La coalizione di sinistra guidata dal presidente Gustavo Petro si è imposta nelle elezioni legislative dell’8 marzo, considerate un test cruciale in vista delle presidenziali del 31 maggio.
La coalizione Pacto histórico ha ottenuto la maggioranza relativa al senato e un buon risultato anche alla camera dei rappresentanti, secondo i risultati parziali, con più del 97 per cento delle schede scrutinate.
La sinistra aveva già vinto le legislative nel 2022, quando Petro era stato poi eletto primo presidente di sinistra nella storia della Colombia, nonché primo ex guerrigliero.
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I favoriti delle presidenziali sono il senatore di sinistra Iván Cepeda, compagno di partito di Petro, e l’avvocato di destra Abelardo de la Espriella.
“È molto importante aver confermato un blocco solido al congresso”, ha affermato Cepeda.
“Che la sinistra sia ancora in posizione di forza è molto grave”, ha dichiarato invece De la Espriella.
Il voto si è svolto pacificamente, nonostante le violenze politiche degli ultimi mesi, tra cui l’omicidio nel 2025 di Miguel Uribe, candidato di destra alle presidenziali.
La campagna elettorale era stata però segnata dalle violenze dei gruppi armati (guerriglieri, paramilitari e cartelli della droga) che si contendono il mercato della cocaina, di cui la Colombia è il primo produttore mondiale.
Il nuovo congresso entrerà in carica il 20 luglio, tre settimane prima dell’insediamento del successore di Petro, a cui la costituzione impedisce di ricandidarsi.
Secondo i sondaggi, molto probabilmente le presidenziali si decideranno al secondo turno del 21 giugno.
In caso di vittoria, Cepeda si è impegnato a portare avanti le riforme di sinistra del suo predecessore, ma per farlo avrà bisogno della collaborazione del congresso.
Il congresso attuale ha approvato molte delle ambiziose riforme di Petro, soprattutto in campo sociale, respingendo però una modifica del sistema sanitario e un aumento delle tasse per i più ricchi.