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Respingimenti illegali

Al confine tra Croazia e Bosnia Erzegovina i migranti sono ancora vittime di violenze e respingimenti illegali da parte di agenti croati. La situazione era già stata denunciata... Leggi

Olja Dijanošić Le parole giuste

È una maestra croata che insegna alle scuole elementari. Per favorire l’integrazione degli studenti rom ha creato insieme a loro il primo dizionario illustrato croato-romaní per bambini Leggi

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Racconto la guerra perché non ho altra scelta

Lo scrittore croato Zoran Žmirić racconta i traumi della guerra e come sia nato un sistema corrotto e clientelare in vigore ancora oggi. Il secondo articolo di una serie dedicata alla disgregazione della Jugoslavia. Leggi

La forza del #MeToo arriva nei Balcani

Dopo la dichiarazione pubblica di un’attrice serba, si sono moltiplicate le denunce di abusi sessuali nel mondo dello spettacolo, nelle università, nei luoghi di lavoro. È il segnale che le donne vogliono un cambiamento profondo. Leggi

I dimenticati di Lipa, intrappolati nel ghiaccio della Bosnia

Bloccate alla frontiera tra Bosnia e Croazia, tremila persone vivono in ripari di fortuna. Centinaia sono rimaste nel campo di Lipa, distrutto da un incendio a fine dicembre, nonostante le temperature siano scese sotto lo zero. Leggi

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La follia come atto di resistenza

Di fronte alla dittatura invisibile del virus, a volte fare finta di niente può essere l’unico modo per ribellarsi Leggi

L’Europa orientale si sta spopolando ma nessuno se ne accorge

Le persone resterebbero nei loro paesi se pensassero di avere un futuro per sé e per i loro figli. Ma questa è l’ultima preoccupazione dei governi dell’area. Leggi

I croati hanno scarsa fiducia nelle elezioni e nell’Unione europea

In Croazia l’affluenza fornirà una risposta a una delle incognite più pressanti di questa tornata elettorale: l’avanzata della destra nazionalista in tutta Europa. Leggi

Per la Croazia il calcio non è solo un gioco

Il nazionalismo, la guerra, la ricostruzione e le delusioni successive hanno contribuito ai risultati della nazionale ai Mondiali di Russia. Leggi

Nelle elezioni francesi si decide il destino dell’euro

Stasera Macron e Le Pen si scontreranno sull’euro. Bisogna ricordare che la moneta unica è nata dalle guerre nella ex Jugoslavia. Leggi

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I conservatori in testa alle elezioni anticipate in Croazia.
I conservatori in testa alle elezioni anticipate in Croazia. I risultati non sono ancora definitivi, ma l’Unione democratica croata (Hrvatska demokratska zajednica, Hdz) è destinata a diventare il primo partito croato dopo le elezioni legislative anticipate che si sono svolte l’11 settembre 2016. Si avvia a ottenere una sessantina di seggi (sui 151 del parlamento), una manciata in più del partito socialdemocratico, dato per favorito alla vigilia.
Si è sciolto il parlamento in Croazia
Si è sciolto il parlamento in Croazia. La decisione era attesa da giorni, dopo che il 16 giugno il parlamento ha sfiduciato il primo ministro, il tecnocrate Tihomir Orešković, per volontà del principale partito della coalizione di governo, i conservatori dell’Unione democratica croata (Hdz). Le elezioni anticipate dovrebbero tenersi a metà settembre.
È caduto il governo in Croazia, cominciano le consultazioni sul nuovo premier.
È caduto il governo in Croazia, cominciano le consultazioni sul nuovo premier. La presidente Kolinda Grabar-Kitarović ha cominciato le consultazioni con i partiti per formare un nuovo governo, dopo che il 16 giugno il parlamento ha sfiduciato il primo ministro, il tecnocrate Tihomir Orešković, in un voto richiesto dal principale partito della coalizione di governo, i conservatori dell’Unione democratica croata (Hdz). L’Hdz ha intenzione di proporre come nuovo premier l’attuale ministro dell’economia, Zdravko Marić. Se non sarà nominato un nuovo governo entro 30 giorni, la presidente convocherà le elezioni anticipate.
Proteste in Croazia contro l’influenza della chiesa cattolica nella riforma scolastica.
Proteste in Croazia contro l’influenza della chiesa cattolica nella riforma scolastica. Quarantamila persone sono scese in piazza a Zagabria, in Croazia, per protestare contro i gruppi di pressione sostenuti dalla chiesa cattolica croata, che hanno costretto gli esperti, che si stavano occupando della riforma del sistema scolastico, a dimettersi. Manifestazioni simili si sono svolte in altre 12 città del paese. I manifestanti chiedevano le dimissioni del ministro dell’istruzione.
In cammino con i siriani sulla rotta balcanica

Nizar Shoukry è un dentista siriano originario di Aleppo che da trent’anni vive in Croazia. Oggi aiuta a gestire il passaggio di migliaia di suoi connazionali che fuggono dalla Siria, attraverso il territorio croato, per arrivare in Ungheria e proseguire verso gli altri paesi europei. Il reportage di Valeria Brigida e Giuseppe Chiantera. Leggi

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Il cammino dei migranti visto dall’alto

Rocco Rorandelli, uno dei fondatori del collettivo fotografico TerraProject, ha deciso di documentare il viaggio dei migranti usando un approccio decisamente impersonale: invece di mescolarsi tra loro, ha usato un drone per sorvolarli e fotografarli dall’alto. Leggi

Croazia, Serbia e Macedonia respingono i migranti in base alla nazionalità.
Croazia, Serbia e Macedonia respingono i migranti in base alla nazionalità. L’Alto commissariato delle nazioni unite per i rifugiati ha denunciato che i tre paesi balcanici hanno cominciato a respingere alle frontiere richiedenti asilo che non provengono da Iraq, Afghanistan o Siria.
La Slovenia alza una barriera di filo spinato al confine con la Croazia.
La Slovenia alza una barriera di filo spinato al confine con la Croazia. L’intenzione è quella di riuscire a controllare il flusso di migranti, principalmente profughi dalla Siria e dall’Afghanistan, che attraversano il paese verso l’Austria e la Germania. Il primo ministro Miro Cerar ha precisato che il confine tra Slovenia e Croazia rimane aperto.
La Croazia vuole uscire dalla periferia dell’Europa

Chi assumerà la guida del paese dopo le elezioni dell’8 novembre si troverà in una situazione molto difficile. Dovrà affrontare il compito quasi impossibile di fare uscire il paese dalla spirale di disgregazione che negli anni più recenti ha dato qualche segno di inversione, ma che continua a pesare sui croati. Leggi

L’ascesa del nuovo partito centrista Most vista della stampa croata

La maggior parte dei giornali croati considera come vero vincitore delle elezioni legislative dell’8 novembre il Most (che significa ponte), nuovo partito riformatore di centrodestra fondato appena due anni fa dallo psichiatra Božo Petrov. Le due coalizioni dovranno scendere a patti con lui, che ha già dichiarato di essere pronto ad allearsi con chi garantirà le profonde riforme chieste dal suo partito. Leggi

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