Un centinaio di migranti su un’imbarcazione partita dalla Tunisia e diretta a Lampedusa, il 2 aprile 2011. (Giulio Piscitelli, Contrasto)

Quattro fotografi raccontano l’emergenza dei migranti

26 settembre 2016 12:41

In seguito all’accordo tra Unione europea e Turchia, il numero di profughi e migranti che cercano di raggiungere l’Europa è diminuito. Ma si prevede che nel 2016 si raggiungerà un numero senza precedenti di migranti annegati nel Mediterraneo. Il bilancio delle vittime dell’ultimo naufragio del 21 settembre, al largo delle coste egiziane, è salito a circa 300 morti e quindi dall’inizio dell’anno le vittime sono già più di 3.500. Al ritmo attuale, il numero delle vittime supererà quello del 2015, che era di 3.771, il più alto finora registrato.

L’emergenza del 2015, quando più di un milione di persone ha raggiunto l’Europa, ha travolto la politica, che ha reagito a volte cercando nuove forme di accoglienza a volte alzando nuovi muri per tenere lontani i migranti. Ma anche il mondo culturale e quello dell’informazione hanno reagito all’emergenza: il tema è stato tra i più fotografati dell’anno e uno dei più presenti anche nelle immagini candidate al World press photo.

I fotografi italiani Francesco Giusti, Giulio Piscitelli, Rocco Rorandelli e Francesco Zizola, che hanno seguito l’emergenza migranti, saranno al festival di Internazionale Ferrara il 30 settembre.

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