango libri 2015).

Paul B. Preciado
Inno al corpo

Amiamo il vero corpo, fragile e vulnerabile, e non il corpo ideale e tirannico della norma. Non sappiamo quasi niente del corpo vivo. Occorre quindi amarlo dove esso si esprime: nella sua tremula fragilità. Leggi

Le lezioni del virus

La gestione politica delle epidemie mette in scena un’idea di comunità, rivela le fantasie immunitarie di una società e mette in luce i sogni onnipotenti (e i fallimenti) della sovranità politica. Leggi

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L’amore dopo la grande mutazione

Mi sono ammalato a Parigi l’11 marzo, e quando sono uscito dal letto, poco più di una settimana dopo, il mondo era cambiato. Così ho scritto una lettera. Leggi

L’identità non esiste ma il potere la usa

Anche se non esiste, l’identità “donna” può costarvi la vita a Tijuana. Anche se non esiste, l’identità “trans” può costarvi la vita a Parigi. Nemmeno la razza esiste, ma l’identità razziale può impedirvi di attraversare una frontiera. Leggi

Un amore di biblioteca

Ogni relazione amorosa lascia dietro di sé una biografia, come una sorta di traccia o di eredità nella quale si segnalano i libri che ogni amante ha portato all’altro. Leggi

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La mia storia d’amore con Venezia

Venezia è, come il corpo trans, il luogo dove la lotta e la trasformazione degli elementi (acqua, aria, luce) acquisiscono una coerenza estetica. Leggi

Il mio mondo si esprime in una molteplicità di lingue

Quando scrivo non faccio attenzione alla lingua in cui lo faccio. La scrittura è un processo frammentario nel quale differenti parti del mio spirito parlano in lingue criptate al fine di non essere comprese dalle altre. Leggi

Perché continuiamo a mangiare carne?

Non possiamo dire di non sapere eppure, anche se conosciamo l’orrore dei mattatoi, continuiamo a mangiare carne. Non ci sono scuse. Leggi

La solitudine di un detenuto gay a Taiwan

Il professore Senza Nome è detenuto nella prigione di Chiayi, punito perché è gay. Nessuno va a trovarlo da due anni. Cosa lo mantiene in vita? Leggi

L’operazione per rimuovere la vergogna

Voglio farmi rimuovere la vergogna. Voglio farmi rimuovere l’impossibilità di cambiarmi negli spogliatoi binari delle piscine e degli stabilimenti balneari. Leggi

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Zackie Oh è stata uccisa perché lottava per i diritti lgbtq

Era gay, drag queen, sieropositiva. È stata picchiata a morte in pieno giorno ad Atene, davanti a tante persone che filmavano la scena e osservavano, senza fare niente. Leggi

I prigionieri di Venezia

I dissidenti politici erano rinchiusi a palazzo Ducale, gli “altri veneziani” sull’isola di San Servolo. Le loro storie parlano del cuore oscuro del potere. Leggi

Elogio del feticismo

Secondo la psicologia occidentale il feticismo indica il rapporto patologico del corpo sessuale con un oggetto. È il momento di smontare questo assunto. Leggi

Un appartamento su Urano

Gli uranisti, dice Karl Heinrich Ulrichs, non sono né malati né criminali, ma anime femminili prigioniere di corpi maschili. Leggi

Violentata dalla legge

Il 7 luglio 2016, una ragazza è stata stuprata da cinque uomini a Pamplona. Il 26 aprile il giudice li ha condannati solo per abuso sessuale. L’ennesima espressione del patriarcato delle istituzioni. Leggi

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I libri sono come degli zombi che ci cercano e ci trovano

Un libro, diceva Derrida, è un messaggio che qualcuno ha scritto e che può essere letto anche se il mittente è morto, e che anzi va letto come se il mittente fosse già morto. Leggi

Nuovi organi trans

Sono un uomo trans che si rivolge a un ginecologo. Quand’è che la comunità scientifica accetterà di nominare e autorizzare i nostri organi trans? Leggi

Ribellarsi è giusto

La ricchezza è il capitale morto. Il capitale morto è la ruggine che corrode la vita. Parleremo alle macchine, i nostri unici figli. Chissà come racconteranno la fine della nostra storia. Leggi

Chiamatemi con il mio nome

Cambiare il proprio genere è un processo sociale e politico. Un’esperienza simile alla migrazione, all’uscita di prigione o al ritorno al lavoro dopo una lunga malattia. Leggi

Cosa resta dell’amore

Un amore finito è simile a un vecchio laboratorio abbandonato, un luogo dove sono state fabbricate macchine meravigliose che ormai non servono più. Leggi

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