24 dicembre 2019 13:28

Due specie simili che vivono nella stessa regione possono reagire in modo completamente diverso al cambiamento climatico e ai mutamenti dell’ecosistema. Lo dimostrano i pinguini della penisola Antartica, scrivono i Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas). Qui vivono due specie: il pigoscelide antartico e il pigoscelide comune. Negli ultimi quarant’anni i pigoscelidi antartici sono passati da circa 3,1 milioni di coppie nidificanti a 1,4 milioni, mentre quelli comuni sono passati da 31mila coppie a 243mila.

Secondo i ricercatori, l’andamento divergente delle due specie è dovuto alla loro alimentazione. I pigoscelidi antartici si nutrono di krill, i piccoli crostacei invertebrati che vivono nelle acque polari. I pigoscelidi comuni sono invece più versatili e si nutrono anche di pesci e calamari. Finché il krill è stato abbondante non ci sono stati problemi, ma a partire dagli anni settanta ha cominciato a diminuire. Uno dei motivi del calo è il riscaldamento globale, che ha portato allo scioglimento dei ghiacci marini e all’acidificazione dell’acqua. Un altro motivo sono gli ostacoli alla caccia alle balene, che quindi hanno cominciato a moltiplicarsi consumando gran parte del krill disponibile. Infine, ha influito l’inizio della pesca commerciale del krill. Il calo della sua disponibilità ha spinto i pigoscelidi comuni a nutrirsi anche di pesci e calamari, mentre quelli antartici non sono riusciti ad adattarsi alla situazione.

Questo articolo è uscito sul numero 1338 di Internazionale. Compra questo numero|Abbonati