La spiaggia La Concha a San Sebastián, Spagna, il 26 maggio 2017. (Vincent West, Reuters/Contrasto)

Uno schermo atmosferico per salvare il pianeta

La spiaggia La Concha a San Sebastián, Spagna, il 26 maggio 2017. (Vincent West, Reuters/Contrasto)
04 giugno 2019 13:33

“La geoingegneria potrebbe aiutarci a risolvere l’emergenza climatica?”, si chiede New Scientist. Dopo che il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc) ha avvertito che per limitare il riscaldamento globale entro 1,5 gradi bisognerebbe adottare provvedimenti drastici, alcuni ricercatori hanno cominciato a pensare alla possibilità d’intervenire direttamente sul clima del pianeta.

Il metodo che ha suscitato più interesse prevede di limitare le radiazioni solari immettendo aerosol nell’atmosfera per creare uno schermo gigante intorno alla Terra. Alcuni ricercatori stanno lavorando a un progetto che punta a respingere le radiazioni rilasciando nubi di carbonato di calcio nella stratosfera con dei palloni sonda. Ma secondo uno studio della Royal society, lo schermo potrebbe influire negativamente sulle dinamiche meteorologiche.

Finora i finanziamenti alle ricerche sul controllo delle radiazioni solari sono stati scarsi (meno di dieci milioni all’anno nel mondo) e non sono ancora stati eseguiti test. Oltre al rischio di effetti imprevisti sul clima, ci sono altre questioni da considerare. Per esempio, un progetto di geoingegneria portato avanti da un paese potrebbe avere conseguenze negative per altri. Inoltre, non è chiaro quale autorità dovrebbe coordinare gli esperimenti. Infine, New Scientist teme che queste ricerche possano diventare per i governi un pretesto per non ridurre le emissioni di gas serra, aggravando il cambiamento climatico.

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Questo articolo è uscito sul numero 1309 di Internazionale. Compra questo numero|Abbonati

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