Ian Bogost

È un giornalista dell’Atlantic e professore di interactive computing al Georgia Institute of Technology. Il suo ultimo libro è Play anything.

Il nemico invisibile della privacy

Molte persone pensano che il loro smartphone registri segretamente le conversazioni per poi passarle a Facebook e Google. In parte è vero. Leggi

I videogiochi non sono una malattia

Un uso eccessivo dei videogiochi può essere sintomo di disturbi mentali già esistenti. Ma bisogna affrontare i fattori sociali, politici ed economici che spingono le persone ad abusi di sostanze e situazioni. Leggi

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Il gioco delle mucche che raccoglieva dati su Facebook

Lo scandalo Cambridge Analytica ha rivelato che l’azienda usava per scopi non autorizzati i dati di milioni di utenti di Facebook. Ma anche la più innocente delle app creata su Facebook raccoglie enormi quantità di dati personali. Leggi

Come le auto che si guidano da sole cambieranno le città

Promettono di rendere le strade più sicure, pulite ed efficienti. Ma è il momento di chiedersi che effetto farà condividere la città con queste macchine. Leggi

I computer dovrebbero essere invisibili

Un ciclocomputer di lusso fa intravedere un futuro dove l’informatica è nascosta e discreta. Leggi

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Viviamo già dentro un computer

Più usiamo i computer per fare qualunque cosa, più la vita sembra incompleta quando non li usiamo. Leggi

I robot possono diventare una minaccia?

Tra Elon Musk e Mark Zuckerberg è in corso un acceso dibattito sull’ipotesi che l’intelligenza artificiale possa avere un futuro apocalittico. Leggi

Le affascinanti complicazioni di un orologio meccanico

Il produttore d’orologi svizzero Vacheron Constantin ha realizzato un movimento meccanico che contiene 514 componenti in meno di nove millimetri di spessore. L’orologio misura l’orbita ellittica della Terra, l’orbita solare, la posizione del sole. Ma soprattutto crea una meraviglia con la meccanica. Leggi