Khalifa Abo Khraisse

È un regista e sceneggiatore libico.

In Libia i giornalisti sono nel mirino delle milizie

Il 20 ottobre a Tripoli è stato arrestato Mohamed Omar Baaio, capo dell’ente libico per l’informazione. È la conferma che in Libia la libertà di stampa è sotto attacco. E che la transizione è ancora molto difficile. Leggi

In Libia le milizie sparano sulla rivoluzione dei poveri

A sei anni dall’ultima vera manifestazione a Tripoli, la popolazione ha infranto il muro della paura per protestare contro un peggioramento delle condizioni di vita, e la risposta delle autorità è stata tremenda. Leggi

pubblicità
In Libia le fazioni litigano mentre il virus si diffonde

Le lotte intestine al governo di Al Sarraj, la presenza delle milizie armate e una cattiva gestione della pandemia stanno portando la Libia a un punto di non ritorno. Leggi

Il massacro dei migranti che rivela la debolezza del governo libico

L’uccisione di trenta migranti vicino a Tripoli conferma la crescita dell’influenza tribale nelle città e il declino delle autorità statali nel paese. Leggi

La propaganda russa distorce la realtà del conflitto in Libia

Mosca cerca di giustificare le azioni sotto copertura in Libia e di creare un’immagine stereotipata dei fatti e dei protagonisti: l’ultima mossa è un film che ricostruisce la vicenda di due sospette spie russe. Leggi

pubblicità
In Libia Khalifa Haftar mette le parole davanti ai fatti

La campagna del generale si è basata sulla presunzione che lui sia l’uomo di cui la Libia ha bisogno. Ma questo compito si sta dimostrando troppo grande per lui. Leggi

L’Europa non riuscirà a fermare l’arrivo di armi in Libia

L’Unione europea non sta lavorando alla soluzione di cui la Libia ha bisogno, ma non si sta nemmeno schierando con Haftar. Sta semplicemente facendo i suoi interessi nel Mediterraneo. Leggi

Per i libici aprile è un mese crudele

Le fazioni in lotta non sono riuscite a rispettare l’annunciata tregua umanitaria, che avrebbe dovuto dare a un paese devastato la possibilità di concentrare l’attenzione e gli sforzi sulla pandemia di coronavirus. Leggi

Per i libici la guerra resta la paura più grande

Le forze armate del maresciallo Khalifa Haftar hanno intensificato gli attacchi sulla capitale dalla metà di marzo. Leggi

I paesi arabi sono impreparati di fronte all’epidemia

Sui social network si moltiplicano i sedicenti esperti e i consigli strampalati per contrastare il nuovo coronavirus. Ma l’unica certezza è che i rappresentanti dei governi nordafricani e mediorientali non sanno come affrontare l’emergenza. Leggi

pubblicità
Il mare della nostra storia

Per molto tempo la storia della Libia è stata plasmata e narrata da altri. Ma un uomo mi ha insegnato a camminare e raccontare seguendo il ritmo del mio tamburo interiore. Leggi

Il grande assente da tutti i negoziati sulla Libia

Molti tentativi di riportare la pace in Libia sono falliti. Per risolvere questo rompicapo spesso si cerca di mettere insieme i pezzi sbagliati. Leggi

A Berlino si cerca una via politica per la pace in Libia

I protagonisti libici e internazionali, come la Turchia e gli Emirati Arabi Uniti, stanno accelerando verso una nuova fase del conflitto. Le prossime mosse del generale Khalifa Haftar saranno decisive. Leggi

La guerra in Libia si combatte anche a colpi di propaganda

Forse è vero che alla fine sono i vincitori a scrivere la storia, ma al momento in Libia la storia la stanno raccontando mille voci diverse, ciascuna con il suo miscuglio di fatti e bugie. Leggi

Bengasi da città rifugio è diventata regno delle milizie

La tolleranza delle città libiche ha subìto un rapido declino. Esclusione e persecuzione sulla base di motivazioni tribali, politiche o religiose è diventata prassi comune. In alcuni casi è diventata letteralmente una caccia alle streghe. Leggi

pubblicità
A Tripoli mancano luce e acqua ma il governo progetta una metropolitana

I leader mondiali sono stati finora sordi alle urla dei civili intrappolati nella capitale libica: non perderanno certo il sonno all’idea di stringere la mano a un dittatore e lavorare su una terra intrisa di sangue. Leggi

La terra di nessuno tra Libia e Tunisia

Petrolio, valuta, migranti: lungo la frontiera libico-tunisina il contrabbando è la principale fonte di guadagno per molti e rende il territorio sempre meno sicuro. Leggi

Le voci dei migranti che nessuno vuole davvero ascoltare

Michelangelo Severgnini, ideatore e regista del radiodocumentario Exodus, è convinto che i migranti bloccati in Libia siano vittime di un sistema di sfruttamento che la comunità internazionale deve smantellare al più presto. Leggi

A Tripoli si cerca di sopravvivere anche a questa guerra

Reem Tombokti è una giovane blogger libica. Quando la guerra è in agguato nell’oscurità, dietro ogni angolo, la morte non è l’unica cosa a farle paura. Leggi

Al telefono con Tripoli, sospesa tra la guerra e la normalità

Nonostante l’intensificarsi dei combattimenti tra Haftar e Al Sarraj, sembra che una parte della città neghi il dolore di essere in piena guerra. Leggi

pubblicità
Abbonati a Internazionale per leggere l’articolo.
Gli abbonati hanno accesso a tutti gli articoli, i video e i reportage pubblicati sul sito.
Sostieni Internazionale
Vogliamo garantire un’informazione di qualità anche online. Con il tuo contributo potremo tenere il sito di Internazionale libero e accessibile a tutti.