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Nelle elezioni francesi si decide il destino dell’euro

Stasera Macron e Le Pen si scontreranno sull’euro. Bisogna ricordare che la moneta unica è nata dalle guerre nella ex Jugoslavia. Leggi

Un tribunale francese posticipa l’estradizione di Ramush Haradinaj.
Un tribunale francese posticipa l’estradizione di Ramush Haradinaj. La corte di appello di Colmar, in Alsazia, ha rinviato la sua decisione in merito all’estradizione dell’ex primo ministro del Kosovo, Ramush Haradinaj. L’ex comandante della guerriglia kosovara è stato arrestato il 4 gennaio 2017 in seguito a una richiesta da parte della Serbia. Belgrado ha minacciato di sospendere gli accordi di estradizione con la Francia se Haradinaj non sarà estradato in Serbia.
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In Kosovo manifestanti chiedono la liberazione dell’ex primo ministro Ramush Haradinaj.
In Kosovo manifestanti chiedono la liberazione dell’ex primo ministro Ramush Haradinaj. Sabato 21 gennaio circa quattromila persone hanno manifestato a Pristina per richiedere la liberazione immediata di Haradinaj, arrestato il 4 gennaio in Francia su ordine della Serbia, che ha chiesto l’estradizione per processarlo per crimini di guerra. L’ex primo ministro è stato rilasciato su cauzione il 12 gennaio ma rimane sotto il controllo dell’autorità giudiziaria in attesa di un nuovo processo.
Tuffi ad alta quota
Angelo, l’apolide che balla la breakdance

“Mio padre mi ha venduto quando avevo sei anni, la strada mi ha salvato. Il vero hip-hop viene da lì”. Sinnan, in arte Angelo, è un ballerino di breakdance nato in Kosovo e arrivato in Italia da bambino. Il nuovo video di Termini Tv. Leggi

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Lacrime in parlamento
L’opposizione lancia lacrimogeni nel parlamento del Kosovo

Il parlamento di Pristina deve ratificare due accordi con il Montenegro e la Serbia sui confini e sull’autonomia di alcune regioni. Ma da mesi il partito nazionalista di opposizione Vetëvendosje blocca le sedute per impedire l’approvazione dei trattati lanciando lacrimogeni in aula.
Il reportage di Cosimo Caridi. Leggi

Proteste in Kosovo contro il governo.
Proteste in Kosovo contro il governo. Migliaia di manifestanti sono scesi in piazza a Pristina per protestare contro il governo, in concomitanza con l’ottavo anniversario dell’indipendenza dalla Serbia. Dopo una mattinata di celebrazioni, i manifestanti sono arrivati per un raduno che l’opposizione ha descritto come “un evento di dimensioni senza precedenti”, per chiedere le dimissioni del governo e la convocazione di elezioni anticipate.
All’Aja sarà istituito un tribunale speciale per i crimini durante la guerra in Kosovo.
All’Aja sarà istituito un tribunale speciale per i crimini durante la guerra in Kosovo. L’ha confermato il governo dei Paesi Bassi. La corte entro la fine dell’anno comincerà a esaminare i crimini commessi nel 1999-2000 dai soldati dell’Esercito di liberazione del Kosovo (Uçk) contro le minoranze etniche e gli oppositori politici.
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In Kosovo l’opposizione lancia lacrimogeni in parlamento.
In Kosovo l’opposizione lancia lacrimogeni in parlamento. I deputati nazionalisti hanno costretto il presidente dell’aula a sospendere la seduta in cui si discuteva la normalizzazione dei rapporti con la Serbia. È la terza volta negli ultimi mesi. Fuori dal parlamento, i simpatizzanti dell’opposizione si sono scontrati con la polizia.
Ancora lacrimogeni nel parlamento del Kosovo

Per la seconda volta in due settimane i membri dell’opposizione hanno lanciato gas lacrimogeni al parlamento di Prisitina, in Kosovo. L’intento è quello di bloccare un accordo sulla normalizzazione delle relazioni con la Serbia. Il video dell’Afp. Leggi

Le proteste a Pristina

Circa duecento persone hanno protestato a Pristina, capitale del Kosovo, la sera del 12 ottobre 2015, dopo l’arresto di Albin Kurti, deputato e leader del movimento di opposizione Vetëvendosje. I manifestanti hanno lanciato pietre contro gli agenti e distrutto l’ingresso della sede della centrale di polizia. In tarda serata Kurti è stato interrogato dalla polizia e poi rilasciato.

Kurti era stato arrestato il 9 ottobre 2015 per aver lanciato gas lacrimogeni durante una seduta del parlamento di Pristina. Voleva bloccare l’adozione di un accordo sulla normalizzazione delle relazioni con la Serbia.

Lacrimogeni in parlamento
In Germania una legge più restrittiva per i migranti in arrivo dai Balcani

Il governo tedesco ha approvato una nuova legge che renderebbe molto più difficile alle persone provenienti da Kosovo, Montenegro e Albania chiedere asilo in Germania. La norma dovrà essere discussa dal Bundestag dal 1 ottobre. Leggi

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In Germania leggi più restrittive per i migranti in arrivo dai Balcani.
In Germania leggi più restrittive per i migranti in arrivo dai Balcani. Il governo tedesco ha approvato una nuova legge che impedirebbe alle persone provenienti da Kosovo, Montenegro e Albania di chiedere asilo in Germania. La norma dovrà essere approvata anche dal parlamento. Oggi l’Onu ha dichiarato che più di mezzo milione di migranti hanno attraversato il Mediterraneo nel 2015.
La Serbia e il Kosovo firmano accordi importanti
La Serbia e il Kosovo firmano accordi importanti. I patti prevedono più diritti per i serbi che vivono nel nord del Kosovo, regole chiare per la condivisione del ponte Mitrovica che separa la comunità albanese da quella serba e una serie di altre questioni che normalizzano i rapporti tra i due paesi.
Caduta libera
A Pristina è precipitato un elicottero della missione europea, diversi feriti

Un elicottero della missione dell’Unione europea in Kosovo (Eulex) è precipitato all’aeroporto di Pristina. Lo ha riferito un portavoce della Nato, aggiungendo che ci sono diversi feriti. I militari stanno indagando sull’accaduto e i media locali hanno riferito della chiusura dello scalo aeroportuale in seguito all’incidente. Reuters

Almeno 22 morti in Macedonia negli scontri al confine con il Kosovo

Almeno 22 persone sono morte negli scontri avvenuti tra ieri e oggi a Kumanovo, in Macedonia, alla frontiera con il Kosovo. Tra le vittime ci sono anche otto agenti di polizia macedoni e 14 combattenti di un gruppo armato di origine albanese. Lo confermano fonti della polizia. Secondo il governo macedone a guidare il gruppo armato erano cinque cittadini di origini kosovare, in passato membri dell’Esercito di liberazione del Kosovo (Elk).

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