Il presidente ucraino Volodomyr Zelenskyj ha abbracciato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, durante la sua prima visita al quartier generale dell’alleanza atlantica. (Simon Wohlfahrt, Afp)

L’11 ottobre il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj ha chesto agli alleati di aumentare le forniture di armi all’Ucraina, durante la sua prima visita a sorpresa, al quartier generale dell’alleanza militare dall’inizio della guerra con la Russia.

Zelenskyj ha chiesto più sostegno sulla difesa aerea, missili a lunga gittata e le munizioni. E ha espresso il timore che l’attacco di Hamas a Israele possa allontanare gli Stati Uniti, che sono stati sostenitori chiave del suo paese.

“La questione per noi è come sopravvivere al prossimo inverno”, ha detto Zelenskyj rivolgendosi ai mezzi d’informazione insieme al capo della Nato Jens Stoltenberg, prima di incontrare i ministri della difesa dell’alleanza.

“Ci stiamo preparando, siamo pronti. Ora abbiamo bisogno del vostro sostegno. Ecco perché sono qui oggi”. I sostenitori internazionali di Kiev si sono incontrati per discutere delle forniture di armi, con l’obiettivo di far avanzare la controffensiva ucraina e di fornire difese aeree per difendersi da un possibile attacco invernale della Russia. “Saremo al vostro fianco per fornire sostegno all’Ucraina, perché questo è davvero importante per tutta la Nato”, ha detto Stoltenberg a Zelenskyj.

Il presidente ucraino ha espresso il timore che la crisi in Israele possa distogliere l’attenzione dalla guerra che imperversa nel suo paese. Zelenskyj ha esortato l’occidente a stringersi attorno al popolo israeliano, come aveva fatto con l’Ucraina dopo l’invasione russa dello scorso anno e a dimostrare che non sono “soli”.

“La mia raccomandazione ai leader è di andare in Israele e di sostenere le persone, non parlo di istituzioni, ma solo di sostenere le persone che hanno subìto attacchi terroristici”.

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Gli Stati Uniti hanno cercato di rassicurare il presidente ucraino sul fatto che la decisione di aumentare il sostegno militare a Israele dopo l’assalto a sorpresa di Hamas non danneggerà la capacità di Washington di continuare ad armare l’Ucraina.

Il conflitto in Israele arriva mentre la Casa Bianca sta cercando di trovare un modo per mantenere le forniture di armi all’Ucraina, dopo le turbolenze del Congresso degli Stati Uniti.

Biden ha cercato di calmare gli alleati a proposito del sostegno di Washington a Kiev, dopo che il Congresso degli Stati Uniti ha sospeso l’invio di nuovi aiuti. Gli Stati Uniti hanno fornito all’Ucraina un sostegno militare pari a quello di tutti gli stati europei che fanno parte della Nato e del Canada messi insieme.

I diplomatici della Nato sostengono che Kiev non sarà abbandonata.”È fondamentale sottolineare il nostro sostegno all’Ucraina”, ha dichiarato il ministro della difesa olandese Kajsa Ollongren in vista dei colloqui tra Zelenskyj e gli europei.

“La guerra in Ucraina ha la nostra attenzione e l’Ucraina ha il nostro pieno sostegno”. L’Ucraina vorrebbe diventare membro della Nato per garantirsi una sicurezza e un appoggio a lungo termine. I leader dell’alleanza atlantica, in occasione di un vertice che si è tenuto la scorsa estate, hanno semplificato il percorso di adesione di Kiev, ma non hanno aperto le porte in maniera chiara.