John Foot

È uno storico britannico. Insegna storia contemporanea italiana alla University of Bristol. Il suo ultimo libro uscito in Italia è L’Italia e le sue storie 1945-2019 (Laterza 2019). 

John Foot
Il giorno in cui lo schiavista di Bristol è finito nel fiume

Dopo anni di dibattiti e proteste, sono bastati dieci minuti per abbattere la statua di uno schiavista e fare finalmente i conti con il passato di Bristol. Leggi

Una vita romanzesca

Francesco Misiano è stato il primo bersaglio di rilievo delle violenze dei fascisti italiani. Pur essendo stato eletto due volte non gli fu mai permesso di svolgere il suo compito di parlamentare in condizioni anche solo vagamente normali. Leggi

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Il gigante buono

Il deputato socialista Giuseppe Di Vagno fu il primo parlamentare italiano a essere ucciso dai fascisti, ma non sarebbe stato l’ultimo. Leggi

Un avvocato per gli operai

Difensore dei diritti dei lavoratori di Terni, Tito Oro Nobili fu rapito, torturato e mandato al confino. Dopo la guerra, entrò nell’assemblea costituente ma continuò la sua missione. Leggi

Un rivoluzionario in fuga

Magro, con gli occhialetti cerchiati in metallo e i baffi, Ercole Bucco era un oratore trascinante e un agitatore che infiammava gli animi. Ma la sua vita ha avuto molte svolte. Leggi

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La donna che ci ha svegliate

Sono pochissime le donne italiane che arrivarono ai vertici del movimento socialista e dei sindacati. Un’eccezione fu Argentina Altobelli, donna in un mondo di uomini, spesso criticata o emarginata proprio per il suo genere. Leggi

Il ferroviere sindaco per un’ora

Ennio Gnudi era un ferroviere socialista di 27 anni. La sua esistenza fu stravolta dai fatti del 21 novembre 1920, che furono centrali nell’ascesa del fascismo e per la sinistra furono un disastro da cui non si riprese per almeno vent’anni. Leggi

Un pacifista intransigente

Era ebreo, veniva dalla città portuale di Livorno e di mestiere, come tanti intellettuali socialisti del tempo, faceva l’avvocato. Storia di Giuseppe Emanuele Modigliani, primo di una serie di ritratti di antifascisti italiani degli anni venti. Leggi

La rivoluzione di Franco Basaglia nella lettera di una volontaria

L’ospedale psichiatrico di Gorizia nel 1967 non era un manicomio qualunque. Una giovane volontaria inglese ci lavorò sei mesi, senza sapere di partecipare al percorso di chiusura dei manicomi sancito dalla legge 180 del 1978. Leggi

Jeremy Corbyn ha portato il labour sull’orlo della scissione

A settembre del 2015 Jeremy Corbyn è stato eletto segretario del Partito laburista britannico. Era sempre stato un ribelle, un parlamentare senza incarichi, un attivista che aveva passato una minima parte del suo tempo nelle istituzioni. La sua vittoria è stata una grande sorpresa per tutti. Leggi

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La Brexit è la storia di una catastrofe annunciata

Una catastrofe o una “rivolta democratica contro l’establishment”? Un’ondata di razzismo o il grido disperato dei diseredati contro i potenti? Si possono dare molte interpretazioni della Brexit. Ma i fatti sono questi: il 23 giugno, nel Regno Unito 17 milioni di persone hanno votato per uscire dall’Unione europea e 16 milioni hanno votato per restare. Che cosa è successo una settimana fa, e perché? Leggi

Il Leicester che vince la Premier league è un vero miracolo

La parola “miracolo” è spesso abusata. Nel calcio italiano, per esempio, basta una buona parata per gridare al miracolo del portiere. Ma stavolta siamo davanti a un vero miracolo calcistico, che ci spinge a considerare meno vero un concetto ripetuto allo sfinimento negli ultimi anni: “Contano solo i soldi”. Leggi

Perché alla stampa britannica non piace Jeremy Corbyn

Subito dopo la sua elezione, il nuovo leader del Partito laburista è stato vittima dei violenti attacchi dei mezzi d’informazione britannici, soprattutto quelli controllati da Rupert Murdoch. Corbyn è stato definito un pericolo per la sicurezza nazionale e le sue opinioni sulla Palestina sono state distorte per farlo sembrare un antisemita e un terrorista.  Leggi

David Cameron governerà un paese sempre più diviso

La vittoria di David Cameron alle elezioni britanniche ha stupito tutti, incluso lo stesso premier. Nessuno pensava che il Partito conservatore avrebbe ottenuto la maggioranza assoluta, ed è chiaro che molte delle promesse fatte in campagna elettorale non potranno essere mantenute.  Leggi

La mia giornata all’Expo

Forse un caldissimo sabato di giugno non era il momento migliore per andare all’Expo. Ma partiamo dall’inizio. Volevo davvero che mi piacesse. Adoro Milano e quando sono arrivato in città dopo alcuni mesi d’assenza tutto sembrava effervescente e nuovo. Prometteva bene. Leggi

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La fine del Regno Unito comincerà nel 2016

Prima un referendum sull’adesione all’Unione europea, poi il voto sull’indipendenza della Scozia, poi la vittoria dell’Ukip: nel 2023 il Regno Unito sarà molto diverso da oggi. È solo un incubo? Leggi

La normalità del 25 aprile

Conoscevo due partigiani. Si chiamavano Luciano e Renato e parlavano raramente della loro esperienza. Quando lo facevano, raccontavano i fatti. Leggi

Il manifesto del calcio

Il calcio è un fenomeno globale con un pubblico globale e un linguaggio internazionale, un gioco che trascende la nazionalità e la classe sociale. Eppure è stranamente ignorato dal dibattito politico.  Leggi

La legge anti-moschee. Più parcheggi per tutti

Il 27 gennaio 2015 (in cui ricorre anche la Giornata della memoria dell’Olocausto) la regione Lombardia ha approvato una legge. Il suo nome ufficiale è piuttosto opaco: “Princìpi per la pianificazione delle attrezzature per servizi religiosi”. Sin da subito tanto i sostenitori che gli oppositori della legge hanno dichiarato che si trattava in realtà di una legge “antimoschee”. Diamo un’occhiata a questa legge. Leggi

Chi vuole uccidere Marco Pantani

La Gazzetta dello Sport, 2 agosto 2014. Un titolo a quattro colonne, dev’essere successo qualcosa. Pantani fu ucciso. In realtà è virgolettato, “Pantani fu ucciso”, ma probabilmente quasi nessuno ci fa caso. L’articolo è accompagnato da illustrazioni dell’“omicidio” di Marco Pantani, nel 2004. A quanto pare il ciclista è stato immobilizzato e gli è stata versata in bocca cocaina liquida da almeno due persone che nessuno ha visto e che ancora non hanno un nome. Ma è evidente che Pantani è stato “ucciso”. Leggi

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