Durante una cerimonia Abakuá, Guanabacoa. (Nicola Lo Calzo, L’agence à Paris/Luzphoto)

Cuba sotterranea

27 marzo 2017 17:42

“Non c’è una sola Cuba, ce ne sono due”, spiega il fotografo italiano Nicola Lo Calzo. “Quella ufficiale, con i suoi miti, gli eroi della rivoluzione e i nemici storici. E poi quella sotterranea, silenziosa, segreta, invisibile agli occhi degli stranieri. Queste due realtà convivono in un equilibrio precario e in uno scambio continuo. È un equilibrio nato all’epoca della colonizzazione spagnola e presente ancora oggi, dopo aver superato indenne il periodo dell’ingerenza statunitense”.

Tra il 2015 e il 2016, Lo Calzo è stato a Cuba quattro volte con l’obiettivo di documentare questi spazi di resistenza e di libertà in cui vivono le comunità afrocubane eredi della diaspora africana e della schiavitù. “Sono tutte forme di resistenza al potere, di esercizio individuale della libertà, che devono molto alla lotta per l’emancipazione degli schiavi nell’ottocento. Funzionano come una valvola di sfogo per una società sotto molti aspetti asfissiante”, racconta ancora Lo Calzo.

Ne è nato il progetto Regla, in cui il fotografo ha raccontato società segrete come quella maschile Abakuá, le confraternite religiose e il movimento hip hop, sottoposto a una forte censura negli ultimi vent’anni.

Regla diventerà un libro pubblicato dalla casa editrice Kehrer, in collaborazione con L’agence à Paris e l’agenzia Luzphoto. Le immagini saranno accompagnate da testi di diversi autori tra cui la poeta cubana Nancy Morejon. Si può contribuire alla produzione di una parte del libro sul sito della campagna di crowdfunding.

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