Le notizie di scienza della settimana

11 febbraio 2018 13:34
Una simulazione del sistema planetario intorno alla stella Trappist 1.
  • La ricostruzione del viso di un individuo vissuto diecimila anni fa in Inghilterra mostra un giovane con occhi blu, pelle scura e capelli neri.
  • Il 6 febbraio è stato lanciato da Cape Canaveral, negli Stati Uniti, il Falcon Heavy della SpaceX, attualmente il razzo con la capacità maggiore. Si prevede che il razzo possa inviare in orbita fino a 70 tonnellate di carico.
  • L’analisi genetica degli agrumi, un gruppo difficile da classificare, suggerisce che queste piante siano originarie dell’Asia sudorientale.
  • È stato positivo l’uso di un vaccino contro il colera, distribuito in singola dose durante un’epidemia in Zambia nel 2016.
  • Lo strato di ozono nelle zone equatoriali e temperate dell’atmosfera del pianeta non si sta ricostituendo, a differenza di quanto avviene nelle regioni polari. Lo strato di ozono protegge dai raggi ultravioletti.
  • È stato ottenuto un nuovo materiale, leggero e resistente, dal legno trattato con composti chimici che lo rendono tre volte più denso.
  • L’abilità nel volo dei colibrì dipende dalla muscolatura e dalla forma delle ali, ma anche dall’apprendimento delle tecniche di manovra.
  • L’autismo, la schizofrenia e il disturbo bipolare mostrano uno schema di attività dei geni nel cervello in parte sovrapponibile.
  • Per la prima volta ovociti umani sono stati fatti sviluppare in laboratorio da uno stato prematuro a quello di completa maturazione.
  • I sette pianeti che orbitano intorno alla stella Trappist 1 sono per lo più rocciosi e alcuni potrebbero contenere acqua in quantità maggiore rispetto alla Terra.
  • È stata confutata l’ipotesi che le Americhe sarebbero state colonizzate più di centomila anni fa da antichi ominidi. L’ipotesi si basava sul ritrovamento in California di ossa di mastodonte frantumate. Ma a danneggiare le ossa sarebbero stati macchinari moderni. L’ipotesi più accettata vede invece l’arrivo dei primi colonizzatori umani in Nordamerica circa quindicimila anni fa.
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