John Foot

John Foot insegna storia contemporanea al dipartimento di italiano dell’University of Bristol. Il suo ultimo libro uscito in Italia è Pedalare! (Rizzoli 2011). Scrive questo blog per Internazionale. Il suo profilo Twitter è @footymac

John Foot
Jeremy Corbyn ha portato il labour sull’orlo della scissione

A settembre del 2015 Jeremy Corbyn è stato eletto segretario del Partito laburista britannico. Era sempre stato un ribelle, un parlamentare senza incarichi, un attivista che aveva passato una minima parte del suo tempo nelle istituzioni. La sua vittoria è stata una grande sorpresa per tutti. Leggi

La Brexit è la storia di una catastrofe annunciata

Una catastrofe o una “rivolta democratica contro l’establishment”? Un’ondata di razzismo o il grido disperato dei diseredati contro i potenti? Si possono dare molte interpretazioni della Brexit. Ma i fatti sono questi: il 23 giugno, nel Regno Unito 17 milioni di persone hanno votato per uscire dall’Unione europea e 16 milioni hanno votato per restare. Che cosa è successo una settimana fa, e perché? Leggi

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Il Leicester che vince la Premier league è un vero miracolo

La parola “miracolo” è spesso abusata. Nel calcio italiano, per esempio, basta una buona parata per gridare al miracolo del portiere. Ma stavolta siamo davanti a un vero miracolo calcistico, che ci spinge a considerare meno vero un concetto ripetuto allo sfinimento negli ultimi anni: “Contano solo i soldi”. Leggi

Perché alla stampa britannica non piace Jeremy Corbyn

Subito dopo la sua elezione, il nuovo leader del Partito laburista è stato vittima dei violenti attacchi dei mezzi d’informazione britannici, soprattutto quelli controllati da Rupert Murdoch. Corbyn è stato definito un pericolo per la sicurezza nazionale e le sue opinioni sulla Palestina sono state distorte per farlo sembrare un antisemita e un terrorista.  Leggi

David Cameron governerà un paese sempre più diviso

La vittoria di David Cameron alle elezioni britanniche ha stupito tutti, incluso lo stesso premier. Nessuno pensava che il Partito conservatore avrebbe ottenuto la maggioranza assoluta, ed è chiaro che molte delle promesse fatte in campagna elettorale non potranno essere mantenute.  Leggi

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La mia giornata all’Expo

Forse un caldissimo sabato di giugno non era il momento migliore per andare all’Expo. Ma partiamo dall’inizio. Volevo davvero che mi piacesse. Adoro Milano e quando sono arrivato in città dopo alcuni mesi d’assenza tutto sembrava effervescente e nuovo. Prometteva bene. Leggi

La fine del Regno Unito comincerà nel 2016

Prima un referendum sull’adesione all’Unione europea, poi il voto sull’indipendenza della Scozia, poi la vittoria dell’Ukip: nel 2023 il Regno Unito sarà molto diverso da oggi. È solo un incubo? Leggi

La normalità del 25 aprile

Conoscevo due partigiani. Si chiamavano Luciano e Renato e parlavano raramente della loro esperienza. Quando lo facevano, raccontavano i fatti. Leggi

Il manifesto del calcio

Il calcio è un fenomeno globale con un pubblico globale e un linguaggio internazionale, un gioco che trascende la nazionalità e la classe sociale. Eppure è stranamente ignorato dal dibattito politico.  Leggi

La legge anti-moschee. Più parcheggi per tutti

Il 27 gennaio 2015 (in cui ricorre anche la Giornata della memoria dell’Olocausto) la regione Lombardia ha approvato una legge. Il suo nome ufficiale è piuttosto opaco: “Princìpi per la pianificazione delle attrezzature per servizi religiosi”. Sin da subito tanto i sostenitori che gli oppositori della legge hanno dichiarato che si trattava in realtà di una legge “antimoschee”. Diamo un’occhiata a questa legge. Leggi

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Chi vuole uccidere Marco Pantani

La Gazzetta dello Sport, 2 agosto 2014. Un titolo a quattro colonne, dev’essere successo qualcosa. Pantani fu ucciso. In realtà è virgolettato, “Pantani fu ucciso”, ma probabilmente quasi nessuno ci fa caso. L’articolo è accompagnato da illustrazioni dell’“omicidio” di Marco Pantani, nel 2004. A quanto pare il ciclista è stato immobilizzato e gli è stata versata in bocca cocaina liquida da almeno due persone che nessuno ha visto e che ancora non hanno un nome. Ma è evidente che Pantani è stato “ucciso”. Leggi

Balotelli è il capro espiatorio ma la crisi italiana è più profonda

Nel giro di pochi giorni il Mondiale dell’Italia è passato dal trionfo al disastro. Leggi

In campo la storia si ripete

Quello che è successo all’Olimpico dimostra che nel calcio italiano non cambia mai niente. Leggi

La panchina avvelenata del Manchester United

L’esonero dell’allenatore del Manchester United David Moyes è il simbolo di una successione fallita. Leggi

La dittatura degli ultrà

Quello che è successo il 10 novembre durante la partita Salernitana-Nocerina rivela ancora una volta il mondo parallelo delle tifoserie. Leggi

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Uscire dal campo

Cinque giorni fa Mario Balotelli, italiano e nero, è stato preso di mira da un coro dai tifosi della Roma. In realtà non era un coro. Era il solito “buuh-buuh” razzista. Leggi

La tristezza del Partito democratico

Il set era in stile anni cinquanta: una stanza, qualche sedia, un simbolo triste alle spalle. Leggi

Paolo Di Canio, la testa calda

Era nato e cresciuto nella periferia di Roma, a Quarticciolo, e ha cominciato presto a tifare per la Lazio. Poi è diventato anche un giocatore della Lazio, un idolo della curva nord. Leggi

L’illusione di Beppe Grillo

È stato un terremoto. Un movimento che non si è mai presentato prende nove milioni di voti, senza andare mai in televisione. Berlusconi, un uomo che ha perso 6,2 milioni di voti in cinque anni, canta vittoria. Leggi

Chi ha creduto alle favole di Lance Armstrong

Il giornalismo non ha fatto una bella figura con la storia di Lance Armstrong. Per anni, molti hanno creduto, o hanno fatto finto di credere, nella favola di Lance. Ma non tutti. Leggi

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