Khalifa Abo Khraisse

È un regista e sceneggiatore libico.

A Berlino si cerca una via politica per la pace in Libia

I protagonisti libici e internazionali, come la Turchia e gli Emirati Arabi Uniti, stanno accelerando verso una nuova fase del conflitto. Le prossime mosse del generale Khalifa Haftar saranno decisive. Leggi

La guerra in Libia si combatte anche a colpi di propaganda

Forse è vero che alla fine sono i vincitori a scrivere la storia, ma al momento in Libia la storia la stanno raccontando mille voci diverse, ciascuna con il suo miscuglio di fatti e bugie. Leggi

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Bengasi da città rifugio è diventata regno delle milizie

La tolleranza delle città libiche ha subìto un rapido declino. Esclusione e persecuzione sulla base di motivazioni tribali, politiche o religiose è diventata prassi comune. In alcuni casi è diventata letteralmente una caccia alle streghe. Leggi

A Tripoli mancano luce e acqua ma il governo progetta una metropolitana

I leader mondiali sono stati finora sordi alle urla dei civili intrappolati nella capitale libica: non perderanno certo il sonno all’idea di stringere la mano a un dittatore e lavorare su una terra intrisa di sangue. Leggi

La terra di nessuno tra Libia e Tunisia

Petrolio, valuta, migranti: lungo la frontiera libico-tunisina il contrabbando è la principale fonte di guadagno per molti e rende il territorio sempre meno sicuro. Leggi

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Le voci dei migranti che nessuno vuole davvero ascoltare

Michelangelo Severgnini, ideatore e regista del radiodocumentario Exodus, è convinto che i migranti bloccati in Libia siano vittime di un sistema di sfruttamento che la comunità internazionale deve smantellare al più presto. Leggi

A Tripoli si cerca di sopravvivere anche a questa guerra

Reem Tombokti è una giovane blogger libica. Quando la guerra è in agguato nell’oscurità, dietro ogni angolo, la morte non è l’unica cosa a farle paura. Leggi

Al telefono con Tripoli, sospesa tra la guerra e la normalità

Nonostante l’intensificarsi dei combattimenti tra Haftar e Al Sarraj, sembra che una parte della città neghi il dolore di essere in piena guerra. Leggi

Una giornata al Baobab con chi aiuta i migranti

Vicino alla stazione Tiburtina migranti e profughi ricevono assistenza umanitaria, legale e sanitaria grazie al presidio di Baobab Experience e alle ong. Leggi

L’Accademia per l’integrazione di Bergamo fa discutere

Nel centro di accoglienza i migranti indossano un’uniforme e lavorano gratuitamente. Per alcuni è un progetto modello, per altri una fabbrica di gratitudine obbligata. Ma ci sono altre esperienze. Leggi

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In ricordo di Mohamed Ben Khalifa, fotoreporter ucciso a Tripoli

Le condizioni di lavoro di fotoreporter e giornalisti locali come Ben Khalifa sono segnate dall’ostilità delle milizie e delle autorità, dal controllo e dalla censura. Leggi

In Libia fioccano le notizie false

Scrivere da Tripoli dà sempre un brivido e i risultati possono essere tragicomici. Come quando mi hanno descritto a capo di una milizia della città. Leggi

La realtà che i politici libici vogliono nascondere

Il governo, fallimentare sotto ogni altro aspetto, in una cosa ha avuto successo: zittire i mezzi di informazione o costringerli a diventare strumenti della sua propaganda. Leggi

A Tripoli è cominciata la resa dei conti tra le milizie

I giovani miliziani libici sono molto attivi sui social network e condividono tante foto, che documentano un clima tesissimo e la totale assenza delle istituzioni. Leggi

Uno sguardo nuovo sulla guerra

Isis, tomorrow di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi è un film girato in Iraq, ma racconta una storia molto più grande, che riguarda anche la Libia. Leggi

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Per Tripoli non ci sono più lacrime

Intrappolati nelle case, in mezzo alle esplosioni. Di questi tempi la speranza non è alla nostra portata, e i sogni e i piani di ieri improvvisamente sembrano buffi e ingenui. Leggi

Vivere a Tripoli mentre le milizie si dividono il potere

La maledizione di Tripoli sono i suoi salvatori. Dopo ogni operazione di salvataggio gli abitanti si ritrovano ad aver pagato un prezzo altissimo solo per vedere una milizia prendere il posto dell’altra. Leggi

Perché a Tripoli è tornata la guerra

È dal 2014 che le milizie creano e disfano alleanze per controllare la capitale libica, tanto che si è arrivati a un punto di rottura. Leggi

La Libia è un paese diviso che rischia di dividersi ancora di più

Finché le milizie armate potranno imporre le loro regole, la Libia resterà un paese senza una guida democratica. Votare o non votare oggi sembra irrilevante. Leggi

La deportazione a Favignana negli scritti di un poeta libico

Fadil al Shalmani era tra le migliaia di libici che si opposero alla colonizzazione italiana e furono deportati in Italia. Le sue memorie sono un tassello importante della storia di quegli anni. Leggi

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