Khalifa Abo Khraisse

È un regista e sceneggiatore libico.

A Tripoli si cerca di sopravvivere anche a questa guerra

Reem Tombokti è una giovane blogger libica. Quando la guerra è in agguato nell’oscurità, dietro ogni angolo, la morte non è l’unica cosa a farle paura. Leggi

Al telefono con Tripoli, sospesa tra la guerra e la normalità

Nonostante l’intensificarsi dei combattimenti tra Haftar e Al Sarraj, sembra che una parte della città neghi il dolore di essere in piena guerra. Leggi

pubblicità
Una giornata al Baobab con chi aiuta i migranti

Vicino alla stazione Tiburtina migranti e profughi ricevono assistenza umanitaria, legale e sanitaria grazie al presidio di Baobab Experience e alle ong. Leggi

L’Accademia per l’integrazione di Bergamo fa discutere

Nel centro di accoglienza i migranti indossano un’uniforme e lavorano gratuitamente. Per alcuni è un progetto modello, per altri una fabbrica di gratitudine obbligata. Ma ci sono altre esperienze. Leggi

In ricordo di Mohamed Ben Khalifa, fotoreporter ucciso a Tripoli

Le condizioni di lavoro di fotoreporter e giornalisti locali come Ben Khalifa sono segnate dall’ostilità delle milizie e delle autorità, dal controllo e dalla censura. Leggi

pubblicità
In Libia fioccano le notizie false

Scrivere da Tripoli dà sempre un brivido e i risultati possono essere tragicomici. Come quando mi hanno descritto a capo di una milizia della città. Leggi

La realtà che i politici libici vogliono nascondere

Il governo, fallimentare sotto ogni altro aspetto, in una cosa ha avuto successo: zittire i mezzi di informazione o costringerli a diventare strumenti della sua propaganda. Leggi

A Tripoli è cominciata la resa dei conti tra le milizie

I giovani miliziani libici sono molto attivi sui social network e condividono tante foto, che documentano un clima tesissimo e la totale assenza delle istituzioni. Leggi

Uno sguardo nuovo sulla guerra

Isis, tomorrow di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi è un film girato in Iraq, ma racconta una storia molto più grande, che riguarda anche la Libia. Leggi

Per Tripoli non ci sono più lacrime

Intrappolati nelle case, in mezzo alle esplosioni. Di questi tempi la speranza non è alla nostra portata, e i sogni e i piani di ieri improvvisamente sembrano buffi e ingenui. Leggi

pubblicità
Vivere a Tripoli mentre le milizie si dividono il potere

La maledizione di Tripoli sono i suoi salvatori. Dopo ogni operazione di salvataggio gli abitanti si ritrovano ad aver pagato un prezzo altissimo solo per vedere una milizia prendere il posto dell’altra. Leggi

Perché a Tripoli è tornata la guerra

È dal 2014 che le milizie creano e disfano alleanze per controllare la capitale libica, tanto che si è arrivati a un punto di rottura. Leggi

La Libia è un paese diviso che rischia di dividersi ancora di più

Finché le milizie armate potranno imporre le loro regole, la Libia resterà un paese senza una guida democratica. Votare o non votare oggi sembra irrilevante. Leggi

La deportazione a Favignana negli scritti di un poeta libico

Fadil al Shalmani era tra le migliaia di libici che si opposero alla colonizzazione italiana e furono deportati in Italia. Le sue memorie sono un tassello importante della storia di quegli anni. Leggi

In Libia nessuno è al sicuro

Per strada, al bar, in fila, al volante o allo stadio, i libici sanno che l’importate è avere sempre una via di fuga. E spesso il pericolo maggiore arriva da dove meno te lo aspetti. Leggi

pubblicità
C’era una volta un’altra Libia

“C’è un solo sole a dar luce e calore a tutti gli esseri viventi, come c’è una sola luna a illuminare il cammino al viandante”: una lettera scritta negli anni novanta è finalmente arrivata a Tripoli. Leggi

Nostalgia di Tripoli a Venezia

Ho passato dei giorni al Lido, proprio mentre la città vecchia di Tripoli, come tante storiche in Libia, sta morendo. Leggi

In Libia democrazia e libertà sono ancora parole vuote

“Nella moderna cultura araba non abbiamo una definizione di democrazia, ma una versione modificata a vantaggio dell’antica alleanza tra esercito e istituzioni religiose”. Un commento all’opera del giornalista Al Sadiq al Nayhum. Leggi

La sfida di portare la storia di Maometto al cinema

Malgrado i ripensamenti delle istituzioni religiose islamiche Mustafa Akkad riuscì a girare il film con l’aiuto di Gheddafi. Ma non è scampato agli estremisti di Al Qaeda. Leggi

In Libia non esiste il lieto fine

Nessuno vuole leggere storie sulla Libia, soprattutto se riguardano i crimini che qui si consumano. Tutte le storie di questo genere che vengono dalla Libia sono più simili a Gomorra che a una serie poliziesca americana. Leggi

pubblicità
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.