Il 9 febbraio è stato piantato l’ultimo chiodo nella bara delle libertà che per molto tempo avevano fatto di Hong Kong un territorio a parte nel mondo cinese: tre giudici… Leggi
Il 9 febbraio un tribunale di Hong Kong ha condannato l’ex editore pro-democrazia Jimmy Lai, 78 anni, a vent’anni di prigione per sedizione e collusione con l’estero Leggi
Dopo un processo durato 156 giorni e seguito in tutto il mondo, il verdetto dell’alta corte di Hong Kong contro Jimmy Lai, imprenditore dei mezzi d’informazione e attivista… Leggi
Il 15 dicembre Jimmy Lai, ex editore pro-democrazia di Hong Kong, è stato riconosciuto colpevole di tre capi d’accusa legati alla sicurezza nazionale, ma la sentenza è contestata dalle organizzazioni per i diritti umani. Leggi
Un gruppo di uomini mascherati ha lanciato bombe molotov contro l’abitazione di Jimmy Lai, editore di alcuni dei mezzi d’informazione più diffusi di Hong Kong e sostenitore del movimento per la democrazia Occupy central. Poco più tardi è stata attaccata anche la sede della Next Media, la società editrice fondata da Lai. I motivi degli attacchi non sono ancora chiari.
A dicembre Lai è stato arrestato insieme agli altri leader della campagna di disobbedienza civile durante lo sgombero del campo di protesta di Admiralty. In seguito si è dimesso dalla presidenza della Next Media per “passare più tempo con la famiglia e seguire i suoi interessi personali”, come ha scritto in una nota. South China Morning Post
Inserisci email e password per entrare nella tua area riservata.
Non hai un account su Internazionale?
Registrati