Il Cairo

Le proteste in Egitto contro il governo di Al Sisi

Circa cinquecento persone sono scese in piazza al Cairo, in Egitto, per protestare contro le politiche del governo di Al Sisi. Al centro della manifestazione c’è la cessione all’Arabia Saudita di due isole strategiche nel mar Rosso. Nei giorni scorsi la polizia egiziana ha arrestato più di novanta persone tra attivisti e giornalisti. Il video dell’Afp. Leggi

Addio alla gioventù in Egitto

Ho visto per la prima volta il mostro nel 2005, al Cairo, in centro, davanti al sindacato dei giornalisti. Si era radunata una folla di giovani, ragazzi e ragazze, che scandiva “kifaya!” (basta!). Il mostro è piombato giù dagli automezzi della polizia. Era in divisa militare, ma anche camuffato in abiti civili, e picchiava i dimostranti. Leggi

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Il turismo in Egitto è crollato negli ultimi cinque anni

Le rivolte del 2011 e gli attentati del gruppo Stato islamico hanno affondato il turismo egiziano. In cinque anni i turisti sono calati di circa sei milioni. Le migliaia di stranieri che arrivavano per vedere le piramidi e la grande sfinge sono ormai spariti. Il video dell’Afp. Leggi

La città dei rifiuti

Garbage city, la città della spazzatura, è il soprannome dato al quartiere periferico del Cairo in cui vengono portati tutti i rifiuti della città, Mokattam. I suoi abitanti sono almeno ventimila e sono i raccoglitori ufficiali dei rifiuti della capitale egiziana: li prelevano direttamente dalle case, li suddividono per generi e li riciclano. Leggi

Autobomba al Cairo davanti al consolato italiano
Autobomba al Cairo davanti al consolato italiano. L’attentato, compiuto l’11 luglio, è stato rivendicato dal gruppo Stato islamico. Una persona è morta e nove sono rimaste ferite. In un’intervista ad Al Jazeera, il premier italiano Matteo Renzi ha detto che ”l’Egitto può essere salvato soltanto dalla leadership di Al Sisi” e ha definito il presidente egiziano”un grande leader”.
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Autobomba al Cairo davanti al consolato italiano
Autobomba al Cairo davanti al consolato italiano. L’esplosione, provocata da 450 chili di tritolo, è stata rivendicata sul web dal gruppo Stato islamico. Una persona è morta e nove sono rimaste ferite. Secondo il ministro degli esteri Paolo Gentiloni è stato “un attacco diretto all’Italia” per l’impegno contro il terrorismo internazionale.
Al Sisi sogna una Dubai egiziana

Il presidente dell’Egitto ha presentato un progetto faraonico per la costruzione di una nuova capitale nel deserto. Ma gli egiziani sono scettici e si chiedono in che modo la nuova capitale potrà migliorare le loro vite. Leggi

Rivelato un nuovo progetto per la capitale egiziana 

Un sito web ha rivelato il progetto delle autorità egiziane di costruire una nuova capitale amministrativa e commerciale nella periferia del Cairo. Secondo il progetto, la città sarà costruita su 700 chilometri quadrati, ospiterà cinque milioni di abitanti e sarà costruita nella zona tra il Cairo e il Mar Rosso. Ci saranno 1,1 milioni di unità abitative e si creeranno 1,75 posti di lavoro permanenti.

Il progetto sarà rivelato ufficialmente durante la conferenza per lo sviluppo economico dell’Egitto, che si è aperta oggi a Sharm el Sheikh. Il sito web è legato a Capital City Partners, un fondo d’investimento immobiliare guidato da Mohamed Alabbar, l’uomo d’affari degli Emirati Arabi Uniti che ha costruito a Dubai il Burj Khalifa, l’edificio più alto del mondo. Bbc

Attentato alla corte suprema in Egitto, undici feriti

Undici persone sono rimaste ferite, di cui una in modo grave, nell’esplosione di una bomba che ha colpito il tribunale della corte suprema nel centro del Cairo, in Egitto. Secondo un primo bilancio tra le vittime ci sarebbe stato anche un morto, ma la notizia è stata smentita.

Questo tipo di attentati, mirati a colpire poliziotti e militari, è diventato frequente in Egitto, dove si stanno moltiplicando gli attacchi contro le forze dell’ordine da quando l’esercito ha destituito il presidente islamista Mohamed Morsi nel luglio del 2013. Afp

La tempesta di sabbia al Cairo
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Condannati a morte quattro Fratelli musulmani

In Egitto un tribunale ha condannato a morte quattro esponenti del gruppo Fratelli musulmani, accusati di aver ucciso quattro manifestanti che avevano attaccato la sede del partito al Cairo a giugno del 2013. France 24

Crolla un edificio al Cairo, almeno dieci morti

Almeno dieci persone sono morte nel crollo di un palazzo di sette piani al Cairo, in Egitto. Sette persone sono ferite e altre quindici sono rimaste sepolte sotto le macerie. Il capo dei servizi di emergenza, il generale Mamdouh Abdul Qader, ha detto che le cause dell’incidente non sono ancora chiare, ma secondo le prime ricostruzioni due piani erano stati aggiunti di recente in modo illegale. Bbc

Manifestanti arrestati al Cairo e ad Alessandria

La polizia egiziana ha arrestato 25 persone al Cairo, dove in centinaia si erano riuniti per commemorare il terzo anniversario dell’uccisione di 42 manifestanti da parte delle forze di sicurezza durante la rivolta del 2011. La manifestazione ha trasgredito le rigide leggi sulla protesta imposte dal governo del presidente Abdel Fattah al Sisi.

Quattro persone, tra cui l’attivista e avvocata Mahienour el Massry, sono state arrestate anche ad Alessandria. Massry era uscita di prigione a settembre dopo aver scontato parte di una condanna a sei mesi di carcere inflitta a luglio per aver protestato a favore dei diritti dei prigionieri politici. Reuters

Un ferito in un attentato al Cairo

Una donna è rimasta ferita nell’esplosione di una bomba a un centinaio di metri da un palazzo presidenziale al Cairo, in Egitto.

L’edificio si trova nella zona nordorientale della città e viene raramente utilizzato dal presidente Abdel Fattah al Sisi.

Si tratta dell’ultimo di una serie di attentati che ha colpito tutto il paese. Gli attacchi sono condotti dai jihadisti per vendicare la repressione dei sostenitori dell’ex presidente Mohammed Morsi. Afp

Aprite il valico di Erez, subito

Ai negoziati del Cairo con Israele la priorità della delegazione palestinese dev’essere ristabilire il collegamento tra la Striscia di Gaza e la Cisgiordania. Leggi

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Per i palestinesi l’unità è il primo obiettivo

La solidarietà con Gaza dev’essere il punto di partenza per ricostituire l’Olp e creare un fronte unito nei negoziati con Israele. Leggi

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