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Nelle elezioni francesi si decide il destino dell’euro

Stasera Macron e Le Pen si scontreranno sull’euro. Bisogna ricordare che la moneta unica è nata dalle guerre nella ex Jugoslavia. Leggi

I conservatori in testa alle elezioni anticipate in Croazia.
I conservatori in testa alle elezioni anticipate in Croazia. I risultati non sono ancora definitivi, ma l’Unione democratica croata (Hrvatska demokratska zajednica, Hdz) è destinata a diventare il primo partito croato dopo le elezioni legislative anticipate che si sono svolte l’11 settembre 2016. Si avvia a ottenere una sessantina di seggi (sui 151 del parlamento), una manciata in più del partito socialdemocratico, dato per favorito alla vigilia.
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Si è sciolto il parlamento in Croazia
Si è sciolto il parlamento in Croazia. La decisione era attesa da giorni, dopo che il 16 giugno il parlamento ha sfiduciato il primo ministro, il tecnocrate Tihomir Orešković, per volontà del principale partito della coalizione di governo, i conservatori dell’Unione democratica croata (Hdz). Le elezioni anticipate dovrebbero tenersi a metà settembre.
È caduto il governo in Croazia, cominciano le consultazioni sul nuovo premier.
È caduto il governo in Croazia, cominciano le consultazioni sul nuovo premier. La presidente Kolinda Grabar-Kitarović ha cominciato le consultazioni con i partiti per formare un nuovo governo, dopo che il 16 giugno il parlamento ha sfiduciato il primo ministro, il tecnocrate Tihomir Orešković, in un voto richiesto dal principale partito della coalizione di governo, i conservatori dell’Unione democratica croata (Hdz). L’Hdz ha intenzione di proporre come nuovo premier l’attuale ministro dell’economia, Zdravko Marić. Se non sarà nominato un nuovo governo entro 30 giorni, la presidente convocherà le elezioni anticipate.
Proteste in Croazia contro l’influenza della chiesa cattolica nella riforma scolastica.
Proteste in Croazia contro l’influenza della chiesa cattolica nella riforma scolastica. Quarantamila persone sono scese in piazza a Zagabria, in Croazia, per protestare contro i gruppi di pressione sostenuti dalla chiesa cattolica croata, che hanno costretto gli esperti, che si stavano occupando della riforma del sistema scolastico, a dimettersi. Manifestazioni simili si sono svolte in altre 12 città del paese. I manifestanti chiedevano le dimissioni del ministro dell’istruzione.
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In cammino con i siriani sulla rotta balcanica

Nizar Shoukry è un dentista siriano originario di Aleppo che da trent’anni vive in Croazia. Oggi aiuta a gestire il passaggio di migliaia di suoi connazionali che fuggono dalla Siria, attraverso il territorio croato, per arrivare in Ungheria e proseguire verso gli altri paesi europei. Il reportage di Valeria Brigida e Giuseppe Chiantera. Leggi

Il cammino dei migranti visto dall’alto

Rocco Rorandelli, uno dei fondatori del collettivo fotografico TerraProject, ha deciso di documentare il viaggio dei migranti usando un approccio decisamente impersonale: invece di mescolarsi tra loro, ha usato un drone per sorvolarli e fotografarli dall’alto. Leggi

Croazia, Serbia e Macedonia respingono i migranti in base alla nazionalità.
Croazia, Serbia e Macedonia respingono i migranti in base alla nazionalità. L’Alto commissariato delle nazioni unite per i rifugiati ha denunciato che i tre paesi balcanici hanno cominciato a respingere alle frontiere richiedenti asilo che non provengono da Iraq, Afghanistan o Siria.
La Slovenia alza una barriera di filo spinato al confine con la Croazia.
La Slovenia alza una barriera di filo spinato al confine con la Croazia. L’intenzione è quella di riuscire a controllare il flusso di migranti, principalmente profughi dalla Siria e dall’Afghanistan, che attraversano il paese verso l’Austria e la Germania. Il primo ministro Miro Cerar ha precisato che il confine tra Slovenia e Croazia rimane aperto.
La Croazia vuole uscire dalla periferia dell’Europa

Chi assumerà la guida del paese dopo le elezioni dell’8 novembre si troverà in una situazione molto difficile. Dovrà affrontare il compito quasi impossibile di fare uscire il paese dalla spirale di disgregazione che negli anni più recenti ha dato qualche segno di inversione, ma che continua a pesare sui croati. Leggi

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L’ascesa del nuovo partito centrista Most vista della stampa croata

La maggior parte dei giornali croati considera come vero vincitore delle elezioni legislative dell’8 novembre il Most (che significa ponte), nuovo partito riformatore di centrodestra fondato appena due anni fa dallo psichiatra Božo Petrov. Le due coalizioni dovranno scendere a patti con lui, che ha già dichiarato di essere pronto ad allearsi con chi garantirà le profonde riforme chieste dal suo partito. Leggi

I conservatori hanno vinto le elezioni legislative in Croazia

La coalizione di centrodestra ha ottenuto 59 seggi su 151 alle elezioni legislative dell’8 novembre. Il blocco di centrosinistra, che ha governato negli ultimi quattro anni, è sceso a 56 seggi. La costituzione concede due mesi di tempo per la formazione del governo. Leggi

In Croazia i conservatori vincono le prime elezioni dall’ingresso nell’Unione europea.
In Croazia i conservatori vincono le prime elezioni dall’ingresso nell’Unione europea. La coalizione nazionalista conquista 59 dei 151 seggi del parlamento, mentre quella guidata dai socialdemocratici del premier Zoran Milanović, si ferma a 56. Sul governo hanno pesato disoccupazione e crisi migratoria.
La Croazia rinnova il parlamento.
La Croazia rinnova il parlamento. Sono le prime elezioni legislative dall’ingresso del paese nell’Unione europea nel 2013. È previsto un testa a testa tra la coalizione di sinistra, guidata dai socialdemocratici del premier Zoran Milanović, e quella nazionalista creata dal principale partito d’opposizione, che ha guadagnato consensi criticando l’alta disoccupazione e gli arrivi di migranti.
Risultato incerto per le legislative in Croazia

Gli elettori croati votano da questa mattina per eleggere il nuovo parlamento. A fare da sfondo alla campagna elettorale, che si è chiusa con un testa a testa tra i conservatori e i socialdemocratici al potere, sono stati il ristagno dell’economia e la crisi migratoria. Sono le prime elezioni legislative dall’ingresso del paese nell’Unione europea nel 2013. Leggi

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Scortati dalla polizia
L’Unione europea approva un piano per i profughi della rotta balcanica
L’Unione europea approva un piano per i profughi della rotta balcanica. Saranno creati 50mila posti per accogliere i migranti in Grecia e 50mila negli altri paesi dei Balcani. Domenica, nel corso di un vertice straordinario, undici paesi europei hanno deciso anche di rafforzare la missione Frontex lungo i confini tra Turchia e Bulgaria, tra Grecia, Albania e Macedonia e tra Croazia e Serbia.
In Europa la destra populista approfitta dei profughi per conquistare voti

In tutta Europa, i movimenti populisti e nazionalisti basano le loro campagne elettorali sulle difficoltà legate alla presenza e all’accoglienza dei profughi. Dai leader di governo come l’ungherese Viktor Orbán a leader di partito come Marine Le Pen o Christian Estrosi in Francia, si assiste una riconfigurazione complessiva dei discorsi politici e ad accostamenti inediti tra la destra e l’estrema destra. Leggi

L’attesa al confine
Un gruppo di migranti incendia le tende di un campo d’accoglienza in Slovenia

A Brežice, in Slovenia, alcuni migranti hanno dato fuoco alle tende di un campo temporaneo per protestare contro la durata delle procedure di registrazione e la mancanza di beni di prima necessità nel campo. Da sabato mattina sono arrivati nel paese quasi ventimila migranti. Leggi

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